Attività di Base: “2+P contro 1 – Smarcamento” Nell’articolo di oggi presento un esercitazione che ho portato sul campo col mio gruppo di Piccoli Amici… Continua »

Attività di Base: “2+P contro 1 – Smarcamento”

Nell’articolo di oggi presento un esercitazione che ho portato sul campo col mio gruppo di Piccoli Amici all’ultimo anno (che come ho detto più volte, è davvero un buon gruppo) e che può essere rivolto anche alle categorie Pulcini ed Esordienti.
Non escluderei che, in certe realtà, possa creare qualche difficoltà anche ad alcune squadre di Giovanissimi e quindi potrebbe essere uno strumento per analizzare le capacità del proprio gruppo.

Questo genere di proposte, che definisco globali perchè hanno tutti gli elementi della reale situazione di gioco, le propongo subito prima della partita finale libera.

L’obiettivo è quello di ideare un contesto di gioco reale ma di “caricarlo” dal punto di vista cognitivo per cercare di creare una “piccola forma di stress” (stress inteso come fatica tattica, fatica decisionale) che li abituerà col tempo a prendere le migliori decisioni possibili in gara.

Cinque Bambini impegnati contemporaneamente.
A questa età faccio ruotare tutti in porta, quindi chi ricopre questo ruolo non è altro che un difensore aggiunto.
Campo di dimensioni variabili, a seconda delle capacità dei propri allievi. Inizialmente meglio “abbondare”, dando loro più tempo e più spazio per agire.

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Scegliamo un giocatore per il ruolo di Appoggio. Questo lo cambieremo a tempo.
L’Appoggio è marcato dal difensore.
L’attaccante deve riuscire a servirlo con un passaggio per poi poter entrare in campo.

A questo punto, attaccante e appoggio, scelgono il proprio portiere (e la propria porta) trasmettendogli palla e attaccando quella opposta.
In sostanza devono passare la palla ad uno dei due portieri, a loro discrezioni.

Il gol è valido solo dopo aver sviluppato una delle 3 soluzioni:
* 1-2
* “sovra”
* “taglio”

Osservazioni

* E’ naturale che non posso andare in campo e chiedere loro di sviluppare una delle tre soluzioni appena descritte se non sanno nemmeno di cosa si tratta. Attraverso delle situazioni propedeutiche ho provato a far vivere loro questo genere di movimenti senza palla, un esempio:
Situazione di 2c1 in cui il campo viene diviso verticalmente in due metà e si chiede agli attaccanti di interscambiarsi la posizione almeno una volta prima di poter segnare.
La qualità del gruppo sicuramente aiuta, ma vi assicuro che nascono quasi spontaneamente le soluzioni descritte e a quel punto si tratta solo di dare un nome alle cose per creare un linguaggio condiviso tra gli allievi.

* La seconda precisazione è sull’1c1. A questa età non deve mai mancare all’interno di ogni seduta di allenamento

* L’obiettivo finale è quello di creare mobilità, di sviluppare un calcio che preveda soluzioni individuali combinate con la collaborazione dei compagni. A noi spetta il compito di fornire loro gli strumenti per poter scegliere, a loro spetta il compito più importante, la scelta.

* I portieri, così come l’appoggio, cambiano a tempo, attaccante e difensore dopo ogni azione

Varianti:

* appoggio non può segnare (il portiere sì);
* il portiere gioca a 1 tocco;
* l’appoggio può segnare solo a 1 tocco;
* l’attaccante può segnare solo a 1 tocco

Credit Immagine: http://www.takomasoccer.org/images/homepic2.jpg