Possesso Palla: Lavoro a Pressione e sulle Transizioni

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

Possesso Palla: Lavoro a Pressione e sulle Transizioni

Nell’articolo di oggi presento un’esercitazione che abbiamo utilizzato quest’anno con un gruppo di Giovanissimi Professionisti e che può essere rivolta a tutte le categorie dell’attività agonistica, prime squadre comprese.
Si tratta di un lavoro molto simile ad altri che ho già pubblicato ma questa volta il focus tattico si sposta sulla fase di non possesso (FDNP).

Gli obiettivi che volevamo esercitare sono:

  1. pressione 1c1
  2. accorciare tutti insieme in zona palla
  3. ri-aggressione immediata sulla perdita del possesso

I sotto-obiettivi in fase di possesso (FDP) erano invece:

  1. attirare l’avversario in una zona di campo creando superiorità numerica vicino alla palla
  2. tenere un uomo alle spalle della pressione avversaria
  3. colpire l’avversario trovando l’elemento alle loro spalle
  4. consolidamento del possesso mediante un fraseggio corto (in fase di transizione positiva)

Avendo a disposizione 19 giocatori di movimento abbiamo strutturato la proposta in questo modo:

Si sceglie un Jolly. Si formano tre squadre da 6 giocatori ciascuna. Due sono impegnate nel gioco, una col preparatore motorio-coordinativo. Ogni 8′ le squadre ruotano.

Il campo di gioco viene diviso orizzontalmente in due metà campo. Le dimensioni dipendono dalle abilità del gruppo e dal giorno della settimana in cui svogliamo l’esercitazione. In questa seduta le dimensioni erano ridotte (primo giorno della settimana del morfociclo).

Vengono collocate due sponde per squadra e posizionate come da figura (opposte). All’interno si gioca 4c4+J.

In FDP:

Muovere palla da una sponda all’altra. Attirare l’avversario in una metà campo per poi giocare alle sue spalle. Fondamentale lo scaglionamento della squadra che ha il possesso. Il rischio è quello di schiacciarsi tutti vicino alla palla.

Sponde a 1 tocco, dentro 2 tocchi. Interscambio ogni qualvolta si passa alla propria sponda. Rimanere utili durante l’interscambio (se la sponda non trova altre soluzioni, può giocare con chi sta uscendo).

In FDNP:

Pressione 1c1 all’interno e stare vicini per aumentare la possibilità di recupero. Non preoccuparsi dell’elemento più lontano dalla palla. Far densità nella metà campo in cui c’è la palla. Con palla giocata alla sponda, non preoccuparsi della sponda, ma trovare un riferimento all’interno.

In Fase di Transizione Positiva:

Consolidare il possesso giocando a 1 tocco per giocare sulla sponda più lontana. In questo modo si guadagna 1punto. Se ci arrivo giocando a 2 tocchi, va bene comunque, ma non ottengo 1punto.

In Fase di Transizione Negativa:

Ri-aggressione immediata per impedire il consolidamento.

Credit Immagine: http://img.bleacherreport.net/img/images/photos/003/588/273/hi-res-b5345b0a075c5e7db43b0ae8c6554fa0_crop_north.jpg?1459817102&w=630&h=420

Share.

About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali dell'Hellas Verona.

3 commenti

  1. Amo questi principi, tranne uno. Che peraltro oggigiorno va, purtroppo, molto di moda: il “consolidamento” del possesso palla. Tradotto: retropassaggio e giro palla. Conseguenze: gioco prevedibile, sempre indietro e mai in verticale. Lo odio. Ma complimenti per tutto il resto.

    • Il Barca di Guardiola consolidava praticamente sempre. Non mi pare fosse una squadra prevedibile..risultati alla mano. E’ chiaro che i Principi variano da allenatore ad allenatore poi

      • Non discuto. Ma non era neanche una squadra bellissima da vedere, perlomeno per me. Noiosa all’inverosibile. Anche se bravissimi e fantastici nelle accelerazioni improvvise. Le conseguenze sono state che, imitandoli, i gol presi su retropassaggio non si contano più e il gioco si è rallentato molto. Salvo fulminee accelerazioni.

Leave A Reply