Esercitazione Destrutturata – Num. 8 –

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Esercitazione Destrutturata – Num. 8 –

Questo tipo di esercitazioni, a seconda delle condizioni meteo, possono essere proposte anche come forma di riscaldamento. Questa sequenza di gioco è finalizzata al passaggio a muro con conseguente movimento a “ricciolo” e alla giocata in profondità sullo spazio creato dal compagno

L’esercitazione si svolge sull’ampiezza dell’area di rigore, con le file di (A) e (D) distanti circa 25m.
Sulla linea mediana posizioniamo 4 sagome (per le sagome possiamo utilizzare anche 2 paletti messi a X) a formare un’ipotetica linea difensiva avversaria.
(B) ed (E) cominciano nel mezzo, (C) e (F) cominciano come esterni mentre i restanti giocatori si posizioniano sui vertici opposti, tutti in possesso di palla

L’esercitazione si svolge inizialmente in senso orario. Possiamo poi invertire la direzione di lavoro
L’esercitazione quindi parte da (A):

-(A) trasmette palla a (B)
-(B) deve muoversi in contro ad (A) per ricevere il passaggio a muro
-(B) quindi scarica ed esegue un movimento a “ricciolo” portandosi in ampiezza sul corto
NOTA nel movimento a “ricciolo”, a differenza che nella mezzaluna, il giocatore non da mai le spalle alla palla

-(A) quindi serve (C) che si muove fuori-dentro per ricevere nello spazio tra le 2 sagome

Allenamento Destrutturato num. 8

NOTE:

Prima di parlare delle successive rotazioni occorre soffermarsi su alcuni aspetti importanti dell’esercitazione, il movimento di (B) dopo la sponda e il tempo dell’inserimento dell’esterno. Chi viene incontro dovrà poi continuare il suo movimento e non fermarsi sulla sponda, in quanto potrebbe ostruire la linea di passaggio di chi verticalizza. Continuando il suop movimento dovrà portarsi sul corto e in ampiezza, dando un’ulteriore soluzione ad (A). Ecco allora che se nel contesto di gioco la verticalizzazione fosse impedita, avremmo sempre la seconda soluzione sul corto.

I tempi d’inserimento dell’esterno sono fondamentali per la buona riuscita della giocata. Esso dovrà effetturare un contromovimento per essere poi pronto ad attaccare la profondità sulla verticalizzazione del compagno

LE ROTAZIONI

– Chi passa la palla all’esterno entra poi nel mezzo, quindi (A) per (B)
– (C) in conduzione si porterà velocemente verso la fila opposta. Sottolineare velocemente
– Chi gioca di sponda si porta poi sull’esterno, quindi (B) per (C)

L’esercitazione poi riparte dal vertice opposto (D) che trasmette palla ad (E), scarica e (D) verticalizza su (F)

L’esercitazione inoltre ha un carico cognitivo piuttosto basso e di conseguenza ritmo ed intensità devono essere garantite.

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About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali dell'Hellas Verona.

2 commenti

  1. Mi mancava il movimento ‘ a ricciolo’………….ma gli avversari dove sono? è proprio una esercitazone destrutturata! sono misterezio e mi scuso per l’intrusione!

    • DiegoFranzoso on

      lei propone solo esercitazioni con la presenza di avversari?
      a me hanno insegnato che in una corretta progressione metodologica, dal facile al difficile, si lavora per step, non immediatamente con gli avversari.
      ma sono pronto ad ascoltarla se mi convince del contrario.
      per quanto riguarda il movimento a “ricciolo”, l’anno scorso a padova il mister che seguivo lo chiamava in questo modo e questa definizione mi è piaciuta.
      Alla fin fine l’esercitazione non è altro che la scomposizione di un 11v0 in un 3v0. L’esercitazione l’ho anche caricata su youtube e può vederla qui
      http://www.youtube.com/watch?v=FMmMyklz9yY

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