Esercitazione Destrutturata - Movimento incontro della punta per il passaggio a muro..

Esercitazione Destrutturata – Num. 9 –

Questo tipo di esercitazioni, a seconda delle condizioni meteo, possono essere proposte anche come forma di riscaldamento. Questa sequenza di gioco è finalizzata al passaggio a muro con conseguente scarico della punta venuta incontro

L’esercitazione si svolge su un’ampiezza di circa 30m, con le file di (A) e (D) distanti circa 25m.
Sulla linea mediana posizioniamo 4 sagome (per le sagome possiamo utilizzare anche 2 paletti messi a X) a formare un’ipotetica linea difensiva avversaria.
(B) ed (E) cominciano nel mezzo, (C) e (F) cominciano come esterni mentre i restanti giocatori si posizioniano sui vertici opposti, tutti in possesso di palla

L’esercitazione si svolge inizialmente in senso orario. Possiamo poi invertire la direzione di lavoro
A differenza di altre esercitazioni destrutturate, nella seguente, i 2 giocatori impiegati nel mezzo li ruotiamo a tempo. L’esercitazione, come detto sopra, è indicata per il movimento sul corto della punta e successiva sponda

L’esercitazione quindi parte da (A):

-(B) lavora sempre con la fila di (A)
-(E) lavora sempre con la fila di (D)
-(A) trasmette palla a (B) che partendo dalla metà campo opposta si muove sul corto
-(B) , venuto incontro, riceve il passaggio e scarica di prima intenzione
-(B) esegue una mezzaluna verso la direzione opposta e libera la linea di passaggio
-(A) quindi serve (C) che si muove fuori-dentro per ricevere nello spazio tra le 2 sagome più esterne (terzino e dif. centrale per intenderci)

Allenamento Destrutturato num. 9

NOTE:

Prima di parlare delle successive rotazioni occorre soffermarsi su alcuni aspetti importanti dell’esercitazione, il movimento di (B) dopo la sponda e il tempo dell’inserimento dell’esterno. Chi viene incontro dovrà poi continuare il suo movimento e non fermarsi sulla sponda, in quanto potrebbe ostruire la linea di passaggio di chi verticalizza. Mi capita invece a volte di vedere la punta che viene sul corto, esegue la sponda per poi rimanere statica.

I tempi d’inserimento dell’esterno sono fondamentali per la buona riuscita della giocata. Esso dovrà effetturare un contromovimento per essere poi pronto ad attaccare la profondità sulla verticalizzazione del compagno. Come contromovimenti possiamo utilizzare il fuori-dentro o il corto-lungo

LE ROTAZIONI

– Chi passa la palla all’esterno va poi al posto dell’esterno, quindi (A) per (C)
– (C) in conduzione si porterà velocemente verso la fila opposta. Sottolineare velocemente
– Chi gioca di sponda si porta poi sulla sua metà campo di partenza

L’esercitazione poi riparte dal vertice opposto (D) che trasmette palla ad (E), scarico e verticalizzazione su (F).
Non andrei oltre 1-30″ – 2′ di lavoro per le 2 punte nel mezzo, in quanto l’esercitazione risulta essere molto intensa per i 2 nel mezzo

Va curata la qualità della sponda che dev’essere il più radente possibile al suolo per mettere nelle migliori condizioni il compagno che verticalizza. Chi riceve la sponda dovrebbe poi attaccare la palla per guadagnare un tempo di gioco
L’esercitazione inoltre ha un carico cognitivo piuttosto basso e di conseguenza ritmo ed intensità devono essere garantite.

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