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Progressione Fase Difensiva: dall’1v1 al 2v3

Oggi sono a presentarvi una progressione che ho sviluppato nella seduta di Lunedì 11 Maggio col mio gruppo di Giovanissimi (2° anno).
Chi mi segue sulla mia pagina personale di Facebook, avrà magari avuto modo di leggere uno stato in cui ho commentato di alcuni lavori che svolgo sulla fase difensiva.

Seguo la categoria Giovanissimi dell’Este (annata 2000) da ormai due stagioni e nel corso di queste ho sempre dedicato 25-30′ a settimana alla cura degli aspetti difensivi, in particolare a quelli legata alla tattica individuale.

Questo genere di proposte, allenandomi il Lunedì, Mercoledì e Venerdì, le propongo nella prima seduta settimanale, come conclusione di una seduta prevalentemente di scarico.
Ci tengo a sottolineare l’importanza di continuare sempre ad allenare la situazione di 1v1, in quanto risulterà fondamentale per tutti i lavori futuri e di reparto.

Nonostante i buoni risultati (seconda miglior difesa nella passata stagione e miglior difesa in quella da poco conclusa), non ho mai abbandonato l’1v1, anzi, gli ho sempre dato moltissima importanza, integrandolo poi con situazioni di 1v2, 2v2, 2v3, fino ad un massimo di tre difensori quando si è reso necessario inserire il concetto di “piramide difensiva” visti i numerosi lanci delle squadre avversarie.

Sono però dell’idea che se so difendere bene individualmente e se so farlo anche con un compagno, tutte le esercitazioni future relative alla tattica di reparto, saranno una formalità, avendo acquisito le basi della tattica individuale in fase di non possesso:

1) marcamento
2) presa di posizione
3) difesa della porta
4) anticipo e intercettamento
5) contrasto

Veniamo ora alla Progressione che ho utilizzato nel corso di questa seduta..

Durata Totale: 25′ di lavoro effettivo + tempi di recupero

Prima Situazione: 1v1

Esercitazione Difensiva 1v1 portieri

Nel voler proporre ai miei ragazzi una situazione nuova, ho deciso di adattare una delle proposte che utilizzo nella Scuola Calcio.
Naturalmente sono cambiati gli obiettivi…

Si tratta di una situazione di 1v1 + 2 portieri, in cui l’attaccante, prima di entrare in campo insieme al difensore, gioca palla indifferentemente su uno dei due portieri.
A questo punto l’attaccante, coadiuvato dai due portieri, dovrà realizzare altri tre passaggi per poi fare gol nella porta opposta.

Note: se l’ultimo passaggio viene effettuato sulla porta di sx, l’attaccante dovrà segnare in quella di dx. Il passaggio tra i due portieri è consentito fino al raggiungimento dei 3 passaggi, poi non sarà più possibile per questi passarsi la palla.

Cosa deve fare il difensore??

Il difensore dal canto suo deve:
-temporeggiare, cercando il momento migliore per intercettare il passaggio o anticipare l’attaccante
-anticipare le possibili mosse dell’attaccante e attuare le sue contromosse

Una volta che l’attaccante avrà effettuato i 4 passaggi (3+1 in entrata), il difensore dovrà:
-prendere posizione
-difendere la sua porta (in principio non saprà su quale porta attaccherà l’attaccante)
-marcare l’attaccante

Dopo circa 8′ di lavoro sono passato alla seconda situazione..

Seconda Situazione: 1v1 con attaccante spalle alla porta

Esercitazione Difensiva 1v1 con difensore alle spalle

Rimanendo sempre all’interno dello stesso spazio di gioco della proposta precedente, questa volta difensore e attaccante si trovano molto vicini.
L’attaccante, in possesso di palla, effettua un auto-passaggio verso il centro del campo e corre sulla palla per poi segnare nella porta alle sua spalle.

Cosa deve fare il difensore??

Il difensore deve:
-accorciare imemdiatamente sull’attaccante
-trovare la giusta distanza di arresto dall’attaccante

Nota: a distanza di avambraccio. Distanza tale che permetta al difensore di vedere la palla e non permetta all’attaccante di appoggiarsi sul difensore, togliendogli il contatto visivo con la palla

-dare pressione all’attaccante cercando di non farlo girare
-nel caso l’attaccante riesca a girarsi, questi dovrà trovare il contrasto sulla palla del difensore

Dopo circa 6-7′ sono passato alla terza situazione..

Osservazione

Nelle prime due proposte se il difensore ruba palla dovrà segnare nella porta avversaria, introducendo i concetti di transizione positiva per il difendente e di transizione negativa per l’attaccante

Terza Situazione: dal 2v2 al 2v3

Esercitazione Difensiva dal 2v2 al 2v3

In questa terza esercitazione cambiamo lo spazio di gioco.
Il portiere invia palla, con le mani o coi piedi, in favore di uno dei due attaccanti e ha inizio una situazione di 2v2 in cui gli attaccanti ricercano il gol.

Cosa devono fare i difensori??

I difensori questa volta lavorano in collaborazione, dando pressione e copertura al compagno che esce sul portatore (“marco-copro”).
Da non trascurare gli elementi di tattica individuale e in particolare presa di posizione e difesa della porta.

Ad azione conclusa il mister invia palla verso uno dei due attaccanti esterni.
Chi riceve il passaggio si dirige verso fondo campo e va al cross per il 2v2 in area di rigore.

Cosa devono fare i difensori??

Lavorano sulla marcatura in area di rigore con cross da fondo campo, ponendo particolare attenzione alla zona del primo palo, senz’altro la più pericolosa.
Sottolineerei anche l’importanza di frapporre il proprio corpo tra attaccante e porta. Spesso, con cross da fondo campo, si tende a perdere il riferimento della porta.

Ad azione conclusa, il mister gioca palla verso l’altro attaccante esterno che, ricevuta palla, entra palla al piede per dar vita ad una situazione di 2v3 (difensori in inferiorità numerica).

Cosa devono fare i difensori??

Per prima cosa salire e togliere profondità agli attaccanti, col portiere che dovrà aiutarli a coprire questo spazio e in secondo luogo per evitare all’attaccante che entra palla al piede di andare alla conclusione indisturbato.

Temporeggiare e indirizzare l’azione verso uno dei due attaccanti laterali per ricreare una situazione di 2v2.
Con palla al centro, l’indicazione è appunto quella di indirizzare il gioco verso uno dei due elementi laterali e a questo punto aumentare la pressione sulla palla.

Osservazione

Questa terza proposta è senza dubbio la più impegnativa dal punto di vista fisico e cognitivo per i due difensori.
Si può arrivare a situazioni della durata di 40″ in cui i difendenti vengono attaccanti con grande veemenza dagli attaccanti e i primi si ritroveranno a dover difendere su 3 rapide situazioni.

Ecco allora che in quest’ultima proposta è molto importante calibrare tempi di lavoro e di recupero.

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photo credit: Altrincham FC vs Guiseley AFC via photopin (license)