Alleniamo le Rotazioni e gli Interscambi di Posizione Nell’articolo di oggi vi presento un esercizio a cui avevo pensato quest’estate. Sinceramente non sono ancora riuscito… Continua »

Alleniamo le Rotazioni e gli Interscambi di Posizione

Nell’articolo di oggi vi presento un esercizio a cui avevo pensato quest’estate.
Sinceramente non sono ancora riuscito a proporlo sul campo, in quanto le priorità di cui ha bisogno in questo momento la mia squadra sono altre.

Gli obiettivi dell’esercitazione sono quelli da titolo, quindi interscambi di posizione e rotazioni in un centrocampo a tre giocatori.
Che differenza c’è innanzitutto tra interscambi e rotazioni?

Gli interscambi di posizione si verificano tra due giocatori, mentre, le rotazioni, sono dei movimenti coordinati tra tre o più giocatori che cambiano la loro posizione per creare nuovi spazi e opzioni di gioco al portatore.

Entrambe le soluzioni possono essere eseguite qualora gli elementi risultino marcati e impossibilitati a ricevere il passaggio del portatore.
Sarebbe poco produttivo eseguirli nel momento in cui l’avversario non marca e lascia spazio.

Ho deciso di finalizzare queste due soluzioni alla verticalizzazione e all’attacco della profondità.

Svolgimento

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La prima soluzione che vediamo è l’interscambio di posizione

Il giocatore (1) gioca palla su (2) che riceve e conduce palla verso la sagoma;
Il giocatore (2) esegue un controllo a chiudere e:

* il giocatore (4), centrocampista più vicino alla palla, decide di interscambiarsi la posizione con (3) che riceve palla da (2), passaggio a (5) che attacca lo “spazio tra le linee” e verticalizzazione su (6) che attacca lo spazio in profondità

* il giocatore (4) si interscambia la posizione con (3) che riceve palla da (2) e verticalizza direttamente su (6) che attacca la profondità

La seconda soluzione è la rotazione del centrocampo

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Il giocatore (4), centrocampista più vicino al portatore, si porta dietro la linea avversaria (di “centrocampo) mentre (3) si porta al suo posto e (5) in posizione di vertice basso.

A questo punto il giocatore (2) gioca su (3) o su (5) e la situazione può svilupparsi in tanti modi differenti, sempre finalizzata all’attacco della profondità di (6).

Dopo una prima fase in cui vengono proposte le due soluzioni, è opportuno lasciare totale autonomia ai giocatori. Il giocatore (4), il più vicino alla palla, decide se interscambiarsi o se portarsi tra le linee, mentre gli altri due giocatori si adeguano.

Da notare che (5), il più lontano, dovrà adeguarsi alle soluzioni sia di (4) che di (3).

Per le sequenze di passaggi, finalizzate a servire (6), preferirei lavorare fin dai primi minuti stimolando il sistema di percezione, analisi, decisione, esecuzione, rispettando tempi di gioco e di inserimento. In sostanza lasciare a loro piena autonomia.

In una fase conclusiva si potrebbe inserire un avversario semi-passivo che disturbi i movimenti dei tre centrocampisti, rendendo la proposta più realistica.

 

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