Es. TecnicoFunzionale: dal gesto alla situazione (Recupero e Verticalizzazione) Nell’articolo di oggi presento un’esercitazione che ho portato sul campo coi miei Allievi e che credo… Continua »

Es. TecnicoFunzionale: dal gesto alla situazione (Recupero e Verticalizzazione)

Nell’articolo di oggi presento un’esercitazione che ho portato sul campo coi miei Allievi e che credo possa essere inoltre rivolta alle categorie Juniores e prime squadra. Con le categorie inferiori credo sia opportuno semplificarla o quanto meno protrarla per diverse sedute al fine di vederla realizzata con una buona “efficacia” (che diventi effettivamente allenante).

Questo genere di esercitazioni le definisco Tecnico-Funzionali, in quanto, oltre a migliorare alcuni obiettivi di natura tecnica, contengono elementi tattici che danno vita al modello di gioco scelto dall’allenatore.

In questa esercitazione:
* migliorare i fondamentali del calciare e della ricezione
* allenare il mantenimento del possesso in situazione di 3c1, mediante un continuo supporto al possessore (fase di attacco organizzato)
* allenare il recupero della sfera e la successiva verticalizzazione (fase di transizione positiva)
* allenare la ri-aggressione (fase di transizione negativa; contenuta in alcune varianti)

La proposta l’ho inserita nella fase di attivazione nel mese di Aprile (quindi con una temperatura esterna già buona). Io l’ho sviluppata in questo modo perchè sapevo di avere a disposizione 14 giocatori ma è comunque personalizzabile ad altri numeri (poi vedremo come).

tecnico funzionale

Costruiamo due rettangoli di gioco a lato della zona centrale e divisi a loro volta in due metà.

Nei due campi (A) si gioca un 3c1 in cui gli attaccanti giocano sui lati e con l’obbligo di assicurare sempre 2 soluzioni adiacenti al possessore. Di conseguenza, essendo gli attaccanti in 3 e i lati 4, dopo ogni passaggio ci dovrà sempre essere un movimento di uno dei due giocatori senza palla al fine di garantire al possessore due soluzioni sui lati adiacenti.

Il difensore dovrà intercettare palla e verticalizzare per il proprio compagno-attaccante situato nel campo (B). L’attaccante, non uscendo dal proprio settore, avrà 2 tocchi per concludere sul secondo palo (tra palo e paletto). In una prima fase dell’esercizio possiamo non inserire la fase di transizione negativa per gli attaccanti che hanno perso palla. In sostanza il difensore verticalizza indisturbato.

Il difensore che verticalizza poi diventa l’attaccante nel campo (B) e l’attaccante che ha perso palla nel campo (A) diventa il nuovo difensore.
Se gli attaccanti eseguono un errore gratuito nel campo (A), come ad esempio passaggio errato che termina fuori, possiamo cambiare ogni volta difensore o cambiarlo al terzo errore gratuito.

Nel frattempo, nella zona centrale, avviene una trasmissione sulla figura del rombo, coinvolgendo anche il portiere. Quando quest’ultimo vede la ricezione di uno degli attaccanti nel campo (B), abbandona la trasmissione (questa continua senza di lui) e difende la propria porta.
Io l’ho proposta con passaggio e non cambio posizione, ma se avessimo dei giocatori in più, potremmo cambiare di posto dopo ogni passaggio (portiere escluso) o variare la figura geometrica su cui eseguire la trasmissione.

Quando un giocatore va al tiro, questi poi prende posiziona nella zona centrale e uno di questi va a giocare nel 3c1.

Varianti:

* cambiare il senso della trasmissione (orario e anti-orario)
* nella trasmissione, gioco a muro e palla nello spazio
* nella trasmissione, gioco a muro e palla al terzo

* l’attaccante che perde palla cerca l’immediato recupero per impedire la verticalizzazione
* tutti e tre gli attaccanti cercano di impedire la verticalizzazione del difensore

* cambiamo il 3c1 con dei 3c2 o 4c2 (aumentando il numero di giocatori coinvolti)

Osservazioni

* avendolo proposto durante la fase di attivazione, la conclusione avviene da distanza ravvicinata ed esclusivamente di precisione, cercando il secondo palo

* inizialmente avevo creato dei campi (A) 8×8 e avevo lasciato 2 tocchi a disposizione. In questo modo mi sono accorto che il difensore aveva troppe difficoltà a recuperare palla e l’attaccante nel campo (B) rimaneva troppo a lungo fermo. Ho ridotto di conseguenza lo spazio di gioco fino ad un 5×5 e giocato a 1 tocco. Quello che infatti mi interessava allenare non era tanto la fase di possesso ma “recupero e verticalizzo” (avevo bisogno che questo comportamento si verificasse un buon numero di volte e ho quindi cercato di penalizzare la fase di possesso)

* per il buon esito della proposta è indispensabile disporre di almeno un collaboratore per dividersi la gestione dei due esercizi laterali. Sarebbe perfetto essere in tre e dividersi le tre zone

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