Es.TecnicoFunzionale: Passaggio, Smarcamento di Rottura e Tempi di Gioco

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Es.TecnicoFunzionale: Passaggio, Smarcamento di Rottura e Tempi di Gioco

Nell’articolo di oggi presento un’esercitazione che ho utilizzato con un gruppo di Giovanissimi Professionisti e che è rivolta alle categorie dell’attività agonistica.
La proposta potrebbe “quasi” sembrare semplice ma i numerosi dettagli la rendano impegnativa dal punto di vista tecnico-tattico.

Si tratta di un’esercitazione tecnico-funzionale che vuole coniugare gli aspetti tecnici con un principio o sotto-principio relativo al proprio modello di gioco.
In questo esercizio il focus tecnico è sul passaggio, mentre quello tattico sullo “smarcamento di rottura”, alle spalle del difendente (nel nostro caso utilizzeremo delle sagome).

L’esercizio viene strutturato a specchio, con la partenza dalle due estremità opposte e con le naturali rotazioni che ci porteranno sulla fila opposta.
Giocatori necessari almeno 12.

Il giocatore (1) esegue due gestualità tecniche sui due coni a zig-zag per poi scambiare palla con (2) e servirlo nuovamente nello spazio.

Focus:
* il giocatore (2) parte da dietro la sagoma e solo quando il compagno (1) alza la testa, si porta in zona luce
* eseguire le due gestualità tecniche con qualità

Il giocatore (2) serve (3) che nel frattempo si è andato a posizionare alle spalle delle due sagome.

Focus:
* il giocatore (3) si porta anticipatamente dietro le due sagome, ancor prima che (1) serva il giocatore (2). Questo smarcamento rappresenterà in gara la volontà di portarsi tra le linee e non un attacco ad un’ipotetica ultima linea di difesa. Il giocatore (1), in un contesto di gioco reale, avrà quindi la possibilità di giocare a due differenti altezze e potrà giocare: a) comodamente sul corto (servendo 2), b) provare a rompere una linea avversaria cercando un’imbucata (servendo 3)

Il giocatore (3) serve (4) mossosi sul corto dopo contromovimento sul lungo, scarico e passaggio in profondità per l’inserimento di (5).

Focus:
* tempo del contromovimento di (4), che è dato dal passaggio da (2) a (3)
* (3) deve accorciare in avanti sullo scarico di (4) e attaccare la palla
* (4), dopo lo scarico, si muove con un fuorilinea, togliendosi dalla linea di passaggio. In questo modo potrà portare “fuori” il suo marcatore e liberare la linea di passaggio in favore di (5) che si inserisce. Inoltre, qualora (3) sia impossibilitato a verticalizzare, in un contesto di gioco reale potrà servire nuovamente (4) sul corto. E’ importante che quest’ultimo, durante tutto il suo movimento, non distolga mai lo sguardo dalla palla.
* tempo dell’inserimento di (5). Il più delle volte capita di vedere i giocatori anticipare l’inserimento
* il passaggio in profondità di (3), dovrà tener conto della velocità e dell’angolo di corsa del compagno che si inserisce

I giocatori avanzano di una posizione.

Credit Immagine: https://static1.squarespace.com/static/55a86f5be4b04793ffcf2904/t/578122a3b3db2b8f171eeb31/1468080812665/

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About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali dell'Hellas Verona.

2 commenti

  1. Tommaso Trevisan on

    Love it. Immagino sia un po’ una rottura ulteriore di palle, e ovviamente dipende da numerosi fattori (eta’, spazio a disposizione, altri obbiettivi correlati), comunque sarebbe interessante se inserissi le distanze che usi nelle esercitazioni tecniche. O semplicemente un articolo con distanze di riferimento in base ad esercitazione ed eta’. Spero di essermi spiegato!

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