Esercitazione Tecnica: Ricezione – Trasmissione con infinite varianti ad innalzare il Carico Cognitivo

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

Esercitazione Tecnica: Ricezione – Trasmissione

Premessa

L’esercitazione prende spunto da una proposta inserita nella metodologia di lavoro del calcio spagnolo. Io ho aggiunto numerose varianti che ci permettono di lavorare su una progressione didattica che ci dia modo di innalzare il carico cognitivo col trascorrere dei minuti e che ci dia la possibilità di proporre diversi step in più sedute di lavoro.

Svolgimento

Per chi è adatta??
Direi che già a partire dalla categoria Pulcini possono essere proposti i primi step.. sempre valutando le capacità del proprio gruppo di lavoro. I successivi step possono essere proposti indistintamente per tutte le altre categorie

Quando proporla?
Può essere proposta come messa in azione, magari non nei mesi più freddi, o nella fase centrale per il perfezionamento o apprendimento tecnico

Costruiamo un rettangolo di gioco (possiamo lavorare anche con un quadrato) e formiamo 2 gruppi di lavoro da 6 elementi. Le dimensioni del campo di gioco variano a seconda dell’età del gruppo con cui si lavora e anche a seconda della fase della seduta in cui si propone l’esercizio. Se effettuiamo l’esercizio come messa in moto sarà sconsigliato, a mio avviso, lavorare su grandi distanze perchè ciò comporterà una maggior forza nell’esecuzione del passaggio.

Lavoreremo quindi con 12 giocatori. Vedremo poi che sarà possibile inserire ulteriori giocatori nelle varianti successive

I giocatori si dispongono come da figura che segue. Con 1 giocatore per colore nel mezzo e 1 giocatore per colore su un lato. Due giocatori partono invece dal lato da cui partirà il pallone

Es. Tecnica Controllo Passaggio

L’esercizio inizia con una trasmissione verso il compagno posizionato al centro del quadrato. Questi riceve e gioca fuori su uno degli altri 3 compagni, a suo piacimento. Si segue poi la direzione del passaggio, quindi chi gioca all’interno va all’interno e chi va fuori esce.
I due gruppi di lavoro muovono palla prestando attenzione a non scontrarsi con il pallone e coi movimenti dell’altro colore.

Varianti:

-La prima variante che inseriremo sarà quella che l’interno gioca fuori seguendo un senso prestabilito e quindi in questo modo lavoreremo sui controlli orientati. L’interno avrà infatti solamente 2 tocchi a disposizione e dovrà orientarsi col primo controllo verso la direzione richiesta. Possiamo lavorare coi 2 gruppi in senso orario o anti-orario e possiamo lavorare anche coi 2 gruppi che seguono due sensi di lavoro differenti

-La seconda variante prevede la possibilità di giocare a 1 tocco sempre seguendo un senso di lavoro prefissato. A questa variante possiamo aggiungere l’obbligo di giocare di prima intenzione. Questa variante comporterà una maggior cura della corretta postura in fase di ricezione

-Nella terza variante inseriamo il passaggio a muro prima di giocare sul lungo. L’interno, ricevuta palla, fa sponda per l’esterno che entra. Questi giocherà fuori su un compagno a suo piacimento o seguendo una direzione di lavoro. L’interno esce dove si è giocata palla e chi gioca fuori diventa il nuovo interno (quest’ultimo quindi farà sponda sul successivo passaggio all’interno)

Es. Tecnica Controllo Passaggio(2)

– Quarta Variante: inseriamo ora delle sagome (bastano 2 paletti messi a X per una sagoma) per incentivare ancor più lo smarcamento. Queste infatti ostruiranno alcune linee di passaggio e l’interno sarà costretto ad un’analisi molto veloce dello spazio attorno a lui per portarsi nella posizione ottimale che gli permette di giocare poi fuori palla.
L’esercizio può essere fatto seguendo una direzione di lavoro o con la libertà di giocare al compagno che si desidera. Può essere inoltre proposta a 1 o 2 tocchi. Chiaro è che se viene proposta ad 1 tocco e seguendo una direzione prefissata, l’esercizio diventa molto più difficile (considerando anche la presenza dell’altro colore)

Es. Tecnica Controllo Passaggio(3)

– Quinta Variante: sempre utilizzando le sagome, lavoriamo ora sull’1-2. L’interno dovrà trovare la posizione migliore per ricevere palla e per chiudere l’1-2 (prendendo in mezzo una sagoma) con l’esterno che entra a ricevere il passaggio di ritorno. L’esterno gioca poi fuori palla e diventa interno. Quest’ultimo invece esce dove si è giocata palla

Es. Tecnica Controllo Passaggio(4)

– Sesta Variante: possiamo lavorare anche con 18 giocatori all’interno dello stesso spazio di gioco, con 3 colori per lato a svolgere tutte le combinazioni che abbiamo visto finora

Es. Tecnica Controllo Passaggio(5)

-Settima Variante: concludiamo la progressione con un possesso palla a 2 squadre contro una. Due giocatori per colore all’interno, mentre sui lati ne posizioniamo solamente 1 per colore. Si può giocare fuori solo sulla sponda del proprio colore, mentre all’interno possiamo passare palla al compagno del nostro colore o al colore con cui stiamo collaborando. Chi gioca palla come sponda, lo può fare su uno dei 2 colori e dopo il passaggio entra. Chi ha giocato fuori esce. Le sponde giocano dentro di prima intenzione e poi entrano

Es. Tecnica Controllo Passaggio(6)

Puoi rimanere ogni giorno aggiornato sui nuovi contenuti di Ideacalcio seguendomi alla pagina Facebook Ideacalcio che trovi a questo link

photo credit: [auro] via photopin cc

Share.

About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali dell'Hellas Verona.

2 commenti

  1. Le capacità cognitive, o meglio la memorizazione delle nuove azioni hanno più efficacia se la situazione è reale( con avversari) in situazione di difficoltà, in cui il giocatore deve elaborare una nuova strategia …..e non in maniera meccanica…sono sempre misterezio

    • DiegoFranzoso on

      si certo, ma se ha letto, la progressione, (una progressione
      dall’analticio al situazionale) termina con un possesso palla. I ragazzi
      quindi saranno chiamati a mettere in pratica quello che hanno appena
      sperimentato. Inoltre qui non c’è niente da memorizzare, si tratta di
      un’esercitazione per curare i fondamentali tecnici del controllo e del
      passaggio, la corretta postura in fase di ricezione e di rimanere
      “vigili” sul passaggio fuori esco, passaggio dentro entro. Situazione
      che poi varia nella giocata del passaggio a muro.
      Il fatto che il carico cognitivo si alzi è legato al fatto che il giocatore è chiamato ad
      analizzare sempre più variabili (posizione di chi gli passa la palla,
      posizione di chi riceverà il prossimo passaggio, posizione delle sagome,
      rotazioni entro-esco) col passare dei minuti. E più variabili
      introduciamo e più il carico cognitivo aumenta (Massimo De Paoli
      insegna)

Leave A Reply