Perfezionamento Tecnico-Tattico: Controllo Orientato e Tempo d’Inserimento Nell’articolo di oggi presento un’esercitazione che abbiamo utilizzato con un gruppo di Giovanissimi Professionisti e che potrebbe essere… Continua »

Perfezionamento Tecnico-Tattico: Controllo Orientato e Tempo d’Inserimento

Nell’articolo di oggi presento un’esercitazione che abbiamo utilizzato con un gruppo di Giovanissimi Professionisti e che potrebbe essere rivolta alle categorie dell’attività agonistica e perché no, anche a quella Esordienti.

Il focus della proposta è rivolto principalmente a due obiettivi:

  1. il controllo orientato
  2. il tempo dell’inserimento

Tra i sotto-obiettivi abbiamo certamente il passaggio. Si noti anche come la proposta potrebbe essere modificata-finalizzata col tiro in porta, inserendo una porta difesa dal portiere.

Giocatori coinvolti: minimo 6, con 2 palloni. Lavorando in 18, abbiamo diviso la squadra in tre gruppi, annullando di fatto i tempi morti.

Il giocatore (1) serve (2), posizionato in verticale rispetto al compagno. Controllo orientato e passaggio a (3), posizionato in diagonale rispetto al compagno precedente. Quest’ultimo esegue un controllo orientato e serve (4) con un passaggio filtrante tra le sagome, per l’inserimento del compagno.

Controlli di (2): *controllo ad assorbire; *controllo a “L”; *controllo d’interno verso (1) e step over voltandosi verso (3).

Controlli di (3): *interno piede ad aprire; *interno piede a chiudere; *esterno o dietro la gamba d’appoggio (a scelta).

Osservazioni

  1. Il giocatore (4) deve attaccare forte lo spazio (il suo inserimento deve essere imprevedibile). Si noti come in figura, (4) parta più arretrato delle sagome
  2. L’inserimento deve avvenire coi tempi corretti (c’è il fuorigioco)
  3. Il problema principale è capire quando inserirmi. “Il compagno ha effettuato un controllo corretto? La palla sta giungendo a (3) in modo lineare o è un passaggio “sporco“?
  4. Il passaggio di (3) deve tener conto della velocità di corsa di (4) e andrà giocato profondo, lontano dalle sagome
  5. Il giocatore che si inserisce non deve infatti rallentare la corsa per ricevere il passaggio in profondità
  6. L’esercizio viene sviluppato contemporaneamente su più campi. Attenzione però. Come si vede in figura, (3) verticalizzerà col piede destro. Vengono allora strutturate dei campi di gioco “rovesciati”, con la verticalizzazione di sinistro. A tempo, i giocatori si invertono i campi di gioco.

Credit Immagine: http://www.gazzamercato.it/wp-content/uploads/sites/53/2017/10/cristante.jpg