Trasmissione, dall’Analitico al Situazionale – Configurazione Geometrica e Percezione dello Spazio – Step 3 Terzo e ultimo step (per il momento) di una progressione che… Continua »

Trasmissione, dall’Analitico al Situazionale – Configurazione Geometrica e Percezione dello Spazio – Step 3

Terzo e ultimo step (per il momento) di una progressione che abbiamo iniziato a vedere nei giorni scorsi.
L’idea iniziare era nata dalla volontà di allenare i seguenti obiettivi:

* allenare la tecnica, legata in questo caso alla trasmissione, in situazione. Influenzata in questo caso dagli spostamenti dei compagni e dallo spazio che questi stanno occupando o che hanno appena liberato

* allenare il triangolo di centrocampo, con vertice alto o basso. Poco mi interessava la distinzione, essendo questi i due sistemi che maggiormente utilizziamo.
* creare in qualche modo una specie di esercitazione destrutturata
* mantenere il possesso per progredire sul terreno di gioco muovendo palla prevalentemente avanti-indietro-avanti

A questi obiettivi, riferiti allo step base, ne vengono aggiunti di nuovi nel corso dello step 2 e di quello odierno, come ad esempio:

* mantenere il possesso in situazione di superiorità numerica ma influenzata dalla presenza di un avversario
* timing per l’occupazione dello spazio
* entrare in uno spazio di gioco
* attacco dello spazio di gioco con le modalità corrette
* riconoscere una palla aperta
* comunicazione verbale e non verbale tra il possessore e il ricevente
* finalizzazione

Ecco la proposta

Configurazione Geometrica e Percezione dello spazio step 3

Il giocatore in possesso del pallone esegue due gestualità tecniche sul cono (ad es. “richiamo a V ad aprire di destro e di sinistro).
Ho inserito questa prima parte per non far partire il successivo 3c1 da una palla ferma e in questo modo posso inserire un piccolo lavoro sul dominio del pallone.

Il giocatore (1) da dunque inizio ad un possesso 3c1 ed è questa una delle grandi differenze rispetto agli step precedenti, la presenza dell’avversario.
I tre attaccanti, presenti all’interno di un quadrato di dimensioni variabili (10×10, max 15×15) dovranno mettere in pratica le nozioni apprese negli step precedenti, con l’obiettivo di eludere l’intervento del difensore al fine di servire il giocatore esterno d’attacco.

Quest’ultimo dovrà inserirsi, con le tempistiche corrette, per inserirsi e ricevere all’interno del quadrato (o rettangolo) e con un massimo di 2 tocchi concludere a rete.
Questa è francamente la difficoltà più grande che ho ritrovato in questi tre step, legata alla “lettura” della palla aperta e al corretto timing per l’inserimento.
Inoltre il secondo problema che emerge è una mancata comunicazione tra possessore e ricevente. Capita infatti di osservare il possessore verticalizzare senza aver stabilito un contatto visivo con l’attaccante.

Chi verticalizza prende poi il posto dell’attaccante e il giocatore (1) entra nel quadrato.
Chi sbaglia diventa difensore.
Se il difensore recupera palla dovrà condurla all’esterno del quadrato, ostacolato dai 3 attaccanti (fase di transizione).

A questo step ho inserito diverse varianti col passare dei minuti, come ad esempio:

* i 3 attaccanti giocano ad un massimo di 2 tocchi
* il giocatore (1), che da il via al 3c1, resta a sostegno sul lato e funge da sostegno
* come sopra ma il giocatore (1) può giocare solo di prima
* come sopra ma il giocatore (1) può ricevere solo una volta palla
* interscambio di posizione tra i 3 attaccanti prima di verticalizzare

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