Esercitazione Posizionale: Attacco della Profondità – 3v3 + Jolly + Portiere Nell’articolo di oggi vi illustrerò un’esercitazione che ho portato sul campo con la categoria… Continua »

Esercitazione Posizionale: Attacco della Profondità – 3v3 + Jolly + Portiere

Nell’articolo di oggi vi illustrerò un’esercitazione che ho portato sul campo con la categoria Giovanissimi.
La proposta in se è piuttosto semplice ma ho deciso comunque di pubblicarla perchè mi da modo di descrivere l’organizzazione e il suo obiettivo, piuttosto che la sua complessità.

Si tratta di un’esercitazione posizionale pensata per 16 giocatori, o meglio, due gruppi da 8.
L’esercizio si svolge infatti in due gruppi ed quindi chiaro come sia necessario avere un collaboratore per dividersi i compiti sui due campi di gioco.
La struttura della proposta è quella che si vede nella figura che segue

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Nel pensare di avere a disposizione 16 giocatori, di cui 2 portieri e 14 giocatori di movimento, ho lavorato in questo modo:

* Posizioniamo un portiere per campo
* Posizioniamo un jolly per campo. Per il ruolo di Jolly ho scelto un centrocampista centrale
* Formiamo squadre da tre elementi, composte da un vertice avanzato e due esterni. Collochiamo ogni giocatore nella posizione a lui più congeniale.

Le dimensioni del campo di gioco dipendono dal livello tecnico-tattico della squadra con cui si lavora.
Andremo a creare però una zona di meta di circa 8 metri, delimitata da tre sagome.

Ogni allenatore segue un campo di gioco.
Consiglio di posizionare i due campi a stretto contatto, in modo tale che gli allenatori possano cambiarsi di posto molto velocemente.

Osservazione

E’ infatti opportuno, a mio avviso, che il primo allenatore non segua sempre lo stesso campo ma si sposti, al termine di ogni ripetizione o a tempo, su entrambi i campi.
In questo modo i giocatori non rischieranno di sentirsi “poco osservati-seguiti”.
Per quanto bravo possa essere il secondo allenatore, i ragazzi sanno che non è il primo, e di conseguenza meritano la stessa attenzione.

L’obiettivo della proposta è il mantenimento del possesso finalizzato all’attacco dello spazio.
La palla potrà essere ricevuta in zona di meta solamente tagliando dietro ad una sagoma.
Nota: non si può entrare in zona di meta in conduzione

Ricercheremo quindi, con buona frequenza, combinazioni a due-tre giocatori, sfruttando la superiorità numerica offerta dal jolly e dal portiere (che giocano sempre con la squadra in possesso).

Sul punto ottenuto, il mister metterà in gioco, in favore del portiere, un altro pallone e il numero uno continuerà a giocare con la squadra che ha appena conquistato il punto.

Punti Chiave

* La squadra in possesso sfrutta tutta l’ampiezza del campo di gioco
* La squadra in difesa fa densità nel mezzo, agendo compatta per il recupero del pallone
* Sul recupero del pallone, l’obiettivo è quello di consolidare il possesso, giocando palla fuori dalla zona di pressione, attraverso un passaggio a sostegno in favore del
portiere o del jolly
* Sulla perdita del pallone, la squadra che ne era in possesso cerca un’immediata azione di riconquista, atta a stroncare sul nascere il neo-possesso

Lavoro: 4′ di lavoro, 1′ di recupero, x 3-4 ripetizioni

Variante: possiamo limitare il numero di tocchi per tutti o solo per alcuni ruoli

Osservazione

Nel campo di dx (in figura) ho disegnato una possibile variante. Anzichè posizionare le sagome, ho collocato tre porticine. Per entrare in zona di meta occorrerà che palla, uomo, o entrambi, attraversino una delle tre porticine.

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Credit Immagine: http://i.dailymail.co.uk/i/pix/2015/01/07/247CAEAD00000578-0-image-a-7_1420659549767.jpg