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Gioco di posizione: Attaccare il castello. 3+3 vs 3 + 2 Jolly

Oggi vediamo una rivisitazione di una mia vecchia proposta alla quale ho aggiunto diverse osservazioni e varianti.
Si tratta di un gioco di posizione con ricerca del gioco tra le linee e interscambi di posizione.

A mio avviso può essere utilizzato a partire dalla categoria Esordienti e per tutto il settore giovanile, sempre considerando il livello del proprio gruppo.
Come vedremo nel finale dell’articolo, l’esercitazione può essere sviluppata nella messa in azione o all’interno della fase centrale della seduta.

Le dimensioni del campo di gioco dipendono principalmente dal livello tecnico della squadra. Personalmente ho svolto l’esercitazione in un campo 18×25, prediligendo l’ampiezza.

Si formano 3 squadre, composte ognuna di:
1) un Sostegno (difensore centrale o portiere)
2) un Esterno (alto o basso non cambia)
3) un Vertice (punta o trequartista).

Posizionare poi 2 giocatori Jolly che fungeranno da Interni (solitamente i centrocampisti centrali).
Le squadre vengono schierate come da figura che segue, per colori alternati e con 2 giocatori sui lati lunghi e 1 su quelli corti.

Gioco di posizione 33v3 2 Jolly Entrare in castello a ricevere

Due squadre iniziano a mantenere il possesso mentre la terza squadra inizia in difesa e viene posizionata all’interno del campo di gioco.

Le 2 squadre impegnate nel mantenimento del possesso dovranno sfruttando la netta superiorità numerica e ricercare una circolazione che veda spesso impegnati i 2 Interni, con ricerca quindi del Dentro-Fuori

Ulteriore obiettivo della proposta sarà quello di ricercare in modo frequente degli Interscambi di Posizione tra un Jolly che crea spazio e un giocatore all’esterno che entra tra le linee per ricevere il passaggio dei compagni. Ricevuta palla la gioca fuori e torna sull’esterno.

Punti Chiave:

L’esercitazione è utilissima per allenare:
-i tempi degli inserimenti
-creazione e occupazione degli spazi
-generare mobilità in fase di possesso
-ricerca del gioco tra le linee

Nota

E’ possibile cambiare i difensori a tempo (ogni 2′-3′) o dopo un numero prestabilito di intercetti (5-6-7-..).

Osservazione

Alla nota precedente aggiungo che a seconda della fase della seduta in cui viene proposta l’esercitazione, possiamo far assumere alla proposta anche una valenza condizionale.
Se proposta nella fase iniziale, possiamo lavorare senza contrasto per i difensori e obbligando questi a lavorare solo sulle linee di passaggio, contando il numero di intercetti.

Diverso invece se vogliamo proporla nella fase centrale. Possiamo infatti alzare l’intensità e far svolgere ai difensori un lavoro a pressione sul portatore di palla, accorciando gli appoggi più vicini ad esso. I difensori ottengono 1 punto ogni qualvolta riescono ad intercettare la palla e possiamo lavorare con ripetizioni da 2′, massimo 3′.

La soluzione più interessante resta però quella di cambiare i difensori ad ogni cambio di possesso, lavorando in questo modo sulle transizioni.
I difensori, intercettata palla, la giocano fuori sul terzo colore mentre la squadra che ha perso il possesso entra immediatamente per evitare il consolidamento.
Gli ex difensori, una volta giocata palla fuori, si aprono ognuno nella propria posizione.

Nota

Tra gli obiettivi della proposta non tralascerei nemmeno l’importantissimo lavoro sull’orientamento del corpo (corretta postura in fase di ricezione) che i due interni saranno chiamati a svolgere in relazione alla posizione della palla, fornendo inoltre soluzioni differenti al possessore (scaglionati su diverse linee)

Possiamo giocare a tocchi liberi oppure vincolati (3,2..). Con tocchi uguali o differenti per i due Interni

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