Partita a tema: attacco della profondità e lavoro sugli inserimenti Oggi vi presento una rivisitazione di una mia vecchia esercitazione alla quale ho aggiunto alcune… Continua »

Partita a tema: attacco della profondità e lavoro sugli inserimenti

Oggi vi presento una rivisitazione di una mia vecchia esercitazione alla quale ho aggiunto alcune considerazioni, osservazioni e varianti, frutto dell’esperienza acquisita sul campo in questi ultimi due anni.

Si tratta di un’esercitazione posizionale impostata per il sistema di gioco 4-3-2-1 (“Albero di Natale”) ma che può essere naturalmente adattata a qualsiasi altro sistema di gioco.
La proposta richiede alcune buone basi di partenza e ha un carico mentale-cognitivo non “banale”.

Ecco allora che, vista la concentrazione richiesta, i tempi di lavoro, i tempi di recupero e il numero di ripetizioni, dovranno essere decisi attentamente per non “sovraccaricare” i nostri giocatori.

Si schiera quindi la squadra rossa con una traccia del proprio sistema di gioco.
Schierata con 7 elementi più un Jolly che sarà il nostro mediano nel 4-3-2-1

La squadra rossa è così composta:
-2 terzini
-2 mezz’ali
-2 trequartisti
-1 punta

Es. Posizionale Lavoro sugli inserimenti e attacco della profondità

A seconda del nostro sistema di gioco possiamo utilizzare qualsiasi dislocazione.

La squadra nera si schiera invece con 6 elementi e con un 2-1-3.

Avremo quindi un 7v6 in favore dei rossi + 1 Jolly che fungerà da Sostegno quando saranno i rossi ad avere il possesso e da Vertice quando lo sarà la squadra nera.

Le dimensioni del campo di gioco dipendono dal livello tecnico-tattico del gruppo.
Le dimensioni andranno anche valutate e considerate in funzione dell’obiettivo condizionale.

Alle 2 estremità avremo:

– 3 porticine di 5m più una zona di meta di 8m circa, difesa dalla squadra nera
– a 15m circa avremo una porta difesa dal portiere e dalla squadra rossa

Ogni azione inizia sempre dal portiere che gioca palla su un componente rosso o sul mediano che si abbassa.
L’obiettivo per la squadra rossa è il mantenimento del possesso, potendo contare sulla superiorità numerica, per poi ricercare una combinazione per attaccare la profondità su una delle 3 porticine rispettando una delle seguenti possibilità:

-palla che passa tra una porticina, compagno che passa fuori
-palla che passa fuori da una porticina, compagno che passa dentro
-palla e compagno passano tra una porticina

Si ricercano in particolar modo i movimenti combinati sulla catena di dx e di sx, che vede impiegati terzino, mezz’ala e trequartista.
I rossi sfruttano l’ampiezza coi terzini e con le mezz’ali, quest’ultime abili ad entrare nel campo a seconda della posizione della palla. I movimenti però variano a seconda del proprio sistema di gioco e quindi non mi soffermerò su quelle che sono le mie richieste ai miei giocatori.

E’ importante però sottlineare ancora una volta il concetto che se gli avversari fanno densità nel mezzo noi giochiamo aperti, se giocano larghi noi giochiamo dentro. Ricercando con frequenza la circolazione dentro-fuori, assicurandosi ampiezze e profondità.

L’obiettivo per la squadra nera è invece quello di recuperare palla e giocare una palla in profondità, fuori dalla zona centrale, per un compagno, o più, che s’inseriscono andando alla conclusione nella porta difesa dal portiere.

Nota: I rossi possono difendere o meno fuori dalla zona centrale, può essere una variante.

I neri hanno anche l’opportunità di giocare sul Jolly che però a sua volta può giocare solo di sponda.
Nota: può giocare solamente a 1 tocco ma non per forza di sponda, può essere una variante.

Ecco allora che risulterà molto efficace la giocata corto-corto-lungo con l’aiuto del Jolly.

La squadra rossa sulla perdita del pallone entra immeditamente in pressione sul portatore (transizione negativa) per impedire la verticalizzazione della squadra nera.
Nota: una possibile variante potrebbe essere quella che la squadra nera dovrà verticalizzare entro 5″ dal momento della riconquista oppure entro un numero max di passaggi

In questo modo lavoreremo contemporaneamente su obiettivi leggermente differenti ma in qualche modo complementari:
1) Mantenimento del possesso finalizzato all’attacco della profondità
2) Transizioni positive finalizzate a veloci ripartenze

Osservazioni

Nel mantenere il possesso, la squadra rossa, dovrà essere abile a costruire i pre-requisiti per la verticalizzazione, passando per:
Consolidamento, Mantenimento, Preparazione, Affondo.

Bisognerà quindi ricercare una palla aperta sulla trequarti per far “scattare” gli automatismi per l’attacco della profondità, con movimenti combinati e inserimenti sul lato debole.

Personalmente alla punta, durante il mantenimento del possesso, chiedo di venire incontro per giocare di sponda, portando fuori un difensore e per ricreare le condizioni di un corto-corto-lungo

Possiamo cambiare gli obiettivi delle due squadre dopo ogni punto o più convenientemente a tempo, con serie di lavoro di durata variabile, intervellate da tempi di recupero utili non solo dal punto di vista “fisico” ma anche per correggere a livello individuale e collettivo eventuali errori rilevati.

Variante

Il gol della squadra nera è valido solo se si inseriscono almeno 2-3 elementi e solo se avviene almeno 1 passaggio all’interno della zona di tiro. Questa variante ci da modo di inserire il concetto di portare “molti” uomini a concludere l’azione.
Chiaro che 3 giocatori su 11 non sembrano molti ma avendo solamente 6 giocatori (neri), dovendosene inserire 3, ci permette di stimolare questo concetto

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Credit Immagine: http://controcampo.sportmediaset.it/wpmu/files/2009/04/ancelotti-grattacapo.jpg