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La Mia Metodologia di Lavoro coi Pulcini al I° Anno, Parte Seconda

Nel contributo di oggi vedremo la seconda parte dell’ articolo, uscito la scorsa settimana, la mia Metodologia di Lavoro coi Pulcini al primo anno.
Per chi volesse rileggere la prima parte, la può trovare a questo Link

Prima di continuare ci tengo a ribadire che quello che scriverò è la mia personale “visione delle cose” e non è certo la verità assoluta. Dico questo perchè è giusto che ognuno abbia il proprio metodo, giusto o sbagliato che sia e che il proprio metodo subisca degli aggiustamenti, modifiche e migliorie frutto dell’esperienza acquisita sul campo.

Nella prima parte dell’articolo ci eravamo lasciati ai due macro-obiettivi che mi ero prefissato di raggiungere (1v1 e 2v1), di tutti i gesti tecnici fondamentali per padroneggiare tali situazioni ed infine dell’importanza degli aspetti coordinativi al fine di apprendere e consolidare la tecnica di base.

In questa seconda parte cercherò di descrivere a grandi linee la struttura della mia seduta d’allenamento.
L’allenamento si compone di 5 fasi, così suddivise:

-Messa in Azione con un Gioco Semplificato
-Esercitazione Situazionale
-Esercitazione Analitica-Situazionale-Coordinativa o Coordinativa-Situazionale o Tecnico-Coordinativa
-Esercitazione Globale
-Partita Finale

Fase 1: Gioco Semplificato

I giochi semplificati sono a mio avviso il modo migliore per iniziare l’allenamento. Il motivo è da ricercarsi nelle sue peculiarità:

Ridotto numero di giocatori
Dimensioni del terreno di gioco ridotte
Regole semplificate
Compiti semplici assegnati agli allievi
La complessità delle «azioni» viene ridotta senza cambiare l’essenza del gioco

Gioco-Semplificato-11-vs-2P
“Gioco Semplificato: “1+1+1 Vs 2 + Portiere”

Gioco-Semplificato-1v1-2v2
“Gioco Semplificato: “1v1 + 2v2, Creare Superiorità Numerica”

Il mio personale pensiero è che siano tornati in “auge” con il forte ritorno di H.Wein e del suo metodo, il Funino, metodologia adottata dalla Federazione Spagnola fin dagli anni ’80.
Li ritengo ormai “insostituibili” per i numerosi vantaggi che offrono, primo fra tutti quello di arrivare al campo e di iniziare l’allenamento con una mini-partita e quindi con un’attività ad alto contenuto ludico. Questo ci permetterò di creare fin da subito un forte entusiasmo e di contagiare, in maniera positiva, l’umore dei nostri allievi.

Al contrario invece, iniziare la seduta con un’attività piuttosto statica, rischia di inibire la voglia di movimento dei nostri piccoli calciatori, condizionando negativamente l’approccio alle successive proposte.

Nel mio sito vi è una sezione interamente dedicata.
Le situazioni di gioco che sono state proposte e sviluppate riguardano in particolare l’1v1, il 2v2 e il 3v3, con infinite varianti ed obiettivi.

Fase 2: Esercitazione Situazionale di 1v1

In questa seconda fase della seduta l’obiettivo era quello di creare situazioni al quanto dinamiche e che prevedessero la situazione di 1v1 in tutte le sue infinite varianti e andando a stimolare la fase di transizione negativa. Quest’ultima, come mi è già più volte capitato di dire, è più un aspetto psicologico-mentale e legata alla reazione motoria, piuttosto che un aspetto tattico-strategico.

Il piccolo calciatore va abituato a reagire prontamente alla perdita della sfera, senza “mettersi le mani tra i capelli o senza alzare le braccia al cielo, men che meno lamentandosi di presunti falli subiti dal difensore.

I bambini di questa fascia d’età sono ancora caraterizzati da un naturale egocentrismo che non va eliminato ma solo incanalato verso quella che potrebbe essere la scelta migliore in base alla situazione di gioco.

Ritengo però imprescindibile che il calciatore possieda, all’interno del suo bagaglio, le capacità-abilità per superare il diretto avversario affidandosi solo a sè stesso, senza dover necessariamente richiedere l’aiuto del compagno. Ecco allora che all’interno della mia seduta ritengo molto importante continuare a dare molta rilevanza alla situazione di 1v1, ricercando situazioni dinamiche e che, come detto, mettano in risalto anche la fase di attacco-difendo-attacco

Immagine1
“Situazione di 1v1 con Transizione”

Scuola-Calcio-Dribbling-1v1-Transizioni
“Dribbling, 1v1 e Transizioni”

.. continua nella terza parte..

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