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La Mia Metodologia di Lavoro coi Pulcini al I° Anno

Buongiorno a tutti.
Ho deciso di scrivere questo articolo per condividere ancora una volta le mie idee e per rispondere ad una domanda che spesso mi viene fatta: “hai una programmazione per la categoria Pulcini?”

Per due anni ho seguito l’annata 2006 dell’Este Calcio (Pd), in cui all’interno vi erano anche 3 elementi dell’annata 2007.
Nella provincia di Padova vengono considerati Pulcini con l’inizio dell’anno nuovo (Gennaio), nell’anno che li porta quindi ai 9 anni. Ho fatto questa precisazione perchè da qualche collega sparso per l’Italia mi sembra di aver capito che in altre regioni vengono considerati Pulcini solamente con l’inizio della stagione successiva.

Il gruppo, come detto, l’ho seguito per due anni ed è stato formato in base alle capacità dei singoli elementi, creando quindi due gruppi di lavoro omogenei. Questa situazione sappiamo non essere sempre possibile ma a mio avviso è la più indicata per permettere a tutti i bambini di crescere e sviluppare le proprie capacità nel contesto a loro più adatto.

Fatta questa premessa, proverò ora ad illustrarvi il mio metodo di lavoro dopo un breve riassunto del lavoro fatto nella stagione precedente…. 1v1… ecco, direi che si può riassumere così il lavoro che nella passata stagione è stato portato avanti per mesi e mesi, integrandolo, nella seconda parte di stagione, col 2v1, dando in questo modo ai bambini la possibilità di decidere “sul da farsi”.

Per chi volesse rileggere l’articolo completo, lo trova a questo Link

Non credo molto nelle programmazioni..So che c’è “chi senza non sa vivere” o chi le segue di pari passo, personalmente non le amo e non le ho mai adottate.
Il motivo??
“Non tengono conto di tutta una serie di eventi che possono capitare nel corso di una stagione”.

Se decido che Settembre e Ottobre saranno dedicati al dribbling e al termine di questi due mesi mi accorgo che siamo ancora lontani dall’obiettivo, cosa faccio? Procedo ugualmente o resto sull’obiettivo? Se mi accorgo che ho perso degli allenamenti perchè magari il campo era impraticabile o diversi bambini hanno perso molti allenamenti per problemi vari (malattie, compiti, infortuni, ecc.), procedo ugualmente o resto sull’obiettivo?
Se mi accorgo che l’obiettivo iniziale era troppo ambizioso, cosa faccio?

Ecco quindi che ritengo fondamentale avere un proprio metodo e dei macro-obiettivi da raggiungere, decidendo in corso d’opera quando procedere, quando rimanere sull’obiettivo e quando, perchè no, fare un passo indietro..

A Settembhre ho deciso quindi di portare avanti la strada intrapresa nella passata stagione, e di continuare a perseguire i miei due macro-obiettivi, l’1v1 e il 2v1.
Per raggiungere questi obiettivi occorrono competenze tecniche che sostengano queste due situazioni di gioco ed ecco allora che parliamo di:

-guida della palla e dribbling (fondamentale per superare il diretto avversario)
-cambi di direzione (utili a superare il diretto avversario)
-tiro in porta (al termine delle situazioni di 1v1 e 2v1)
-passaggio e ricezione (nel 2v1)
-smarcamento (nel 2v1)

..e per apprendere al meglio i fondamentali tecnici occorre una buona base coordinativa, curata nelle esercitazioni integrate.
Avendo poco tempo a disposizione (2 allenamenti da 1 ora e 45 minuti), occorre massimizzare il tempo sul campo, creando esercitazioni polifunzionali e altamente dinamiche.

…continua nella seconda parte…

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