La Scelta della Categoria – Trova la Tua Dimensione – “Dopo 9 anni a girovagare tra le varie categorie ho trovato la mia dimensione”.. Ecco,… Continua »

La Scelta della Categoria – Trova la Tua Dimensione –

“Dopo 9 anni a girovagare tra le varie categorie ho trovato la mia dimensione”..

Ecco, parto proprio dalla fine per introdurre un articolo a me tanto caro e che confido possa essere spunto di riflessioni, di domande, di confronto e di curiosità.
Quella che sta per iniziare sarà la mia undicesima stagione in panchina. All’età di 21 anni capii infatti che dentro di me vi era una vocazione piuttosto forte verso il ruolo di allenatore e decisi di accettare l’incarico alla guida di una squadra di Pulcini all’ultimo anno.

Da allora di tempo ne è passato parecchio e in questi 11 anni mi sono confrontato con tutte, e sottolineo tutte, le categorie, dai Piccoli Amici fin alla prima squadra.
A 24 anni infatti, mi son ritrovato ad allenare una seconda categoria non avendo neppure i titoli per farlo (visto che all’epoca non avevo ancora il “patentino Uefa B, ma questa è un’altra storia) e oggi, alle porte di una nuova sfida, ho trovato la mia dimensione.

Credo infatti che dentro ognuno di noi (allenatori) vi sia una certa vocazione verso una specifica categoria, in quanto, ognuna di queste, possiede delle caratteristiche diverse da tutte le altre. E’ un po’ come uscire con 8 donne molto belle. Saranno tutte bellissime, ma ognuna di esse ci potrà colpire per un qualcosa di diverso. Non sarà certo una delle mie migliori metafore, ma spero di aver reso l’idea.

Probabilmente, l’esperienza come secondo allenatore col Padova Calcio, ormai 3 anni fa, mi è servita per fare un po’ di mente locale e per capire cosa volevo realmente fare.
Un giorno, mentre mi confrontavo con un collega (poi diventato amico), questo mi disse “Io non faccio l’allenatore di calcio, io faccio calcio”.

Sul subito ammetto che lo guardai piuttosto storto, cercando di capire se mi stava prendendo per il culo o se era davvero serio. In un secondo momento capii che tra i due ruoli vi è un profondo abisso. L’allenatore di calcio viene spesso associato alle categorie Juniores e Prima Squadra ed è ahimè legato ad un solo dato oggettivo, il risultato. Ad eccezione del pubblico madridista e di fede “blancos”, alla gente interessa solamente la vittoria, il come non ha nessunissima importanza.

Già.. forse non sarebbe poi questo grande problema se questo “inquinamento” non cadesse a cascata pure nel settore giovanile. La triste realtà è infatti questa. Allenatori arrivisti che puntano solo al risultato, con lo scopo di scalare le varie categorie per arrivare al mondo degli adulti.
Di allenatori così ve ne sono ahimè “non pochi” e lo si intuisce osservando qualche partita di settore giovanile. La classifica, il peso dei 3 punti, la fa quasi sempre da padrone. Non importa come si vince, l’importante è vincere.

Arrivato a confrontarmi col mondo degli adulti mi ritrovai dopo due anni a tirare le somme e a rendermi conto che non era quello il futuro che volevo per me.
Ritornando all’affermazione di quel mio amico-collega, credo che “fare calcio” sia ben diverso da fare l’allenatore di calcio.
Fare calcio significa Formare, Costruire, gettare le Basi, Insegnare, portare sul campo un calcio fatto di Qualità e di Idee.

Capii allora che la mia volontà era quella di optare per la seconda soluzione e per farlo decisi di riscendere la cima, trovando nei giovani quelle soddisfazioni di cui ogni giorno ho bisogno.
La mia dimensione ideale l’ho trovata con la categoria Giovanissimi, un biennio che è meraviglioso per Plasmare il ragazzo in tutti i suoi aspetti.

Nota: In uno dei prossimi articoli tratterò quelle che sono le Caratteristiche proprio di questa categoria.

Non voglio dire che io non mi senta in grado di lavorare con altre categorie, come ho poi fatto in questi due anni nel doppio incarico Giovanissimi+Pulcini-Piccoli Amici, ma nonostante la massima professionalità che credo mi abbia sempre contraddistinto anche coi più piccoli, è come se con la categoria Giovanissimi indossassi un abito fatto su misura, che mi calza a pennello.

Il mio obiettivo sarebbe quello di specializzarmi in questa categoria, scoprendo ogni minimo dettaglio e peculiarità, migliorando anno dopo anno.

Concludo con un personale consiglio. Dopo che avrete provato più strade, cercate di capire quale sia l’abito che più fa per voi.. ne va della crescita di un intero movimento.

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