In Viaggio Verso Berlino – “Mi Presento” – Capitolo 1

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In Viaggio Verso Berlino – “Mi Presento” – Capitolo 1

Mi chiamo Cristian Dolce, ho 30 anni e sono originario di Rovigo.
Conosco Diego dal fatto che Rovigo non è New York e dal fatto che abbiamo fatto parte di due società dilettantistiche geograficamente vicine e per un anno abbiamo anche allenato nella stessa societá.
Ho deciso di accettare il suo invito a “raccontare..”
Poter condividere con altri, esperienze che non si possono vivere per determinate ragioni, può ampliare i propri punti di vista, ma anche perché spesso, il nostro sistema calcistico, ultimamente fin troppo bistrattato, non è in realtà visto così male all’estero.

In questa rubrica si parlerò delle diversità socio-culturali (tra Italia e Germania) e più nello specifico cercherò di illustrarvi il metodo di allenamento tedesco, nonché il sistema piramidale di accesso alle varie licenze da allenatore.

Dopo aver concluso la ragioneria nel 2001 mi sono laureato in Scienze Politiche, indirizzo “Diritto dell’Economia”, presso la facoltà di Padova. Tuttavia non ho voluto continuare con un Master per varie ragioni, quali il poco interesse sviluppato durante gli studi verso queste discipline e per il desiderio di vedere cosa c’è fuori dai nostri confini.

Parallelamente ho sempre curato la mia passione calcistica. Da giocatore ho militato nel settore giovanile del Calcio Rovigo fino all’età di 14 anni per poi essere catapultato nel calcio dei “grandi”. La mia passione mi ha quindi spinto ad iniziare ad allenare dei bimbi di 8 anni come prima esperienza. Pian piano mi accorgevo che la passione non bastava, ed essendo sempre alla ricerca di un miglioramento, la mia autocritica mi ha portato ad iniziare ad aggiornarmi e a frequentare dei corsi da allenatore, come il corso CONI-FIGC ottenuto nel 2013, il quale mi avrebbe poi permesso, assieme alla laurea e alle varie presenze da giocatore, di iscrivermi al corso UEFA  B. Decisi però che all’età di 26 anni era arrivato il momento di provare un’esperienza all’estero e decisi di trasferirmi in Germania, o meglio a Berlino, che proprio Germania non è.

https://www.visitberlin.de/

Perché la Germania e perché Berlino? La Germania per diverse ragioni: la solidità e la programmazione tedesca mi hanno sempre incuriosito, unite alla voglia di vivere in un paese che da l’opportunità a tutti di potersi esprimere (il sistema piramidale delle Licenze da allenatore di calcio ne è un esempio). Berlino perché è una città accessibile a tutti essendo non molto cara. Piano piano però sto riscontrando delle difficoltà dal punto di vista calcistico, considerando la grande offerta di divertimento che offre. Non mi stupisco perciò che qui manchi la mentalità giusta per fare calcio (grandi allenatori, squadre o giocatori usciti da Berlino si contano sulle dita di una mano).

Oltre ai fattori positivi però, ci sono anche i fattori negativi da considerare e, come il detto “l’erba del vicino è sempre più verde” ci insegna, una volta arrivati qui, ecco le enormi difficoltà che si devono affrontare: Clima, Simpatia/Empatia con i Tedeschi, Cibo, e per finire la Lingua.
Nonostante sia una cittá internazionale, ho sempre pensato che A) se ci si vuole integrare, ci si deve sforzare ad imparare la Lingua di chi ci ospita; B) una volta imparata, si conosce una Lingua in piú, il che lavorativamente parlando non guasta; C) nonostante con l’inglese si possa vivere tranquillamente, la mia passione (ovvero allenare calcio) mi obbligava ad imparare il Tedesco.

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Deciso ad imparare la lingua, mi sono informato sui vari corsi. Ce ne sono di Pubblici e Privati dove la differenza consiste nel fatto che il corso Privato costa un po di più (sui 200 euro al mese, per 5 giorni a settimana da 4-5 ore di lezione ) mentre il corso pubblico, o chiamato anche “Integrationskurs”, da l’opportunità a chi si iscrive, una volta che le presenze alle lezioni superano l´80% della totalità, superato il B1 e superato un test sulle leggi, storia, geografia del Territorio, si ha l’opportunità di riavere la metà del denaro speso. Questo aspetto è molto “Incentivante” e soprattutto utile a chi “ospita” e a chi “viene ospitato”. Detto questo uno straniero in Germania, resta e resterà sempre un non Tedesco, ma questo lo si capisce col tempo…

Il mio primo anno  fu quindi un correre a destra e a sinistra, cercando di far incastrare lezioni di lingua, dalle 9 alle 13, e il lavoro full time dalle 15 alle 23 alla reception di un Hostel. Nel frattempo decisi di studiare per diventare professore di Sport e Diritto. In Germania ogni Facoltà ha l´indirizzo “Lehramt” che ti prepara esclusivamente per il lavoro di insegnante, ovvero nel mio caso si studiano le due Discipline Sport e Diritto in un’ottica di insegnamento, più la Scienza della formazione.

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Le università tedesche sono pubbliche, il che vuol dire che con due rate semestrali da 270-300 euro, si può studiare (compresi nei 300 euro si ha accesso a tutte le biblioteche della città, trasporti gratis per tutta Berlino e Brandeburgo nel mio caso in quanto la mia università era a Potsdam).

Per potersi iscrivere è però necessario: per gli stranieri certificare un livello minimo linguistico C1 (il C2 è il livello madrelingua) che ottenni dopo 1 anno e mezzo o 2; per iscriversi alla facoltà di sport c’è un test fisico da superare: 9 discipline da superare in una sola giornata (nell’impianto stupendo a Potsdam, 30 Km da Berlino).
Nel frattempo riuscii a farmi conoscere da una società calcistica vicino casa mia, la SC Borsigwalde, e ottenni una squadra di D-Junioren (categoria esordienti); in Germania si va dai G-Junioren o detti anche “Bambini” (i nostri primi calci) fino agli A-Junioren che corrispondono alle nostre “Primavere” o “Juniores”.

…ma questa è un’altra storia. Ci vediamo al prossimo capitolo.

Cristian.

Credit Immagine: https://www.berlino.com/wp-content/uploads/sites/13/Viaggio-a-Berlino.jpg

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About Author

Cristian Dolce

Cristian Dolce, nato a Rovigo il 10.03.1987, scuola superiore ragioneria, università di Padova studio Business Law - diritto dell'economia, a berlino dal 2013, lavoro nel marketing e part time in un hotel a 4 stelle alla reception. Attestato coni-figc nel 2012, patentino base a berlino nel 2015, patentino C nel 2016, attualmente sto facendo il B.

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