Il Calciatore Intelligente. Percezione (Visiva), Elaborazione, Interpretazione Il Metodo S.V.T.A. Sport Vision Training Academy Step 1 Come anticipato nell’articolo di presentazione, propongo oggi il primo… Continua »

Il Calciatore Intelligente. Percezione (Visiva), Elaborazione, Interpretazione
Il Metodo S.V.T.A.
Sport Vision Training Academy

Step 1

Come anticipato nell’articolo di presentazione, propongo oggi il primo step di lavoro per addentrarci in maniera specifica nel metodo S.V.T.A. applicato al calciatore. Essendo un argomento di grandissima complessità e con svariati campi di applicazione (percettiva, coordinativa, tecnica, atletica ecc), prenderemo in esame la tecnica individuale ed i risvolti cognitivi sulle situazioni di gioco, analizzando le capacità visuo-NEURO-motorie necessarie al calciatore per elaborare nel miglior modo possibile non solo la situazione di gioco, ma prima ancora la propria posizione nello spazio, e l’integrazione sensoriale funzionale alla gestione del proprio corpo e del pallone prima, e del carico cognitivo situazionale poi.

Rifacendoci sempre all’assunto percezione, elaborazione, interpretazione, voglio mettere in evidenza il fatto che circa l’80% delle informazioni per un rapido apprendimento (del rapporto tra il proprio corpo e lo spazio di gioco, la palla, i compagni e gli avversari), passano attraverso il canale visivo, il quale non è altro che un’estroflessione del cervello. Obiettivo, fornire informazioni corrette da interpretare nella sequenza spazio-tempo più idonea alla “circostanza” di gioco.

Prendendo in considerazione un lavoro di tecnica analitica (occhio, non sono i soliti lavori come apparentemente potrebbero sembrare), introduciamo il primo step del training relativo alla FLUIDITA’ dei movimenti oculari, i quali andando a chiamare in causa i muscoli oculomotori in tutta la loro funzionalità e raggio d’azione, permettono di cogliere informazioni rapide e precise consentendo all’occhio di poter andare a “fissare” lo sguardo su “ogni punto del campo visivo” in modo efficace e consapevole durante l’individuazione e l’ancoraggio ad un target in maniera veloce ed elastica. Migliorare questa capacità permette al cervello di ricevere un maggior numero di informazioni (per via dello sfruttamento di tutto l’arco del movimento oculare che analizza una più ampia situazione di gioco fornendo di conseguenza più soluzioni chiamando fortemente in causa la componente cognitiva) più veloceMENTE fornendo input più rapidi a livello decisionale.

Partendo dal presupposto che la vista e la visione hanno un ruolo predominante sul controllo posturale (ma non è questa la sede per specificare a “fondo” tali dinamiche), è facilmente intuibile quanto coordinare le informazioni visive in funzione della gestione del proprio corpo nello spazio e poi della gestione della palla , abbia dei grandi risvolti sullo sviluppo delle qualità tecniche. Il lavoro proposto sulla fluidità dei movimenti oculari e sulle “fissazioni” riferito ad un’esercitazione di tecnica analitica di dominio della palla si svolge come segue:

Si posiziona il pannello apposito per il training dei muscoli oculomotori a circa mezzo metro di distanza (la difficoltà aumenta facendo allontanare il soggetto fino ad un massimo di 5m) ad un’altezza corrispondente al campo visivo del soggetto. Mantenendo la testa ferma ed operando i movimenti di lettura con il solo movimento oculare, il giocatore, dovrà leggere seguendo la forma del simbolo infinito (che permette di sfruttare tutto l’arco di movimento oculare) i target riportati al suo interno.

Contemporaneamente dovrà (in un primo step con basso livello di difficoltà) operare dei movimenti di dominio del pallone con l’interno (il classico pendolino) o con la suola ad esempio, cercando di non flettere la testa in avanti ed evitando in tale maniera l’attivazione del VOR (riflesso vestibolo oculare) mantenendo la testa in linea in favore della postura e di una migliore cinestesia, e nel contempo permettendo un’analisi della situazione circostante (frontale in questo caso) aumentando la velocità di analisi situazionale. Inoltre, tale esercitazione, permetterà di sviluppare le seguenti capacità:

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* Percezione ed integrazione sensoriale

* Processi cognitivi e contemporanea dissociazione visiva-motoria (comprensione della posizione del corpo, della palla con contemporanea elaborazione visiva di stimoli specifici favorendo “simultaneamente il controllo di palla e l’elaborazione visiva)

* Lavorare a testa alta riducendo il VOR (riflesso vestibolo oculare) favorendo cosi una veloce lettura della situazione di gioco sfruttando al massimo i movimenti oculari ed evitando inutili rotazioni e movimenti di flesso estensione del capo, che si traducono in un rallentamento della giocata e ad un lavoro superfluo di correzione dello sguardo da parte del cervello

* Attenzione (selettiva e sostenuta, riducendo l’
* Emozione (il controllo emotivo gioca un ruolo fondamentale sul controllo coordinativo, motorio e tecnico-situazionale)

* Propriocezione

* Sistema vestibolare (permette di mantenere l’equilibrio in funzione del gesto tecnico corretto)

* Senso cinestesico

* Abilità coordinative e tecniche.

Imparare a dominare il pallone elaborando nello stesso istante la situazione di gioco, fornisce al calciatore uno stimolo neurologico e cognitivo necessario allo sviluppo dell’intelligenza calcistica.

Il presente articolo, “non ha fini esaustivi sull’utilizzo del metodo S.V.T.A.”

Dott. Vincenzo Ciolino, laureato in Scienze delle Attività Motorie e Sportive.
Tesi di Laurea su Allenamento visuo-neuro-motorio nella performance calcistica. Tra S.V.T.A e SFERA