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Oggi siamo al quinto appuntamento con la Rubrica “In Viaggio Verso la Spagna”. Rubrica curata da Giacomo Venturi e che io mi limito solamente a riproporvi.
Nelle ultime due settimane Giacomo non è riuscito a continuare i capitoli sulla sua splendida avventura per problemi di salute e per l’impegno con lo studio in vista dei primi esami per l’abilitazione Uefa A.

Nel capitolo di oggi Giacomo ci presenterà la sua nuova famiglia. Una famiglia che lo fa sentire forse più vicino a casa…

Nel Silva SD non ho solo trovato una squadra, ancora di più mi sembra di aver incontrato una nuova piccola-grande famiglia spagnola! E non è stato facile…

Non lo è stato perché il momento della stagione non mi era favorevole; arrivato a La Coruña a Settembre con gli staff già ben al completo ed i campionati ormai avviati. Mi sono armato di connessione internet e con pazienza ho iniziato a cercare un po’ le società che ruotavano intorno al mio raggio di azione, quelle che avrei potuto raggiungere senza eccessiva difficoltà avendo a disposizione l’auto con la quale sono partito dall’Italia. Ho inviato più di qualche mail ai contatti trovati ed in alcune circostanze mi sono presentato in prima persona sui campi; raccontando della partecipazione al corso allenatori, offrendomi come possibile aiutante per le categorie maggiori (prima squadra o juvenil) e con molta umiltà prospettando il desiderio di mantenermi aggiornato imparando metodologie e culture di campo differenti. Ben conscio di arrivare in un momento poco favorevole lo avrei fatto per il resto della stagione a titolo gratuito, la mia ricompensa sarebbe stata la possibilità di appartenere ad un gruppo e di respirare aria di campo.

Nonostante questo, dopo un mese e più di perseveranza, i riscontri non arrivarono; a nessuna mail mi venne risposto anche se più di qualcuna venne letta. Con un po’ di sfiducia e tristezza abbandonai la ricerca e mi dissi che forse sarei stato più fortunato frequentando i compagni di corso. Dopo una fase di conoscenza iniziale si sarebbe iniziato a parlare di calcio, di società locali, di squadre allenate, di conoscenze nell’ambiente e quindi di qualche possibile opportunità di collaborazione. Ma come già ho raccontato c’era da superare la fase di diffidenza iniziale nei rapporti interpersonali, circostanza che inevitabilmente andava a dilatare ulteriormente i tempi di attesa frustrando i sogni che in valigia mi ero portato dall’Italia.

Così che di buona lena un giorno decisi di riaccendere il computer e di rimettermi a cercare, forse qualche società della zona mi era sbadatamente sfuggita nel momento della mia prima analisi. Un sito di calcio locale mette a disposizione la mappa di La Coruña sopra la quale indica la dislocazione dei campi e le relative società della zona. Quasi in pieno centro compare lo stadio “La Grela”, società di riferimento Silva SD e categoria di appartenenza Tercera Division Nacional. Probabilmente all’inizio non l’avevo considerata perché la categoria mi sembrava fin troppo ambiziosa! Avevo rivolto la ricerca a società di leghe inferiori, talvolta anche ben più distanti, perché mi sembrava logicamente più naturale trovare lì una concreta opportunità. Ma vista la situazione mi dissi perché non provare?! Alla peggiore avrei ricevuto o meglio non ricevuto l’ennesimo rifiuto.

Cercai qualche contatto però questa volta mi concentrai sulla figura dell’Allenatore, chissà forse necessitavo di un po’ di comprensione collaborativa tra colleghi. Lo trovai ed inviai un primo messaggio generico al quale sorprendentemente mi venne risposto. Dall’altra parte finalmente avevo trovato una persona! Viva, con sentimenti, emozioni, voglia di ascoltare e capire. Da quella persona, che ora è il mio Mister, nacque tutto ed a quella persona devo molto! Perché credo sia molto poter portare avanti un sogno nella propria vita…

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Devo molto al resto dello staff che si è reso disponibile ad accogliere senza problemi un nuovo componente in un gruppo che di fatto era già ben strutturato e sostanzialmente al completo. Devo molto ai ragazzi della squadra ed a tutto il personale tecnico-amministrativo che vi ruota intorno in quanto mi hanno fatto sentire fin dal primo giorno come uno di loro. E inevitabilmente devo molto ai 2 presidenti ai quali ovviamente è spettata la decisione finale dal momento che sono pur sempre una persona in più da vestire, da portare sul pullman nelle varie trasferte e da considerare in occasione delle serate in cui ci capita di mangiare qualcosa insieme dopo le sedute di allenamento.

Quando insomma sembrava tutto tremendamente difficile e le speranze di trovare qualcosa di pienamente gratificante cominciavano ad affievolirsi, si è meravigliosamente concretizzata la migliore delle opportunità, la più impensabile, talmente bella da non meritare paradossalmente logica considerazione iniziale.
Da un mese e mezzo ormai condivido le mie emozioni calcistiche con questo club, fondato nel 1940 e che dopo il Real Club Deportivo de La Coruna (Liga BBVA) rappresenta oggi la società militante nella categoria più alta tra tutte le altre realtà calcistiche cittadine.

Una escalation impressionante se si pensa che solo 5 anni fa la squadra era iscritta al campionato di Tercera Regional, 5 leghe sotto l’attuale Tercera Division Nacional, e che ha avuto ragion di esistere grazie all’intervento decisivo e appassionato del nuovo organico societario che rappresenta anche lo sponsor commerciale principale della squadra. Campionati vinti in successione e conquista di coppe e supercoppe di categoria con l’opportunità affascinante di poter vivere la partita finale direttamente nel terreno di gioco e nello scenario unico dello stadio Riazor. Fino a questa estate, quando l’acquisizione della Segunda Division B da parte del Celta “B” lasciò vacante un posto in Tercera Division che per meriti sportivi e piazzamento venne attribuito proprio al Silva SD il quale si trova pertanto ad affrontare per la prima volta nella sua storia un campionato tanto prestigioso e di livello nazionale.

Un campionato che inevitabilmente riserva insidie e difficoltà proporzionalmente maggiori in considerazione della qualità delle compagini avversarie e che attualmente ci vede galleggiare in zona salvezza, vero ed unico obbiettivo stagionale come è naturale che sia approcciandosi ad una competizione che a detta di tutti qui rappresenta il primo vero assaggio del calcio che conta.

Ma che riserva pure avvenimenti affascinanti come la sfida con il Deportivo “B”, primo derby cittadino nella storia in Tercera Division Nacional, o quella con il Pontevedra altra società dal passato glorioso con uno stadio di proprietà che è un vero e proprio piccolo gioiello architettonico.

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Cerchiamo di esserne all’altezza con il massimo dell’entusiasmo possibile e mettendo in campo impegno e perseveranza in una settimana tipo che ci vede allenare per 4 sere a settimana usufruendo di strutture e campi condivisi messi a disposizione dal comune in attesa che il nostro stadio veda completati i lavori di ristrutturazione e sostituzione del manto erboso con un sintetico di nuova generazione. Le abbondanti piogge invernali ed i costi di manutenzione lo hanno reso necessario.

Nel frattempo le strutture che mi capita di vedere in occasione delle trasferte (le più lunghe occupano circa 2 ore di viaggio che la squadra affronta sempre usufruendo del pullman che la società mette a disposizione) sono a dir poco spettacolari. Stadi unicamente progettati per il calcio e terreni di gioco con una qualità del manto erboso eccezionale in grado di rendere ogni domenica estremamente gratificante per gli amanti di questo sport. Soprattutto per i romantici e nostalgici come me che del calcio amano proprio questi dettagli e queste piccole sfumature. Il senso vero, lo spirito di appartenenza, il profumo del terreno di gioco, la gioia o la delusione conseguente ad un risultato, la ripresa dei lavori con nuovi spunti per cercare di essere sempre migliori e la nuova inevitabile verifica del successivo fine settimana.

 

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La stampa sportiva segue con calorosa partecipazione le vicende calcistiche locali: zona mista al termine degli incontri, interviste settimanali a giocatori ed Allenatori direttamente sui campi o per mezzo di trasmissioni radiofoniche, riprese video delle partite domenicali.
Una realtà decisamente nuova e quanto mai piacevole che cercheremo con tutte le nostre forze di meritare anche per la prossima stagione sportiva.

Per quanto mi riguarda come sempre cerco di osservare tutto e di imparare più che mi è possibile. Vivo con umiltà ed entusiasmo l’opportunità che mi è stata data e se serve mi rendo disponibile a consigliare ed a dare una mano per quanto mi è dato sapere sulla base delle mie esperienze, conoscenze e convinzioni. Concentro tutte le energie e dispiego il massimo impegno nei riguardi della mia nuova società.

In Italia ho lasciato la mia vera famiglia ma qui posso senz’altro dire che una nuova, da qualche settimana, ha deciso di adottarmi.

continua….

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Credit Immagine: http://cdn-2.ideeviaggi.it/o/orig/spagna-consigli-per-girarla-in-auto_954f65b2da53f6a305e676ae8dfa4164.jpg