Riscaldamento Tecnico-Coordinativo, Proposta num. 14 Nella mia struttura della settimana tipo, il Lunedì, giorno successivo alla partita, inizia sempre con questo genere di proposte. Si… Continua »

Riscaldamento Tecnico-Coordinativo, Proposta num. 14

Nella mia struttura della settimana tipo, il Lunedì, giorno successivo alla partita, inizia sempre con questo genere di proposte.
Si tratta di esercizi che si caratterizzano per il tentativo di integrare obiettivi tecnico-tattici con quelli coordinativi-preventivi (in questo caso solo coordinativi).

Aggiungo che un paio di varianti mi sono venute in mente proprio durante il suo svolgimento sul campo e alle quali non avevo pensato inizialmente.
Da dove nasce l’idea della proposta?

Durante la partita precedente è emersa la difficoltà delle nostre punte di muoversi in relazione alla posizione del compagno di reparto e la difficoltà di attaccare lo spazio con le tempistiche corrette.

Ho quindi pensato di ideare questa proposta integrando le difficoltà emerse nel corso della gara precedente, con alcuni obiettivi coordinativi, ancora molto importanti nella categoria che alleno (Giovanissimi).

La struttura dell’esercizio è quella che si vede nella figura che segue ed è stata svolta con 14 elementi a disposizione.

Riscaldamento Tecnico Coordinativo Preventivo 14

I giocatori si dividono su quattro posizioni iniziali, di cui solo i giocatori (A) sono in possesso di un pallone e di una pallina (numero 1 o 2, per intenderci quelle della Decathlon).

Il giocatore (A) esegue uno slalom tra 4 coni, tenendo anche in mano la pallina.
Inizialmente ho fatto svolgere la conduzione liberamente, poi solo col piede debole.

All’uscita dallo slalom, il giocatore (B), essendo il più vicino ad (A), decide se entrare nel quadrato centrale o se portarsi sul lungo.
Il giocatore (C), analizzata la scelta di (B), si comporta di conseguenza. Se (B) entra nel quadrato, allora (C) rimane sul lungo ma comunque in zona luce; se (B) si porta sul lungo, comunque in zona luce, allora (C) si porta nel quadrato.

Il giocatore (A) a questo punto trasmette la pallina al giocatore entrato in quadrato.
Chi riceve il passaggio verticalizza, con un passaggio filtrante tra le sagome, per il giocatore (D) che s’inserisce.
Chi verticalizza poi si porta in (D) e quest’ultimo si porta in (A).

Il giocatore (A) si libera del pallone trasmettendolo alla sua fila e si porta in (B) eseguendo degli appoggi sulla speed laddr (varianti infinite) e degli appoggi nei tre cerchi (come ad esempio dx,sx,2 piedi; oppure sx,dx,2 piedi; ecc.).

Varianti

* Il giocatore (A) può giocare la pallina sia sul compagno entrato in quadrato, sia per quello sul lungo. Chi riceve poi verticalizza per (D).
* In una seconda fase dell’esercizio ho tolto la pallina e ho lavorato solo con la palla

Osservazione

Inizialmente avrei dovuto lavorare solo con il pallone (la pallina non era prevista). Mentre mi preparavo per andare all’allenamento ho pensato che potesse essere un validissimo strumento per inserire nuovi obiettivi e così è stato. La pallina mi ha permesso di introdurre gli schemi motori del lanciare e afferrare. Schemi che potranno risultare banali e poco utili per la nostra disciplina ma che invece ti danno l’idea di come magari non si riesca già a priori ad analizzare la velocità di spostamento del compagno (D) o di come venga “letta male” una traiettoria di una palla.

Infine mi ha permesso di inserire un lavoro di differenziazione tra arti superiori ed inferiori.

Focus

* Il tempo di movimento di (B) e (C). Quando (A) esce dallo slalom e alza la testa, dovrà trovare il movimento dei due compagni
* Il tempo di inserimento di (D), non in anticipo e non in ritardo
* Utilizzo di un linguaggio condiviso tra (B) e (C) (“corto”-“lungo”) per incrementare la presa di informazioni tra questi e con (A)

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Credit Immagine: http://blogs.ft.com/photo-diary/files/2013/10/Warmup.jpg