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“L’Angolo del Preparatore”: Schemi Motori di Base e Capacità Coordinative, di Mattia Tessarin

Torna l’appuntamento con “L’Angolo del Preparatore”, rubrica curata dall’amico Mattia Tessarin, preparatore atletico del Delta Calcio Rovigo, militante nel campionato di serie D.

Oggi Mattia ci parla degli Schemi Motori di Base e delle Capacità Coordinative. Tutti noi ne avremmo già sentito parlare, ma quanto ne sappiamo a riguardo? Scopriamolo.

Gli Schemi Motori di Base

Sono forme fondamentali del movimento, appaiono per primi nello sviluppo dell’individuo e diventano patrimonio originario dell’adulto.

Gli schemi motori di base sono:

  1. Camminare, è il primo degli schemi motori che il bambino esegue dopo aver conseguito il controllo della stazione eretta, ed è una delle più naturali espressioni del comportamento motorio.
  2. Correre, costituisce una differenziazione del camminare, ottenuta con l’acquisizione del controllo motorio.
  3. Lanciare, schema motorio che sviluppa con l’incremento dei processi coordinativi generali, legati in particolare al rapporto tra campo visivo e motricità delle mani.
  4. Saltare, l’acquisizione di questo schema presuppone un livello di coordinazione dinamica e di controllo, senza il quale si può al massimo ottenere un’andatura a saltelli.
  5. Rotolare, è un’evoluzione dello strisciare ed è importante perché attraverso l’identificazione dei confini del corpo umano permette al bambino di acquisire un corretto schema corporeo, inoltre sviluppa la coordinazione dinamica generale, l’equilibrio, la percezione spaziale, l’orientamento e migliora la mobilità della colonna vertebrale.
  6. Arrampicare, è l’evoluzione dello strisciare e gattonare. Le impugnature delle mani e le prese plantari dei piedi assicurano uno stabile collegamento all’attrezzo.

Le Capacità Coordinative

Le capacità coordinative son le capacità che permettono di gestire l’esecuzione e il controllo del movimento. Esse si dividono in capacità Generali e Speciali.

Le capacità generali si dividono in:

  1. Apprendimento Motorio, capacità d’imparare, assimilare e acquisire movimenti, da quelli più semplici a quelli più compressi.
  2. Controllo Motorio, capacità di controllare i movimenti per raggiungere esattamente lo scopo previsto dal gesto da compiere.
  3. Adattamento e Trasformazione, capacità di cambiare, trasformare ed adattare i movimenti appresi ad improvvisi mutamenti delle condizioni esterne, per permettere di raggiungere sempre ed in ogni modo il miglior risultato motorio previsto.

Le capacità speciali sono molte, e più specifiche allo sport praticato:

  1. Capacità di Combinazione e Accoppiamento di Movimenti, capacità di combinare e mettere nella giusta successione diversi movimenti tra loro.

Esempi di esercizi:

  • Conduzioni palla + passaggio
  • Guida palla + tiro
  • Controllo + passaggio

 

  1. Capacità di Orientamento Spazio-Temporale, capacità di valutare e modificare i movimenti del corpo nello spazio circostante e nel tempo.
  • Valutazione di traiettorie e velocità della palla
  • Posizione in campo
  • Valutazione della velocità di spostamento dei compagni e degli avversari

 

  1. Capacità di Differenziazione , capacità di essere sensibili alle posizioni reciproche delle varie parti del corpo e di intervenire tempestivamente per modificarle.
  • Finte
  • Dosaggio della forza nei gesti tecnici
  1. Capacità di Reazione Motoria, capacità di reagire rapidamente con movimenti adeguati di fronte ad una situazione non prevista ed improvvisa.
  • Reazione alle finte
  • Tempi di attivazione della risposta motoria in rapporto alle situazioni di gioco
  • Ripartenze

 

  1. Capacità di Ritmizzazione, capacità di eseguire movimenti in successione ritmica, attraverso l’organizzazione cronologica delle contrazioni e decontrazioni muscolari.
  • Adattamento ai tempi e ritmi richiesto nell’esercizio
  • Variazioni di ritmo dei movimenti a seconda della situazione (azione o esercizio)

 

  1. Capacità di Equilibrio: capacità di mantenere o riprendere una condizione di equilibrio quando i movimenti o una forza esterna tendono a turbarla.
  • Equilibrio monopodalico con o senza palla
  • In situazioni di instabilità dinamica (cuscini tavolette bosu ecc.)
  • Nelle fasi di controllo dopo una ricaduta da un salto ecc.

Bigliografia: “La didattica del giuoco del calcio, tecnica e tattica secondo la scuola di Coverciano Aa.vv- Edizione Correre (reperibile solo in formato digitale su www.sportivi.it)”

 

Credit Immagine: http://www.karatedomagazine.com/wp-content/uploads/2015/01/il-karate-e-uno-strumento-educativo-ma-assicura-anche-il-corretto-sviluppo-fisico-motorio_2017_01_00-1024×682.jpg