“L’Angolo del Preparatore”: Le Capacità Condizionali, di Mattia Tessarin Torna l’appuntamento con “L’Angolo del Preparatore”, rubrica curata dall’amico Mattia Tessarin, preparatore atletico del Delta Calcio… Continua »

“L’Angolo del Preparatore”: Le Capacità Condizionali, di Mattia Tessarin

Torna l’appuntamento con “L’Angolo del Preparatore”, rubrica curata dall’amico Mattia Tessarin, preparatore atletico del Delta Calcio Rovigo, militante nel campionato di serie D.

Oggi niente esercizi ma parleremo di capacità condizionali.

Le capacità condizionali sono quelle capacità che necessitano di essere condizionate (allenate) con continuità per far sì che si migliorino o si mantengano nel tempo.

Le capacità condizionali sono:

  1. Forza
  2. Resistenza
  3. Velocità
  4. Flessibilità

La Forza è la capacità di vincere una resistenza grazie al lavoro espresso dai muscoli scheletrici. Tale resistenza può essere espressa a carico naturale quindi con utilizzo del proprio peso corporeo o in parte oppure da un carico esterno (palle mediche, manubri, bilancieri, ect.)
La forza può esprimersi in diversi modi:

  1.  Forza massima, è la tensione massima che una contrazione muscolare volontaria può sviluppare per vincere un’elevata resistenza (es. sollevamento pesi). Essa dipende dal volume muscolare, cioè dalla quantità di fibre che costituiscono la massa muscolare. Essa può essere allenabile dopo i 16-17 anni, quando la struttura muscolo scheletrica si è completata.
  2.  Forza veloce, è la capacità di produrre una forza di intensità elevata nel più breve tempo possibile. Essa può essere allenata dall’età di 11-12 anni quando il sistema nervoso ha raggiunto la completa funzionalità e maturazione, e si sviluppa incrementando in particolare la velocità di contrazione dei muscoli.
  3. Forza resistente, è la capacità del sistema muscolare e degli apparati respiratorio e circolatorio di sostenere un lavoro di forza che si protrae nel tempo. Questo tipo di forza può essere allenata dall’età di 11-12 anni con le dovute precauzioni.

La Resistenza è la capacità di sopportare o di prolungare per il maggior tempo possibile un determinato sforzo, durante il quale si contrasta la fatica.
Si distinguono due tipi di resistenza:

  1.  la resistenza generale è la capacità di sopportare uno sforzo prolungato indipendentemente dal tipo di attività fisica svolta
  2. la resistenza specifica è la capacità di sopportare uno sforzo prolungato di una specifica natura (ad esempio quello richiesto da una determinata disciplina sportiva).

La Velocità (o rapidità) è la capacità di eseguire un gesto nel minor tempo possibile. Sono quindi espressioni di velocità solo quei gesti che hanno tempi d’azione relativamente brevi (attivati dall’energia ottenuta con un meccanismo anaerobico alattacido).

La velocità nel calcio si divide in:

  1. Velocità percettiva, capacità di comprendere e di intervenire in brevissimo tempo in una determinata situazione di gioco
  2. Velocità di anticipazione, capacità di intuire in brevissimo tempo lo sviluppo del gioco e soprattutto il comportamento dell’avversario
  3.  Velocità di decisione, capacità di scegliere nel minor tempo tra le varie potenziali azioni di gioco
  4. Velocità di reazione, capacità di reagire velocemente di fronte a delle situazioni di gioco imprevedibili
  5. Velocità d’azione, capacità di eseguire delle azioni specifiche al gioco con la palla, in una situazione di difficoltà
  6. Velocità d’intervento, capacità di agire nel minor tempo possibile con la massima efficienza.

La Flessibilità (detta anche mobilità articolare) è la capacità di eseguire, nel rispetto dei limiti fisiologici, tutti i movimenti con naturalezza e con la massima ampiezza possibile. La flessibilità è l’unica qualità condizionale che, invece di presentare un’evoluzione parallela allo sviluppo del soggetto, va incontro a una chiara involuzione che si manifesta fin dai primi anni di vita.
Il periodo che precede l’adolescenza, a causa di una massa muscolare ridotta, sia per i maschi che per le femmine, è il periodo più indicato per influire sulla mobilità articolare. Con l’adolescenza (13 – 14 anni) l’aumento della massa muscolare e della forza dovuti alla crescita cominciano a limitare i movimenti articolari.
Con l’avanzare dell’età, i muscoli tendono a perdere elasticità e si potrà mantenere una buona mobilità articolare solo con un opportuno allenamento.

Nei prossimi articoli cercherò di proporre adeguate esercitazioni per contribuire al miglioramento di tutte queste capacità condizionali elencate.

Credit Immagine: https://wpcdn.planet.training/wp-content/uploads/2015/11/SoccerCoordination.jpg