Le capacità motorie dai 6 agli 11 anni - La seconda parte -

Le Capacità Motorie dai 6 agli 11 Anni – Seconda Parte –

Questo articolo è frutto di vari appunti che ho raccolto durante la laurea in Scienze Motorie e che ho continuato a raccogliere anche al termine degli studi.

La prima parte dell’articolo la potete trovare qui

CAPACITA’ COORDINATIVE SPECIALI

  1. EQUILIBRIO: capacità che ha un soggetto di eseguire un movimento in ristrette basi d’appoggio e di riacquistare e mantenere una determinata stabilità ogni volta che tende a mancare. Per svilupparla si effettuano attività nelle quali è difficile mantenere la postura, l’equilibrio, utilizzando basi ristrette d’appoggio, basi instabili e piccoli attrezzi
  2. ACCOPPIAMENTO E COMBINAZIONE DEI MOVIMENTI: capacità che permette di unire due o più movimenti diversi tra loro (corsa e salto, corsa e lancio, corsa e finta..)
  3. DIFFERENZIAZIONE CINESTESICA: capacità che permette di dosare l’intervento muscolare in relazione all’obiettivo da raggiungere (lancio della pallina verso un bersaglio più o meno vicino)
  4. ORIENTAMENTO E ORGANIZZAZIONE SPAZIO – TEMPO: capacità che permette di variare la posizione del proprio corpo nello spazio e nel tempo in relazione agli altri (compagni e avversari di gioco) o agli oggetti sia che siano fermi o in movimento
  5. RITMO: capacità che permette di eseguire movimenti con la giusta cadenza contrazione – decontrazione muscolare o di fare giocate collettive seguendo la medesima sequenza nei tempi di gioco
  6. REAZIONE: capacità che permette di reagire il più velocemente possibile ad uno stimolo interno o esterno tramite informazioni visive, acustiche e cinestesiche ed iniziare una risposta motoria. La capacità di rezione si divide in semplice quando il segnale è già noto in precedenza (sparo, fischio) e complessa, tipica dei giochi di squadra dove i segnali e le risposte variano perchè provengono da avversari, compagni, palla
  7. TRASFORMAZIONE: capacità che permette di cambiare, sulla base di improvvisi mutamenti della situazione, l’azione motoria programmata in un’altra diversa e nuova

I PRINCIPI METODOLOGICI idonei per un corretto sviluppo delle capacità coordinative sono:

  1. MULTILATERALITA’: utilizzare la gamma più vasta possibile di esercitazioni con partcolare riferimento a tutti i giochi e le attività ludiche
  2. GRADUALITA’: la difficoltà del gesto e dell’esercitazione deve essere innalzata gradualmente
  3. TEMPESTIVITA’: lo sviluppo di queste capacità deve avvenire nell’arco di tempo idoneo (6-11 anni)

Le CAPACITA’ CONDIZIONALI sono quella classe di capacità fisiche che dipendono dai processi biochimici e fisiologici dei vari apparati del corpo umano, in particolare dalla disponibilità di energia, per tale motivo sono definite anche “capacità organico muscolari”. Le capacità condizionali sono:

La RAPIDITA’ , intesa come la capacità di compiere movimenti nel più breve tempo possibile. Ne distinguiamo 3 forme:

  1. rapidità di reazione: capacità di reagire, rispondere, ad uno stimolo esterno conosciuto, fissato o improvviso
  2. rapidità d’azione: capacità di compiere movimenti aciclici, tipo schiacciata, battuta, tiro, nel più breve tempo possibile
  3. rapidità di massima frequenza dei movimenti: unione di movimenti rapidi e semplici con elevata frequenza, corsa skippata

Sviluppare la rapidità nei bambini significa stimolarli alla realizzazione dei movimenti rapidi e veloci sia semplici che complessi. I mezzi per lo sviluppo e l’incremento della rapidità sono:

  1. ripetute di brevissime distanze (5-10mt) con stimoli diversi e posizioni di partenza variate
  2. staffetta sottoforma di gara che stimola i bambini all’attenzione e al bisogno di confrontarsi con gli altri
  3. giochi molto semplici come “bianco-nero”, “guardie-ladri”
  4. percorso misto sottoforma di gara multipla a squadre
  5. gioco presportivo di base
  6. giocosport

La FORZA RAPIDA , intesa come la capacità del sistema neuromuscolare di superare delle resistenze con un’elevata rapidità di contrazione. Nella fascia d’età 7-10 anni la forza rapida è definita come la capacità di saltare, lanciare e sprintare brevemente. Le azioni tipiche della forza rapida sono quindi: lanci, salti e gli sprint.
In questa fascia d’età la forza rapida è strettamente collegata alla rapidità sia nello sviluppo che nella sua espressione di movimento. I mezzi di sviluppo della forza rapida, nei bambini dai 6 agli 11 anni, si applicano in forma complessa, in interazione con la rapidità.

Percorso misto che può avere due fini:

A- Coordinativo e perciò va eseguito a penalità

B- Condizionale e perciò eseguito a tempo

 Circuito organizzato in 4-5 stazioni dove si eseguono esercizi, già conosciuti dai bambini, per un numero di volte stabilito o a tempo; al segnale si cambia stazione

Staffetta sottoforma di gara a pendolo, andata e ritorno, a inseguimento circolare, in quadrato e triangolo

Giochi Semplici come tiro alla fune, tira dentro il quadrato, trasporto a coppie etc..

La RESISTENZA,intesa come capacità fisica che permette di tollerare l’insorgere della fatica durante le esercitazioni motorie di vario tipo. Questa capacità è importante perchè è stato dimostrato che lo sviluppo delle altre capacità dipende anche dal grado di resistenza generale, per cui si possono ripetere esercitazioni di una certa valenza più volte; inoltre influisce sulla capacità di recupero. La resistenza è condizionata dall’efficienza dell’apparato respiratorio, da quello cardio-circolatorio e dalle caratteristiche ematiche

Esistono due principali “tipi di resistenza”:

  1. Resist. Aerobica: in cui c’è un equilibrio tra assunzione di ossigeno e una sua utilizzazione
  2. Resist. Anaerobica: dove invece abbiamo un debito d’ossigeno

Per i bambini dai 6 agli 11 anni è opportuno sviluppare la resistenza Aerobica.

La frequenza cardiaca nei bambini, durante le attività motorie, in particolar nel gioco, sale rapidamente, anche al di sopra dei 200 battiti. Il bambino però è in grado di autoregolare e gestire il proprio sforzo alternando momenti di attivtà sfrenata a soste improvvise, importanti al fine del recupero. L’insegnante dovrebbe comunque controllare e guidare il gioco, organizzando l’attività in modo da prevedere il grado d’intensità e le pause di recupero.

Il mezzo migliore per allenarla è il gioco, di ogni tipo, affinchè l’aspetto ludico e il divertimento assumano una particolare valenza.

La MOBILITA’ ARTICOLARE O FLESSIBILITA’ è intesa come la capacità di eseguire esercizi con grande ampiezza di movimento delle componenti dell’apparato osteo articolare e muscolare. E’ difficile classicare la flessibilità nelle capacità condizionali o in quelle coordinative, in quanto presenta caratteristiche delle prime, quali l’elasticità muscolare e la conformazione delle superifici anatomiche, ma dipende anche da quelle coordinative. La flessibilità è un presupposto fondamentale per l’acquisizione delle abilità motorie, dei gesti tecnici sportivi e per l’economia del movimento generale.

Fino ai 9-10 anni i fanciulli possiedono una elevata elasticità muscolare e tendinea e una mobilità articolare per cui non è necessaria una formazione specifica. Da questa età poi è utile iniziare a sollecitare questa capacità attraverso due metodi:

  1. l’allungamento muscolare
  2. la mobilizzazione articolare tradizionale

Sono da evitare, nel periodo 6-10 anni, le esercitazioni sottoforma passiva con sovraccarichi e dai 6-8 anni quelle sottoforma di stretching, in quanto per l’accrescimento dei segmenti ossei e i relativi muscoli sono in costante e naturale allungamento. Da preferire invece il lavoro in forma ludica con la palla o altri piccoli attrezzi che cancellino la noia della forma tradizionale classica. L’età migliore per lo sviluppo della flessibilità è il periodo dagli 8 agli 11-12 anni. Dopo tale età tende a diminuire e perciò è importante il lavoro sistematico di mantenimento del grado acquisito.

La flessibilità è inoltre influenzata da:

  1. stato di affaticamento
  2. temperatura esterna ed interna
  3. stato emotivo
  4. età
  5. sesso (le donne presentano una mobilità superiore agli uomini)
  6. predisposizione

 – Fine Seconda Parte –

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