Le capacità motorie dai 6 agli 11 Anni - La prima parte -

Le capacità Motorie dai 6 agli 11 Anni – Prima Parte –

Questo articolo è frutto di vari appunti che ho raccolto durante la laurea in Scienze Motorie e che ho continuato a raccogliere anche al termine degli studi.

“Il bambino non è un adulto in miniatura, le sue caratteristiche cognitive, psicologiche, fisiche, anatomiche e fisiologiche non sono uguali a quelle degli adulti, perciò il bambino non è solo più piccolo ma anche diverso” (Claparade 1937)

ASPETTO FISICO
Dai 6 alla fine dei 7 anni il bambino ha una rapida crescita staturale, l’equilibrio peso-altezza si spezza, egli diventa longilineo e magro e le masse muscolari si assottigliano. Il bambino perde sicurezza anche nello schema corporeo, acquisito in precedenza, soprattutto per la lunghezza degli arti.
Dagli 8 ai 10-11 anni c’è un nuovo periodo di crescita del peso con ritorno, perciò, di un nuovo equilibrio statura-peso.
Nel periodo della scuola elementare ci sono quindi 2 età differenti dal punto di vista della corporeità
ASPETTO SOCIALE
Passaggio dall’egocentrismo al sociocentrismo con l’acquisizione ed il rispetto delle regole individuali e di gruppo per imparare a vivere nel sociale.
Si sviluppa la capacità di sentirsi membro di un gruppo e perciò di collaborare con gli altri. Grande interesse verso lo sport dovuto sia ai mezzi di informazione che allo stimolo dato dai genitori
ASPETTO PSICOLOGICO
Maggior capacità di concentrazione rispetto all’età precedente

L’APPRENDIMENTO

E’ condizionato dai seguenti fattori

  1. dal ruolo attivo delle persone che vogliono apprendere
  2. dalle opportunità che il contesto, l’ambiente, offre per fare esperienze diversificate
  3. dai propri ritmi biologici e neurofisiologici intesi come maturazione nel tempo
  4. dalla motivazione personale
  5. dal tipo di rinforzo
  6. dall’incentivazione o ricompensa

L’apprendimento di qualsiasi movimento, capacità, abilità, si attua attraverso 3 fasi

  1. COORDINAZIONE GREZZA: il gesto viene compreso nella sua globalità attraverso spiegazioni verbali con dimostrazione, mezzi audiovisivi e prove pratiche personali; in questa fase l’alunno non deve essere stanco e deve avere motivazioni personali; l’esecuzione risulta grossolana
  2. COORDINAZIONE FINE: il gesto viene praticato con molta più precisione nelle sue componenti ma l’abilità non è ancora consolidata in quanto non sono ancora possibili adattamenti e variazioni in rapporto alle condizioni di situazioni esterne
  3. STABILIZZAZIONE IN SITUAZIONI VARIABILI: c’è l’automatizzazione dell’abilità per cui l’attenzione non è rivolta al movimento specifico appena appreso ma ad altre componenti del gioco e si migliora prevalentemente in situazioni di gara

 LE CAPACITA’ SENSO PERCETTIVE

Sono quelle capacità che permettono all’individuo di analizzare i segnali, gli stimoli che provengono dall’esterno attraverso gli organi di senso e quelle relative al proprio corpo (cinestesiche).
La loro fase sensibile per un completo sviluppo va dai 3-4 ai 7-8 anni. Il bambino stabilisce un rapporto tra sè e l’ambiente che lo circonda attraverso gli apparati sensoriali; le informazioni giungono al sistema nervoso centrale e vengono poi trasformate in percezioni. Gli organi di senso vanno educati ed esercitati proponendo delle situazioni di discriminazione percettiva.

I principali mezzi di sviluppo sono:

  1. in generale ogni forma di gioco
  2. in particolare le esercitazioni di “psicocinetica sensoriale” (uso di palloni di colore, forma e peso diversi, uso di suoni diversi, voce, fischietto, musica, etc..)

 LE CAPACITA’ MOTORIE

 Le capacità motorie sono il presupposto di base per realizzare consapevolmente l’azione motoria. Il loro grado di sviluppo condiziona l’acquisizione delle abilità motorie, in particolare un loro sviluppo carente limita l’apprendimento delle stesse abilità motorie.

Lo sviluppo delle capacità motorie è legato ai processi di crescita e di trasformazione biofisiologico e sessuale nonchè all’evoluzione psichica. In generale nello sviluppo delle capacità motorie, il carico deve superare il livello di sollecitazione dei normali gesti e movimenti della vita quotidiana. I presupposti per un corretto sviluppo di tali capacità sono l’aver acquisito e consolidato in precedenza gli schemi motori di base e le capacità sensopercettive.

Le capacità motorie possono essere classificate in due grandi gruppi:

  1. le capacità coordinative
  2. le capacità condizionali

Le CAPACITA’ COORDINATIVE sono quelle capacità motorie che organizzano, controllano e regolano il movimento. Dipendono dalla funzionalità degli organi di senso e dal sistema nervoso centrale. L’età migliore per il loro sviluppo è quella compresa dai 6 agli 11 anni (l’età d’oro delle capacità coordinative)

Secondo Blume le capacità coordinative generali sono 3, mentre quelle speciali 7

CAPACITA’ COORDINATIVE GENERALI

  1. APPRENDIMENTO MOTORIO: Capacità che permette ad un individuo di assimilare, apprendere nuovi movimenti attraverso la sistematica ripetizione fino a giungere alla padronanza degli stessi. Nell’infanzia questa capacità è legata ai movimenti semplici degli schemi motori di base. Dai 7 ai 9 anni c’è una notevole crescita e rapido incremento. Dai 10 ai 12 anni tale capacità è definita a “prima vista” poichè i ragazzi si impadroniscono di nuovi movimenti dopo aver visto la dimostrazione pratica dell’insegnante.
  2. CONTROLLO MOTORIO: E’ la facoltà dell’individuo di controllare il movimento secondo lo schema ideo motorio elaborato a livello corticale. In modo particolare si controllano i movimenti che per la loro specificità rendono precario lo stato di equilibrio del corpo. Lo sviluppo è simile a quello precedente nelle diverse età con la sola differenza che in età adulta questa si stabilizza portando l’adulto sia nella sfera sportiva che lavorativa ad eseguire movimenti razionali ed economici.
  3. ADATTAMENTO E TRASFORMAZIONE DEI MOVIMENTI: E’ la capacità di combinare, correggere, adattare e trasformare il proprio programma motorio in relazione alle condizioni esterne o interne che mutano in continuo e che sono perciò imprevedibili

Fine Prima Parte

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