Sviluppo Coordinativo – Proposta 1 e 2

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Sviluppo Coordinativo – Proposta 1 e 2

Premessa

In questo periodo sto prendendo parte ad un “camp” organizzato dall’Associazione Bravo Sport in collaborazione col Calcio Este.
In realtà non si tratta di un camp vero e proprio, il nome corretto è “Personal Summer Training”. In sostanza si da molta più attenzione al lavoro sul singolo individuo e ogni istruttore lavora con 6-7 allievi.

Ogni gruppo di lavoro, formato per annate (anno di nascita), rimane sul campo per 1 ora. L’attività è composta da 3 fasi:
Prima Parte – Lavoro Coordinativo-Condizionale
Seconda Parte – Lavoro Tecnico-Tattico Analitico
Terza Parte – Lavoro sulle scelte

In questa serie di articoli che pubblicherò nei prossimi giorni mi concentrerò soprattutto sulla prima parte, sugli esercizi per migliorare gli aspetti coordinativi.
Nella prima ora lavoro con le annate 2006-07, mentre nella seconda ora coi 2003-02-01.

Svolgimento

L’esercizio svolto col primo gruppo di lavoro è il seguente

Coordinazione 1

Eseguiamo degli appoggi sulla speed ladder e all’uscita andiamo ad eseguire uno stacco verso l’alto utilizzando uno step (o un piccolo rialzo di 15-20cm) per la spinta verso l’alto per poi “atterrare” in equilibrio bipodalico su 2 “meduse” (= cuscinetti propriocettivi). Possiamo posizionare i cuscinetti per l’atterraggio in divaricata sagittale (una gamba avanti e una dietro) o frontale. La distanza tra i due cuscinetti resta comunque sui 15-20cm.
La difficoltà sta nel trovare l’ equilibrio al contatto con le le meduse, senza “rimbalzare” su di esse (lavoro sull’equilibrio statico-dinamico e sulla propriocezione).

Avendo pochi allievi, è importante curare in modo scrupoloso gli appoggi sulla speed ladder.
A questo ” Personal Summer Training” può venire chiunque e quindi mi ritrovo alcuni dei miei piccoli “giocatori” (quest’anno ho seguito proprio i Piccoli Amici) e altri che provengono da diverse realtà.
Sto quindi proponendo alcuni appoggi piuttosto semplici che i miei bambini avevano già sperimentato durante la stagione e col passare delle lezioni siamo passati a sequenze più complesse che i miei Piccoli Amici non avevano mai provato.

L’osservazione che più mi è balzata all’occhio è che mentre i miei bambini si son presto adattati alle nuove sequenze di appoggi, i nuovi stan avendo grosse difficoltà.
La risposta a queste carenze è da ricercare in un bagaglio piuttosto lacunoso di Capacità Coordinative Generali, soprattutto per quanto riguarda il Controllo Motorio e la Capacità di Apprendimento Motorio.

Abbiamo quindi lavorato con 1 appoggio, 2 appoggi inizio col dx, 2 appoggi inizio col sx, 2 appoggi dentro e 1 fuori, saltelli monopodalici e bipodalici, apro-chiudo, ecc..

Col secondo gruppo di lavoro ho proposto un esercizio più strutturato, che li impegnasse maggiormente a livello cognitivo.

Coordinazione 2

Formiamo 2 file, con una speed ladder davanti ad ogni fila.
Proponiamo alcuni appoggi con difficoltà crescente, dal facile al difficile. Lavorando con fasce d’età più grandi (rispetto al primo gruppo di lavoro) ho dato maggior importanza e correzioni alla coordinazione arti inferiori-superiori.

All’uscita dalla speed ladder l’istruttore chiama il nome di uno dei 2 allievi. Questi dovrà sprintare (per 5-6m) verso uno dei 3 coni colorati mentre il compagno dovrà sprintare verso uno degli altri 2 coni.

Le varianti che ho poi utilizzato sono state:
-si sprinta entrambi verso quel colore
-si sprinta verso uno degli altri 2 colori (non sul colore chiamato)

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Credit Immagine: http://www.fashionfit.it/imgs/servizi/_big_totalbody.jpg

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About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali dell'Hellas Verona.

5 commenti

    • DiegoFranzoso on

      dipende dal numero di sedute che si hanno a disposizione, dalla categoria, dalla durata della seduta.
      Personalmente le ritengo molto importanti ma non sempre si ha il tempo (dai giovanissimi in su) per dedicargli il giusto tempo. L’ideale sarebbe essere in 2 mister, dividere il gruppo in due. Uno lavora con un mister su tecnica-tattica e l’altro gruppo svolge questo genere di esercizi. I gruppi poi si invertono

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