Sviluppo Coordinativo – Proposta 5 Premessa In questo periodo sto prendendo parte ad un “camp” organizzato dall’Associazione Bravo Sport in collaborazione col Calcio Este. In… Continua »

Sviluppo Coordinativo – Proposta 5

Premessa

In questo periodo sto prendendo parte ad un “camp” organizzato dall’Associazione Bravo Sport in collaborazione col Calcio Este.
In realtà non si tratta di un camp vero e proprio, il nome corretto è “Personal Summer Training”. In sostanza si da molta più attenzione al lavoro sul singolo individuo e ogni istruttore lavora con 6-7 allievi.

Ogni gruppo di lavoro, formato per annate (anno di nascita), rimane sul campo per 1 ora. L’attività è composta da 3 fasi:
Prima Parte – Lavoro Coordinativo-Condizionale
Seconda Parte – Lavoro Tecnico-Tattico Analitico
Terza Parte – Lavoro sulle scelte

In questa serie di articoli che pubblicherò nei prossimi giorni mi concentrerò soprattutto sulla prima parte, sugli esercizi per migliorare gli aspetti coordinativi.
Nella prima ora lavoro con le annate 2006-07, mentre nella seconda ora coi 2003-02-01.

Svolgimento

L’esercizio svolto col primo gruppo di lavoro è il seguente

Coordinazione 5

Eseguiamo inizialmente uno slalom laterale frontale tra 5 coni.
La prima osservazione da fare è proprio sulla corretta esecuzione dello slalom. Molto spesso capita di osservare degli appoggi troppo lunghi o che passano quasi sopra i coni.
Lo slalom deve essere eseguito con passi corti-ravvicinati e con la modalità del passo laterale (un piede s’avvicina e al tempo stesso l’altro s’allontana).
Mentre coi più grandi la corretta esecuzione è più facile da osservare, coi più piccoli bisogna quasi sempre correggere-insegnare i corretti appoggi.

Usciti dallo slalom, si affrontano 4 nastri, posti ad altezze differenti tra 4 coppie di paletti, distanti 1m l’uno dall’altro.
Le modalità di superamento sono: salto il primo, passo sotto il secondo, salto il terzo, passo sotto il quarto.

All’ uscita dei nastri ci si dirige verso la medusa (cuscinetto propriocettivo) o su un bosu balance (lo potete vedere qui) per rimanere in equilibrio monopodalico. Mentre l’allievo è in equilibrio (un giro lavorerà col dx e al giro successivo col sx), riceve una palla di gomma, passata con le mani, dal compagno posto davanti a lui. Il giocatore impegnato sopra la medusa dovrà afferrare la palla rimanendo in equilibrio (lavoro su equlibrio statico-dinamico e propriocezione).

A questo punto, il giocatore che ha passato la palla continua l’esercizio andando ad eseguire degli appoggi sulla speed ladder (scaletta) mentre il compagno si ferma davanti alla medusa aspettando il compagno successivo. Il giocatore successivo può partire, indicativamente, quando quello che lo precede esce dai nastri.

Tra le varianti:
-il giocatore sulla medusa restituisce la palla di testa
-per il superamente del quarto nastro, eseguire una capriola o la “ruota”
-sul finale dell’esercizio ho lavorato con lo slalom dorsale (all’indietro) sui birilli

Avendo pochi allievi, è importante curare in modo scrupoloso gli appoggi sulla speed ladder.
A questo ” Personal Summer Training” può venire chiunque e quindi mi ritrovo alcuni dei miei piccoli “giocatori” (quest’anno ho seguito proprio i Piccoli Amici) e altri che provengono da diverse realtà.
Sto quindi proponendo alcuni appoggi piuttosto semplici che i miei bambini avevano già sperimentato durante la stagione e col passare delle lezioni siamo passati a sequenze più complesse che i miei Piccoli Amici non avevano mai provato.

L’osservazione che più mi è balzata all’occhio è che mentre i miei bambini si son presto adattati alle nuove sequenze di appoggi, i nuovi stan avendo grosse difficoltà.
La risposta a queste carenze è da ricercare in un bagaglio piuttosto lacunoso di Capacità Coordinative Generali, soprattutto per quanto riguarda il Controllo Motorio e la Capacità di Apprendimento Motorio.

Abbiamo quindi lavorato con 1 appoggio, 2 appoggi inizio col dx, 2 appoggi inizio col sx, 2 appoggi dentro e 1 fuori, saltelli monopodalici e bipodalici, apro-chiudo, ecc..

Col secondo gruppo di lavoro ho proposto lo stesso esercizio ma aumentando le richieste e le difficoltà.

Nello slalom tra i birilli ho alternato lo slalom frontale a quello dorsale.
Sulla medusa restituire la palla di interno al volo; di collo piede; controllo di coscia e appoggio al volo.
Sulla speed ladder ho proposto gli appoggi anche all’indietro, 1 e 2 appoggi, con grandissime difficoltà esecutive.

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Credit Immagine: http://www.calcioperdiletto.it/upload/images/Percorso.jpg