Apprendimento Tecnico: Cambi di Direzione, Dribbling e Tiro in porta

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Apprendimento Tecnico: Cambi di Direzione, Dribbling e Tiro in porta nella categoria Piccoli Amici

Premessa

Oggi vi propongo due proposte per l’apprendimento tecnico dei cambi di direzione e del dribbling.. finalizzate al tiro in porta e sottoforma di competizione a squadre. Io queste 2 proposte le ho sviluppato coi Piccoli Amici (06-07) ma possono essere utilizzate anche per Pulcini ed Esordienti

Svolgimento

Formiamo 2 squadre.
Il primo esercizio è quello che si vede nella figura che segue

Piccoli Amici Gara a squadre per il tiro in porta e le finte

Un giocatore blu inizia in porta e quindi inizia il gioco la squadra rossa.
Il primo giocatore rosso dovrà guidare la palla verso il cono, posto in diagonale a circa 8m, per poi eseguire il cambio di direzione richiesto e calciare in porta.
Chi tira corre poi velocemente a difesa della porta perchè il primo giocatore blu partirà non appena rosso esegue il cambio di direzione (in questo modo ridurremo al minimo i tempi morti)

In questa fase di sperimentazione del gesto tecnico, possiamo curare varie tipologie di cambio di direzione a 45°.
Oltre alla finta di corpo, il taglio d’interno e allo “step over”, possiamo aggiungere altre proposte. Proposte che dovranno essere tarate in base alla qualità del gruppo che si allena.

Sottolineo anche l’importanza di lasciare un momento libero in cui i ragazzi possano sperimentare o mettere in pratica quanto proposto.

La Seconda Proposta

Piccoli Amici Gara a squadre per il tiro in porta e le finte(2)

E’ una variante dell’esercizio precedente. Questa volta, ai cambi di direzione, aggiungiamo anche la finta-dribbling.
Sempre due squadre e chi tira va a difendere la porta.

Il primo giocatore parte in guida della palla allontandandosi dalla porta. Esegue un cambio di direzione sui coni e si dirige verso la sagoma (bastano 2 paletti messi a X) per eseguire il dribbling richiesto dal tecnico.

Come in precedenza, le richieste variano a seconda del livello degli allievi con cui lavoriamo.
Io ho lavorato con finta di corpo, forbice e doppia forbice ma possiamo sbizzarrirci in tanti modi. Non appena il giocatore esegue la finta, parte il componente della squadra avversaria.

NOTE:

-Come ho detto possiamo impostare le proposte sottoforma di competizione a squadre. “Vince la squadra che arriva per prima a 10gol” per esempio.

-Ho potuto constatare che questo genere di proposte, competizione a squadre con il tiro in porta, piaccono moltissimo nell’attività di base e ci danno modo di migliorare i nostri allievi dal punto di vista tecnico attraverso delle proposte divertenti

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photo credit: woodleywonderworks via photopin cc

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About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali dell'Hellas Verona.

8 commenti

  1. CIAO sono misterezio, ti chiedo ma dove sono gli avversari?? e dove è il divertimento? Questo esercizio per me ( vedi il mio blog ‘misterezio’) non è che la rappresentazione meccanica, ricettiva , che ha poco a che fare con la partita …con la scoperta con……chiedo scusa l’intrusione.
    misterezio

    • premettiamo che questo è il suo terzo commento, in 3 articoli diversi,
      sempre dello stesso tipo. Se non le piace il materiale che trova non è
      costretto a continuare a guardarlo.
      Detto ciò, le ho risposto anche
      negli altri articoli che ha criticato e le ho dato le mie motivazioni ma
      a questo punto mi devo ripetere.
      Io non ho mai visto e letto una
      progressione didattica in cui gli avversari fossero sempre presenti. Ha
      mai sentito parlare di lavoro analitico? o di metodo globale-analitico
      -globale? di fase di sperimentazione??viste le sue continue critiche
      inerenti al fatto che non ci sono avversari, a questo punto credo di no.
      dov’è
      il divertimento??? ha mai provato a far fare una competizione a squadre
      per il tiro in porta? io quest’anno la propongo coi piccoli amici e coi
      giovanissimi (chiaramente con esercitazioni e finalità differenti) e il
      divertimento è garantito. se sostiene il contrario la inviterei a venir
      a vedere uno dei miei allenamenti

      • Ti chiedo scusa se sono stato poco chiaro, non è assolutamente mia intenzione di demolizare il tuo lavoro, il mio obbiettivo è di cercare un confronto(sereno e probabilmente ho sbagliato io nel propopormi) non è assolutamente nelle mie intenzioni. Comunque mi piacerebbe poter venire a vederti durante un tuo allenamento, con immenso piacere non frainterdermi. Hai ragione che quando si creano delle competizioni con i ragazzi il divertimento è assicurato, non avevo colto.L’unica cosa che vorrei dirti (e che testimonio anche nel mio blog) è che io penso che sia la partita la fonte di ogni insegnamento.Non era nelle mie intenzioni di pensare che io non rispetti il tuo lavoro, anzi.La mia intenzione è poter riuscire a realizzare un confronto, senza polemiche, solo con qualche stuzzichevole provocazione.

        SCUSAMI ANCORA E BUON
        LAVORO

        Il 03.01.2014 22:28 Disqus ha scritto:

      • Se vai a dare una sbirciatina al mio blog , trovi il mio telefono
        se desideri anche domani mi piacerebbe spiegarti , e scusarmi, ma ho la sensazione che tutti e due andiamo nella stessa direzione.

        cioa notte

        misterezio

        Il 03.01.2014 22:28 Disqus ha scritto:

        • qui non si tratta di essere stati troppo duri o aggressivi, la questione è un ‘altra. Si tratta di criticare delle esercitazioni per l’assenza di avversari e ciò dimostra una non conoscenza delle corrette metodologie di allenamento se si pensa che gli avversari debbano essere inseriti in ogni situazione e in ogni esercitazione.
          Nessuno ti dice che ti debba piacere ciò che pubblico. Il mio sito viaggia ormai sulle 1800-2000 visite al giorno, segnale che ciò che pubblico risulta essere gradito a chi mi segue.
          Ma al di la di questo ripeto, criticare un’esercitazione dicendo “questo non è reale o non c’entra niente con la partita”, significa non conoscere la metodologia di lavoro che va dal facile al difficile o il metodo globale-analitico-globale.

          • Io sono al secondo anno di allenatore dei piccolissimi nati nel 2004, ma comunque li ho misti 2005 e anche 2006, premetto che non ho fatto alcuna selezione e che i bambini erano per la maggior parte a digiuno di calcio, seguendo il tu blog ho ottenuto degli ottimi risultati ed è un piacere vederli giocare. Grazie

      • Hai ragione , forse sono stato troppo agressivo, ti chiedo scusa.Gentilmente ti invito a dare una sbirciatina al mio blog ‘misterezio

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