Esercizio situazionale di 1v1 per le categorie Piccoli Amici e Pulcini. Sviluppiamo anche le capacità cognitive..

Piccoli Amici: 1v1 a 2 porte. Sviluppiamo le Capacità Cognitive e la Visione Periferica

Premessa

L’esercizio in sè è semplice nella sua struttura. Di fondamentale rilevanza sono invece le indicazioni dell’istruttore e i suoi feedback per i bambini.

Svolgimento

Numero ideale di bambini: 8. Arriverei anche a 10. Oltre aumentano eccessivamente i tempi morti e l’esercizio perde molto in “intensità” (anche se parlare di intensità nei piccoli amici pare un po’ strano..).

Il campo di gioco: le dimensioni variano un po’ a seconda di quelle che sono le abilità tecniche dei bambini con cui lavoriamo. Io ho lavorato su un 15×20 (l’orientamento del campo può essere in verticale o in orizzontale)

Ai 4 angoli del campo posizioniamo 2 porticine per squadra, formate con dei coni e larghe circa 3m. Le porticine saranno di 2 colori differenti.
NOTA: Come si vede in figura, le 2 porte blu sono opposte in diagonale, così come quelle gialle. Questo aumenterà in minima parte il carico cognitivo dell’esercizio

Piccoli Amici Pulcini 1v1 su 2 porte

Posizioniamo quindi le 2 squadre come da figura qui sopra. Davanti alle 2 file posizioniamo 1 piccolo ostacolino
Al via dell’istruttore il primo giocatore di ogni squadra dovrà superare l’ostacolino ed entrare nel mezzo per contendersi la palla messa nel mezzo dal tecnico.
L’ Obiettivo è poi quello di portare palla a meta in una delle 2 porticine della squadra avversaria. Nota: attraversare in conduzione, non calciare nella porticina

Se il difensore recupera palla s’invertono i ruoli
Dall’azione successiva in poi, l’istruttore giocherà palla verso la squadra in svantaggio. Nel caso di nuova parità, giocherà palla nel mezzo

Varianti e Osservazioni

– L’istruttore dovrà incentivare in tutti i modi l’esecuzione di finte e dribbling per il superamento dell’avversario. E’ chiaro che per farlo bisognerà prima aver lavorato anche in maniera analitica nelle sedute precedenti, altrimenti avrà poco senso richiedere un fondamentale che i nostri bambini non conoscono
Durante il duello, incentivo l’esecuzione del dribbling dicendo “in caso di dribbling BELLISSIMO, 1punto bonus”, oppure “se andate in meta senza aver fatto un dribbling o una finta, il punto non vale”

– Una prima variante può essere quella di chiamare il colore della porticina sulla quale si può ottenere il punto. Oppure il colore sulla quale non si può ottenere il punto, oppure ancora, il colore sulla quale il punto vale 2, mentre nell’altra vale 1 (orientamento nello spazio)

– Una seconda variante, un po’ più difficile perchè stimola la guida della palla a testa alta (visione periferica), raccogliendo un’informazione (il colore) mentre si è in possesso della palla, è quella che vede il tecnico indicare il colore richiesto con una casacca. Io ho fatto così: tenevo in mano una casacca (del colore di una delle 2 porticine). Se non facevo niente, i 2 giocatori dovevano portare la palla nell’altro colore; se invece mi mettevo la casacca sopra la testa dovevano andare nella porticina del colore della casacca.

Piccoli Amici Pulcini 1v1 su 2 porte(2)

Come ho già detto in altri articoli, in cui parlavo del mio gruppo di piccoli amici, ho un gruppetto piuttosto avanti dal punto di vista tecnico-coordinativo per quella che è la loro età. E’ stato quindi molto interessante vedere come i bambini conducessero palla a testa alta, ricercando la mia posizione e l’eventuale casacca sulla testa. La casacca potevo poi tirarla via dalla testa, cambiando nuovamente la porticina

Conclusioni

Come ho già detto, l’esercizio in sè è abbastanza semplice nella sua struttura. E’ chiaro però come la seconda variante (la casacca) incrementi notevolmente il carico cognitivo dell’esercizio. Magari coi bambini un po’ più in difficoltà possiamo alzare la casacca ancor prima che giungano sul pallone, in modo tale da non essere concentrati su 2 obiettivi ma su uno soltanto. Ripeto però, l’istruttore deve in tutti i modi incentivare l’esecuzione di finte e dribbling, dando dei feedback positivi sia in caso di successo che in caso di insuccesso

Le dimensioni del campo di gioco non sono di rilevanza inferiore. Dovranno infatti permettere al bambino di avere tempo e spazio per effettuare le sue giocate. Quando poi in futuro diventeranno abili in questo, allora possiamo ridurre le dimensioni

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photo credit: Toni Blay via photopin cc