Piccoli Amici: 1v1 Tecnico-Coordinativo

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Piccoli Amici: 1v1 Tecnico-Coordinativo

Premessa

Come ripeto ogni volta che pubblico un articolo in merito alla categoria Piccoli Amici, sottolineo ancora il fatto che lavoro con un gruppetto abbastanza avanti dal punto di vista tecnico e quindi le proposte che propongo devono tener presente di questo.

Svolgimento

Il difensore, partendo a lato della porta, decide quando dar inizio all’azione. In questo modo alleniamo anche l’attenzione dell’attaccante. Infatti non ci sarà l’istruttore che darà inizio all’azione richiamando l’attenzione dell’attaccante, bensì i 2 ragazzi dovranno prestare attenzione allo sviluppo dell’azione precedente.

Non appena termina l’azione precedente (gol, parata del portiere o palla che esce), il difensore salta un ostacolino e passa sotto una panchina per poi correre ad affrontare l’attaccante. Quest’ultimo parte quando vede il difensore saltare l’ostacolino.

Primi Calci 1v1 Coordinativo


L’attaccante dovrà guidare palla in slalom tra 3 coni prima di poter segnare nella porta difesa dal portiere e dal difensore. Se quest’ultimo recupera palla cerca il gol nella porticina a lato del campo (transizione)

Rotazioni

Al termine dell’azione, l’attaccante prende il posto del portiere, il difensore prende il posto dell’attaccante e il portiere del difensore. Tutti i giocatori provano tutti i ruoli. L’alternanza dei compiti risulta essere molto importante nello sviluppo del gioco

Osservazioni

Ritengo fondamentale che il tecnico incoraggi l’esecuzione di finte e dribbling per superare il difensore e anche in caso di esito negativo sarà molto importante che sottolinei l’importanza di averci provato (feedback positivi)

Eseguire poi dalla parte opposta (con partenza dell’attaccante da destra)

Quando l’1v1 riuscirà con successo in ripetuti tentativi, possiamo pensare di inserire un appoggio/Jolly che giochi sempre con il giocatore in possesso

Primi Calci 1v1 Coordinativo(2)

In questo caso le variabili e le combinazioni di esse che possiamo inserire sono infinite:
-possibilità di giocare con l’appoggio
-obbligo di giocare almeno un passaggio con l’appoggio
-l’appoggio gioca a 2 tocchi
-l’appoggio non può segnare
-l’appoggio può segnare solo di prima
-l’appoggio e l’attaccante possono segnare solo di prima

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photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/geomangio/2563908390/”>Geomangio</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/”>cc</a>

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About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali dell'Hellas Verona.

2 commenti

  1. Buongiorno Diego, anche io seguo un gruppo di Pulcini 1° anno (2005) abbastanza “avanti” sia nel controllo di palla che nella gestione della stessa. Vorrei chiederti cortesemente, parere tuo: Il miglior posizionamento in campo quale è per bambini di questa età? Il rombo forse? a me piace che loro comprendano il gioco di squadra senza limitare troppo però la loro fantasia e voglia anche di provare finte, dribbling o cmq giocate che ripeto, la loro fantasia gli propone…grazie mille. Ti seguo con tantissimo interesse.

    • Io seguo i 2006, con un paio di 2007, e gioco a 5 col quadrato.
      Premetto che non penso sia la dislocazione migliore, preferirei il rombo, in quanto offre tutte le soluzioni, sostegno, ampiezza e profondità.
      Penso però che sia di più difficile interpretazione e quindi per ora gioco a quadrato. Magari nella seconda parte di stagione provo a farlo.
      La dislocazione è sempre però secondaria. La differenza la fa la qualità dei singoli. Anch’io li sprono a provare in continuazione l’1v1 e il dribbling in ogni parte di campo

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