Esercizio situazionale per i Primi Calci - 1v1 a raffica..

Primi Calci: 1v1 a Raffica

Bambini Coinvolti: 8-10. Se abbiamo 15 bambini prepariamo 2 campi di gioco
Campo di gioco: 18×12 con 2 zone esterne di 3m.

Vengono poi posizionate 4 porticine sui 4 angoli del campo, vedi figura qui sotto

Primi Calci 1v1 a raffica

PREMESSA

L’esercizio è un classico, l’avevo già proposto negli anni scorsi ma mai l’avevo svolto coi Primi Calci. Il risultato è stato SORPRENDENTE

SVOLGIMENTO

Formiamo ora 2 squadre e disponiamole sulle 2 linee di fondo campo. Ogni bambino sarà in possesso della palla, ad eccezzione di uno.
Il gioco inizia con un duello 1v1 nella zona centrale del campo. L’istruttore sceglierà quindi una squadra che inizia ad attaccare, l’altra chiaramente inizia in difesa.
In figura vediamo come il rosso, in possesso, attacca il giocatore bianco.

L’obiettivo dell’attaccante è quello di entrare in zona di meta, contrastato dal difensore, per segnare in una delle 2 porticine laterali. Il difensore può entrare all’interno della zona di meta e può continuare a difendere. Se il difensore dovesse recuperare palla si invertono i compiti dei 2 giocatori

Non appena l’azione termina, gol o palla che esce dal campo, il giocatore rosso che aveva iniziato il gioco come attaccante, diventa difensore e dovrà difendersi dall’attacco di un nuovo giocatore bianco che entra in campo palla al piede. Rosso (A) non può contrastare il bianco che entra in campo (C) all’interno della meta avversaria ma deve dargli la possibilità di uscire e poi può contrastarlo

NOTA: quindi dovrà difendere, al termine dell’azione, chi ha iniziato in attacco, a prescindere che durante l’azione questi perda palla e diventi difensore

OSSERVAZIONI PERSONALI

Ho lavorato con 8 bambini, tutti del 2006 e premetto che era anche il gruppetto di quelli “più avanti”. Credo molto nel lavorare per omogeneità dei gruppi. So che qualcuno non sarà d’accordo e infatti esiste da sempre una lunga diatriba in merito, ma per esperienza personale ho potuto constatare come il più “bravino” non trovi nessuna difficoltà nel superare il bambino che è “appena arrivato al campo” per le prime volte e quest’ultimo, non vedendo mai il pallone rischia di sentirsi subito mortificato

Proponendola avevo messo in preventivo che avrei dovuto richiamare l’attenzione del neo difensore e dell’attaccante che entra. In effetti i primi 2′ è stato così, giusto il tempo che i bambini capissero le dinamiche dell’esercizio. Con mio grande stupore e solo dopo pochi minuti, non ho più dovuto dare il via all’azione successiva e l’attaccante ha ben presto capito il vantaggio di acquisire immediatamente velocità con la palla, non aspettando il ripiegamento del difensore

Nel duello 1v1 va stimolata e sollecitata l’esecuzione delle finte, magari quelle proposte all’interno della seduta stessa o negli allenamenti precedenti. Consiglio infatti di lavorare in primo luogo in maniera globale, passando poi all’analitico ed infine di nuovo al globale. Solo così il bambino capirà l’importanza “di quelle finte eseguite in maniera analitica”. Egli infatti avrà la possibilità di sperimentare quanto appreso e in caso di successo troverà ancor più grande soddisfazione se sarà accompagnato dal feedback positivo dell’istruttore

Concludo dicendo che l’esercitazione mi piace moltissimo per la grande dinamicità che ne scaturisce dopo un po’ di pratica

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Credit Immagine: http://clubs.bluesombrero.com/Portals/518/Picture%20125.jpg