Primi Calci: Progressione didattica dalla Guida della palla all’ 1v1

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Primi Calci: Progressione didattica dalla Guida della palla all’1v1

Premessa

Come ho già detto in altri articoli, quest’anno ho la fortuna di lavorare con un gruppo di 2006 molto avanti a livello qualitativo e di conseguenza mi ritrovo ad alzare l’asticella per metterli un po’ in difficoltà..stimolandoli sulle proposte.
La progressione che troverete di seguito parte da una prima fase analitica e si conclude con una fase situazionale, passando attraverso vari step.
Sono ben conscio che le seguenti esercitazioni saranno “fuori portata” per alcuni gruppi di lavoro e quindi consiglio di prendere spunto adattando le proposte al proprio gruppo di lavoro

Svolgimento

Iniziamo a lavorare a gruppi di 3 bambini. Si può lavorare anche con 4 ma chiaramente aumentano i tempi morti e di conseguenza cala l’attenzione.

Primi Calci Progressione per la guida della palla

Disponiamo i bambini come da figura, 2 su un’estremità del campo e 1 dalla parte opposta, a circa 15-20m di distanza.
Cominciamo la progressione con delle classiche esercitazioni:
-guida della palla al compagno che mi sta di fronte e mi fermo al suo posto; lui parte in guida della palla
-possibilità di impostarlo con le modalità della staffetta; vince chi compie per primo 9 tragitti di squadra

-guida della palla al compagno che ci sta di fronte e mentre guido la palla il compagno alza una mano. Guidando la palla dovrò mantenere la testa alta per dire a voce alta i numeri indicati dal compagno.

-una variante può essere quella che invece di indicare i numeri usa i segni del gioco “sasso-carta-forbice”.

NOTA: Le due esercitazioni aumentano notevolmente il carico cognitivo perchè i bambini saranno costretti a guidare la palla tenendo la testa alta.

– possiamo inserire la variante della guida della palla solo col piede dx, sx o solo col piede “forte” o “debole”

– la progressione viene arricchita da un’ulteriore difficoltà. A circa metà tragitto posizioniamo 3 coni per lo slalom. La distanza tra i coni non deve mettere in particolare difficoltà i bambini. Io li ho posizionati a 2m l’uno dall’altro. Ecco allora che dovremo tenere la testa alta per guardare la mano del compagno e a metà tragitto saremo impegnati anche nello slalom

Primi Calci Progressione per la guida della palla(2)

– al posto dei coni per lo slalom possiamo posizionare una sagoma a metà tragitto. Io per le sagome utilizzo 2 paletti messi a X. Guida della palla sempre a testa alta e in corrispondenza della sagoma eseguo una finta a piacere. Questo se abbiamo già iniziato a lavorare, nelle sedute precedenti, sulle finte. Io sto lavorando su finta di corpo e forbice e credo saranno l’obiettivo di quest’anno

Primi Calci Progressione per la guida della palla(3)

– ora posizioniamo una sagoma in corrispondenza delle 2 estremità. Guida della palla sempre a testa alta col compagno che mi indica i numeri/segni. Giunto in corrispondenza della sagoma eseguo un doppio scambio col compagno prendendo in mezzo la sagoma e consegnando palla al compagno che parte per l’esercizio. Inseriamo quindi l’obiettivo tecnico della trasmissione. Possiamo condizionare o meno il numero di tocchi per il doppio scambio. Io non lo farei inizialmente

Primi Calci Progressione per la guida della palla(4)

– lavoriamo ora sul situazionale. Prepariamo un quadrato 10×10 e dividiamo i bambini su 2 angoli opposti. Rossi difensori, in possesso di palla, e azzurri attaccanti. Il difensore passa la palla all’attaccante e lo attacca. L’attaccante dovrà eludere l’intervento del difensore e condurre palla all’interno delle 2 porte gialle. Le porte sono di circa 5m, quindi molto ampie.
L’alternanza dei compiti è importante, quindi cambiamo ruoli dopo ogni “azione”

Primi Calci Progressione per la guida della palla(5)

NOTE:

In quest’ultimo esercizio ho utilizzato la seguente progressione:
-1v1 con difensore passivo e che si blocca davanti all’attaccante
-1v1 con difensore passivo ma non si blocca
-1v1 con difensore attivo
-1v1 con difensore attivo e che se recupera palla la conduce negli altri 2 lati

OSSERVAZIONI

Sono partito da un’esercitazione molto “classica”, ossia un’esercitazione semplice e conosciuta. Da questa ho sviluppato una progressione che termina in un contesto situazionale (anch’esso un classico, niente di nuovo) in cui risulta fondamentale tutto quanto visto negli step precedenti.
Il difensore gioca la palla all’attaccante e lo attacca. Quest’ultimo dovrà ricevere e condizionare la sua velocità guardando la velocità d’arrivo del compagno..quindi a testa alta.
E’ chiaro che a parole sembra facile ma chi lavora coi Primi Calci conosce le difficoltà di questa categoria.

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Credit Immagine: mrg.bz

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About Author

Diego Franzoso

Franzoso Diego, nato a Rovigo il 15/04/1983. Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva e Adattata. Allenatore UEFA B e Istruttore CONI-FIGC. Attualmente allenatore dei Giovanissimi Regionali dell'Hellas Verona.

12 commenti

  1. Trovo la seduta sopra citata ben strutturata con una una progressione didattica ben strutturata e semplice da proporre per qualunque allenatore

  2. Ciao Diego quest’anno anche io ho come gruppo dei piccoli amici 2006 e 2007. Alcuni di loro sono al primo anno di scuola calcio. Sto iniziando le sedute di allenamento con giochi tipo ruba la coda per lavorare sulle capacità coordinative per poi passare ad una fase analitica per migliorare la sensibilità con la palla. Continuo la seduta con guida della palla 1>1 partitina o tiri. Le proposte sopra esposte da Te si inseriscono in un contesto tipo il mio oppure inizi la seduta direttamente con le esercitazioni che hai proposto. Roberto

    • Diego Franzoso

      Ciao Roberto,
      s’inseriscono alla perfezione con le tue.
      Uso anch’io una metodologia molto simile.
      Inizio con un gioco extracalcio e che sviluppi le capacità coordinative. Il gioco poi di per sè sviluppa il cervello (studi scientifici lo dimostrano).
      Poi in molte sedute lavoro col metodo globale-analitico-globale.
      Ovvero, propongo un minitorneo 1v1 con gol o meta o entrambe. Poi passo all’analitico. Faccio brevemente capire loro l’importanza di quanto stanno imparando. Gli faccio capire che se prima han avuto difficoltà nell’affrontare l’avversario nell’1v1, ora stanno imparando dei “trucchi” per superarlo. Poi ritorno al globale con una situazione di 1v1 per la meta o per il gol.
      Poi partita finale. Sto inserendo alcune varianti alla partita. La settimana scorsa assegnavo 1 punto extra per ogni dribbling ben riuscito (a discrezione mia), mentre oggi ho iniziato a lavorare con una partitina con giocatori zonati. Questo per “combattere” le formiche attorno alla briciola di pane :D, ossia tutti sulla palla.

      • Ciao,
        io seguo abbastanza la linea di allenamento che hai descritto prima e aggiungo, dopo la descrizione del gesto tecnico oggetto della seduta, la difficoltà di inserirlo in partita. A quel punto faccio notare ai bambini il compagno che ha eseguito il gesto tecnico e assegno a lui un punto in premio.

        • son d’accordo per quanto riguarda la difficoltà di inserire il gesto tecnico in partita. Più che altro ho notato, “..all’aumentare del numero di avversari”. Fino al 2v2 (3v3) al massimo, i bambini riescono ancora a sperimentare con buon esito. Dal 4v4 al 5v5 hanno maggiori difficoltà. E’ comunque una buona strada quella dei punti premio. Io continuo ad utilizzarla per 1-dribbling 2-in caso di 3 passaggi consecutivi 3-1-2

  3. Ciao Diego, sono contento che condividi il mio modo di allenare ho la conferma che qualche cosa ho imparato in questi anni. Volevo chiederti in che modo riesci a gestire il poco movimento che c’è nella partita a zone perché la difficoltà maggiore che ho potuto riscontrare in questo tipo di esercitazione è che dopo un po’ i bambini si annoiano ed è una cosa che ho notato anche con gruppi tipo pulcini secondo anno. Roberto

    • Diego Franzoso

      Ciao Roberto, semplice..devi cambiare i ruoli tra attaccanti e difensori ogni 2-3′ non di più. In più ho inserito poi la variante che chi passava la palla nell’altra metà campo si poteva inserire a creare il 3v2. Ad azione conclusa doveva tornare nella sua metà

  4. una domanda…sono esercitazioni bellissime e validissime….ma quando ti trovi bambini che “non sanno neanche che a calcio si gioca con la palla”…parlare di finte, 1 contro 1 o 2 contro 2, ruolo dell’attaccante e del difensore……è praticamente impossibile da attuare…spesso mi capita di bambini che faticano a capire il concetto di “cercare di prendere la palla ad un avversario”.. quindi mi chiedo…anzi ti chiedo…hai consigli in proposito…

    • DiegoFranzoso on

      Ho capito e conosco benissimo il suo quesito, infatti son conscio che quest’anno mi è capitato per le mani un ottimo gruppo di lavoro, frutto anche del fatto di avere 35-40 bambini e di conseguenza poter lavorare con gruppi omogenei. E’ chiaro che ogni gruppo ha bisogno dei suoi tempi, senza accellerate o bruciare le tappe. Coi bambini più in difficoltà rimarrei su attività esclusivamente ludiche, in cui magari si inserisce un gesto tecnico che viene scoperto attraverso la scoperta guidata. E solo quando i bambini avranno un minimo di basi si potrà passare oltre. Bisogna lavorare per step, avendo ben chiare le capacità del proprio gruppo

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