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Progressione Fase Offensiva: dal 1c1 al 3c1 – Seduta Cinque

Nell’articolo di oggi presento quella che è stata una progressione che ho portato sul campo con la mia squadra di Allievi e che, a partire dalla categoria Esordienti, può essere un validissimo mezzo d’allenamento per le categorie dell’attività agonistica.

Ad un certo punto mi sono detto, “e se ci fosse bisogno, come per le progressioni sulla fase difensiva, di scomporre e semplificare la fase offensiva con lo scopo di mettere gli attaccanti nelle condizioni migliori per poter esprimersi”?

Chi mi segue da un po’ di tempo sa che dedico una parte del tempo che ho a disposizione a scomporre le situazioni che poi i difensori si ritroveranno ad affrontare in gara, allenando i Principi di Tattica Individuale e Collettiva attraverso situazioni semplificate.
E i risultati, in termini di prestazioni, vuoi anche per merito dei difensori che ho a disposizione, si sono visti nitidamente.

Notando da qualche partita una difficoltà nel finalizzare l’azione, mi sono chiesto se non fosse produttivo ideare delle progressioni che mirassero ad allenare la fase offensiva, con lo scopo di allenare la Tattica Individuale in fase di Possesso e alcuni sviluppi offensivi.

Progressione Fase Offensiva Parte Cinque

Osservazione

In tutte e quattro le proposte ho zonato la porta, posizionando un nastro ad altezza bacino. Il gol può essere valido solo nella sezione decisa anticipatamente dall’allenatore. In questo modo si stimolano gli attaccanti ad una maggior precisione e concentrazione nel momento della conclusione. Possiamo inserire anche una “penitenza” qualora gli attaccanti non riescano a segnare.

Esercizio Uno: 1c1+2 Appoggi in verticale
Il difensore gioca palla all’attaccante che dovrà segnare a 1 tocco, nella porta difesa dal portiere e calciando sotto il nastro, su assist di prima di uno dei due assistenti collocati a lato della porta.

Le difficoltà sono legate alla regola che prevede la conclusione solo di prima intenzione e su assist a 1 tocco. Se i tempi di giocata, dei contromovimenti e dello smarcamento non sono sincronizzati e corretti, risulterà assai difficile portare a buon compimento l’azione (se il difensore agisce correttamente). Se poi le condizioni del terreno di gioco non sono buone, le difficoltà precedenti verranno rimarcate ancor di più.

Focus:
* contromovimenti e smarcamento
* conclusione di prima
* conclusione piazzata

Esercizio Due: 1c1, controllo orientato e difensore in ripiegamento
L’attaccante (a) conduce ed esegue una veronica sul cono per poi servire uno dei 2 attaccanti esterni. Chi riceve dovrà effettuare un controllo orientato per non perdere l’iniziale vantaggio sul difensore che parte 5m più lontano.L’obiettivo è concludere sotto il nastro nella porta difesa dal portiere.

Focus:
* passaggio forte sul piede corretto
* controllo orientato
* rapidità d’esecuzione

La difficoltà è proprio quella di coniugare i primi due punti. Spesso si assiste a passaggi deboli o sul piede non corretto. In altre occasioni magari il precedente punto è corretto ma non supportato da un buon controllo orientato di chi riceve.

Esercizio Tre: 1c1+1 Appoggio: mandare il compagno nello spazio
Il difensore serve l’appoggio rosso e diventa attivo. Gli attaccanti possono giocare tra loro ma l’obiettivo è mandare l’attaccante nero a concludere nel secondo spazio con un max di 2 tocchi.

Focus:
* tempo d’inserimento e tempo del passaggio
* leggere la palla aperta

Le difficoltà sono legate per lo più alla lettura della palla aperta. Spesso ho assistito a giocatori che lamentavano di non essere stati serviti in seguito al loro movimento. Il problema non è se si sono mossi, ma se l’hanno fatto al tempo giusto.

Esercizio Quattro: 2c1 in area di rigore su cross
Il difensore serve l’attaccante esterno che conduce sul fondo per crossare sul primo palo o sul dischetto del rigore. I due attaccanti attaccano zone predefinite all’interno dell’area e concludono con max 2 tocchi.

Focus:
* crossare forte e preciso
* tempo dell’attacco alla porta
* attaccare punti precisi dell’area

Le difficoltà principali sono due: la qualità del cross, spesso impreciso o troppo lento, e il tempo dell’attacco alla porta. Diverse volte capita che gli attaccanti siano in anticipo e finiscano per uscire dallo specchio della porta o facendosi trovare fermi al momento del cross.

Credit Immagine: http://www.ilgiornaledicasoria.it/wp-content/uploads/2017/05/il-trio-atomico.jpg