Scuola Calcio: Apprendimento Tecnico-Tattico con le Parole Chiave – “Dentro” e 2v1 Premessa Riprendo quanto detto ieri.. Io l’esercizio l’ho svolto con il mio gruppo… Continua »

Scuola Calcio: Apprendimento Tecnico-Tattico con le Parole Chiave – “Dentro” e 2v1

Premessa

Riprendo quanto detto ieri.. Io l’esercizio l’ho svolto con il mio gruppo di Piccoli Amici (06-07). Come ho più volte detto è un buon gruppo, per capacità tecniche e coordinative, chiaramente se paragonato agli altri gruppi che abbiam fin quì incontrato.
A chi mi dice: ” Non pensi sia prematuro inserie le Parole Chiave in questa fascia d’età?”, rispondo sul campo..
..con un esercizio che permette ai bambini di sperimentare la situazione di 1v1 + 1 appoggio (jolly) e al tempo stesso di imparare una “parola nuova”.
L’utilizzo delle parole chiave rientra nella metodologia di lavoro proposta dal grande mister Massimo de Paoli

L’utilizzo delle Parole Chiave è a mio avviso un facilitatore dell’apprendimento e non un punto a suo sfavore. L’utilizzo poi di un linguaggio condiviso permette agli allievi e all’istruttore di farsi capire molto più velocemente.
Ai bambini ho solamente spiegato, semplificando il concetto, che la parola “dentro” corrisponde ad un passaggio verso il centro del campo.

A mio avviso questo esercizio non può essere lo step base per lavorare con le parole chiave. Questa proposta è molto dinamica e globale, di conseguenza non aiuta gli allievi nel loro primo approccio verso “un’esperienza nuova”, come l’utilizzo di una parola chiave-nuova

Svolgimento

Predisponiamo un campo di gioco come quello che si vede nella figura che segue

Piccoli Amici App. Tecnico Tattico Parole Chiave e 2v1

Costruiamo quindi, al centro del campo, a circa 15m di distanza dalla porta, un quadrato di circa 5×5 e collochiamo al suo interno un allievo.

Nota: Consiglio, come primo approccio, di posizionare inizialmente al suo interno il bambino più “sveglio”, il più dotato tecnicamente. Poi, quando l’esercizio viaggerà con buona continuità, far provare il ruolo a tutti gli altri

Formiamo 2 squadre che si alterneranno nei ruoli di attacco e difesa.
L’esercizio inizia con un attaccante giallo che guida la palla per segnare nella porta difesa dal portiere e dal difensore blu.
Potrà andare alla conclusione con un’azione personale o affidarsi all’aiuto del Jolly all’interno del quadrato.

Le regole all’interno del quadrato sono:
-l’appoggio gioca ad un massimo di 3 tocchi
-l’appoggio può anche concludere a rete
-nessun giocatore, a parte l’appoggio, può entrare nel quadrato
-l’appoggio può ricevere palla solamente dopo aver chiamato “dentro”

Va detto agli allievi che l’attaccante potrà andare sia a dx che a sx del quadrato.
Se il difensore recupera la palla l’azione termina, così come in caso di gol o parata del portiere.
Non appena l’azione termina, l’attaccante giallo diventa difensore e dovrà difendere la porta dall’attacco di un nuovo attaccante blu che entra in guida della palla.

Piccoli Amici App. Tecnico Tattico Parole Chiave e 2v1(2)

Punti Chiave:

– Prima difficoltà, la transizione negativa. Molti bambini, dopo aver calciato in porta, corrono a recuperare la palla o tornano direttamente in fila. L’istruttore dovrà quindi aiutare, almeno inizialmente, i suoi allievi. Al tempo stesso, l’attaccante che entra palla al piede dovrà sfruttare questo possibile vantaggio attaccando velocemente.
Una delle più belle giocate che ho visto è stata “attaccante che entra velocemente, passaggio forte all’appoggio che restituisce di prima sulla corsa dell’attaccante che calcia di prima intenzione.. col difensore che era andato a recuperare il pallone”.
Per ovviare a questa “distrazione”, possiamo inserire una sagoma nei pressi delle 2 rispettive partenze. L’attaccante che entra palla al piede dovrà eseguire una finta a piacere sulla sagoma prima di poter continuare l’azione

Piccoli Amici App. Tecnico Tattico Parole Chiave e 2v1(3)

In questo modo lavoreremo sul dribbling, in maniera analitica prima e situazionale poi. Faremo “perdere” all’attaccante una piccola frazione di tempo, dando al difensore un piccolo aiuto.

-Il secondo aspetto è lo smarcamento. Ho potuto osservare come molti allievi giochino palla sull’appoggio e poi rimangano fermi. L’appoggio, non potendo uscire dal quadrato, ha la necessità di trovare l’attaccante smarcato/libero per potergli restituire palla. Quest’esercizio sollecita molto questo aspetto

-Il terzo aspetto è la scelta dell’attaccante. Esso infatti dovrà decidere se affidarsi esclusivamente alle sue doti o se chiedere l’aiuto del compagno. Nel secondo caso è importante osservare quando gli gioca palla (troppo in anticipo, troppo in ritardo) e come si muove per ricevere il passaggio di ritorno

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Credit Immagine: http://www.storiedicalcio.altervista.org/images/Subbuteo3.jpg