Portiere – Elemento Attivo nella Costruzione del Gioco, di Matthias Castiglioni

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Portiere – Elemento Attivo nella Costruzione del Gioco, di Matthias Castiglioni

Matthias Castiglioni, anno di nascita 1992. Laurea Triennale in Scienze delle Attività Motorie e Sportive presso l’Università degli Studi di Verona, Laurea Magistrale in Scienze dello Sport e della Prestazione Fisica presso l’Università degli Studi di Verona. Allenatore di Portieri Dilettanti e di Settore Giovanile, abilitazione UEFA B.

Cari Lettori, oggi vorrei proporvi un’esercitazione che favorisce l’apprendimento della gestione della palla nella fase di possesso palla.

Nel calcio moderno è ormai indispensabile che anche il portiere abbia una buona capacità tattica nella costruzione del gioco della propria squadra, partecipando in modo attivo durante la fase di possesso palla.

Sempre più frequentemente si osservano portieri che sono i primi a costruire l’azione, che forniscono appoggio durante il giro-palla, che sono di supporto quando la pressione avversaria è forte e risultano decisivi nelle ripartenze veloci.

In un articolo precedente ho affrontato la trasmissione al compagno attraverso l’utilizzo dei piedi, oggi invece vorrei soffermarmi sulla trasmissione della palla attraverso l’uso delle mani.

La trasmissione con le mani può avvenire in due tipologie:

  • Per trasmissione, o rotolamento, palla dal basso
  • Per trasmissione palla dall’alto

Gli elementi che devono essere soddisfatti affinché la trasmissione possa essere considerata efficace è che questa sia:

  • Veloce
  • Facile da controllare per il compagno che la riceve

Se andiamo a considerare la trasmissione palla dal basso questa viene utilizzata quando la situazione pretende che il portiere sia veloce e preciso, e che la distanza da coprire non sia superiore ai 15-20 metri.

Andando ad analizzare la modalità esecutiva del gesto tecnico, bisognerà esaminare che gli arti inferiori siano flessi e posizionati sagittalmente, che il busto sia abbassato in modo proporzionale al piegamento delle gambe e, per quanto riguarda gli arti superiori, che il braccio in possesso della palla venga oscillato dietro-avanti e prosegua anche dopo l’uscita della palla.

D’altra parte, se analizziamo la trasmissione dall’alto, questa viene utilizzata solitamente per coprire distanze maggiori e, soprattutto, per scavalcare un avversario frapposto tra il portiere e il compagno che andrà a ricevere la palla.

Dal punto di vista tecnico, questa tipologia di trasmissione è molto più complessa e prevede una buona padronanza coordinativa.

Gli arti inferiori hanno una maggiore divaricata sagittale e, la flessione delle gambe favorisce il successivo momento di lancio; il busto è maggiormente esteso e durante il lancio della palla, viene sbilanciato in avanti per accompagnare il movimento delle braccia; infine, le braccia assumono atteggiamenti opposti: il braccio avanti ha una funzione di bilanciamento del busto, mentre l’arto in possesso della palla compie un caricamento basso-dietro per preparare il lancio.

Nell’esercitazione che propongo andremo a sollecitare la scelta maggiormente efficace in relazione alla situazione.

Esecuzione

In base al numero dei portieri presenti all’allenamento è possibile adattare l’esercizio (per comodità consideriamo la presenza di 3 portieri).

Il portiere che esegue l’esercizio si posiziona in porta, pronto per una parata in presa frontale. Gli altri due portieri si posizioneranno uno nel cinesino blu e il secondo nel cinesino giallo.

Tra il portiere che esegue l’esercizio e il portiere “blu” andremo a posizionare delle sagome per fingere la presenza di un avversario interposto tra i due.

Dopo avere effettuato la parata, il mister chiamerà un colore: se viene chiamato il giallo il portiere andrà a compiere una trasmissione per rotolamento, mentre, nel caso in cui ad essere chiamato sia il blu, si andrà a compiere una trasmissione a bilanciere dall’alto.

Osservazioni

Importante sarà notare se il nostro portiere avanzerà, durante l’esecuzione del gesto, la corretta gamba, ossia quella controlaterale rispetto alla mano che trattiene il pallone.

Per quanto riguarda la trasmissione dal basso non dovrà essere troppo accentuato il piegamento nel busto verso il suolo.

Fondamentale sarà, per la trasmissione dall’alto, far uscire la palla nel momento giusto, non troppo presto né troppo tardi, per non compromettere la direzione di uscita del pallone.

Riflessioni

La costruzione del gioco partendo dall’estremo difensore richiede che questi sia abile nel capire anche l’esigenza che la situazione di gioco impone: se consideriamo la situazione di gioco della ripartenza veloce, il portiere dovrà intuire che la direzione del passaggio al compagno non dovrà essere effettuata sulla figura, quanto piuttosto sulla corsa in modo che la ripartenza sia più efficace possibile.

È inoltre, dal mio punto di vista, fondamentale riuscire a far comprendere ai nostri portieri che la trasmissione dovrà essere fatta in maniera impeccabile in modo da facilitare il compagno nel momento del controllo del pallone.

Questo può essere possibile allenando il portiere in sessioni che prevedano il maggior numero di variabili situazionali possibili, andando a sollecitare la capacità del portiere di adattarsi al meglio alle situazioni che si presentano.

Credit Immagine: http://espn.com.br/noticia/665015_benfica-renova-com-goleiro-brasileiro-ederson-e-meia-pizzi

 

 

 

 

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Matthias Castiglioni

Matthias Castiglioni, Laureato in Scienze delle Attività Motorie e Sportive presso l'Università di Verona, Laurea Magistrale in Scienze dello Sport e della Prestazione Fisica, Abilitato FIGC UEFA B-Abitlitato FIGC Allenatore per Dilettanti e Settore Giovanile

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