Portiere – Spostamento con passo incrociato e Tuffo, di Matthias Castiglioni

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

Portiere – Spostamento con passo incrociato e Tuffo, di Matthias Castiglioni

Cari Lettori, oggi vi propongo un’esercitazione che pone l’attenzione sullo spostamento con passo incrociato, di difficile esecuzione dal punto di vista coordinativo, a cui segue una parata in tuffo.

Sicuramente, soprattutto per i giovani portieri, un elemento fondamentale della programmazione delle sedute di allenamento deve essere l’aspetto coordinativo, necessario per eseguire in modo fluido ed economico i gesti tecnici caratterizzanti il ruolo.

Anche e soprattutto lo spostamento con passo incrociato deve avere alle spalle un background di esercitazioni di carattere coordinativo che possano garantire la buona riuscita dell’esercizio.

Lo spostamento con passo incrociato, come dice la parola stessa, si manifesta attraverso l’incrocio del primo passo, tramite la gamba opposta alla direzione del movimento, al quale fa seguito un secondo appoggio con la gamba omologa a quella direzione.

Per cui, per esempio, se devo compiere uno spostamento a destra la prima gamba che incrocia è la sinistra per poi essere seguita dalla destra.

Tale spostamento, di difficoltà non indifferente, si adotta prevalentemente quando la distanza da coprire tra la posizione iniziale del portiere e il punto previsto di intercetto della sfera è considerevole, e di conseguenza anche quando il tempo a disposizione per raggiungere l’obiettivo è ristretto.

L’esercizio che propongo prevede l’utilizzo della porta dove il portiere si posizionerà al centro, frontalmente al preparatore. Ad un paio di metri, lateralmente, sarà posizionato un cono per obbligare l’atleta a compiere un cambio di direzione prima di effettuare lo spostamento necessario per compiere l’intervento.

Personalmente ritengo opportuno coprire la distanza tra la posizione iniziale del portiere ed il cono mediante uno spostamento con passo accostato in modo da far percepire al portiere la sostanziale differenza di esecuzione e di velocità tra le due tipologie di spostamenti.

Il pallone verrà calciato dal preparatore a seguito dell’inizio dello spostamento per raggiungere il timing ottimale di parata.

  • Varianti:

È possibile variare l’esercizio facendolo eseguire sia a destra che a sinistra cercando il più possibile la bilateralità per il nostro portiere.

In linea con il principio di progressività dell’esercizio inizierei con un pallone calciato rasoterra, per poi modificare la traiettoria mediante un tiro a mezza altezza o alto, ed infine, quando l’esercizio è stato compreso a fondo, varierei in modo randomizzato le tipologie di tiro.

  • Osservazioni:

Fondamentale nell’esecuzione dello spostamento mediante il passo incrociato è che i passi siano il più radenti possibile al suolo e che il busto e lo sguardo siano direzionati verso la palla, per non perdere l’obiettivo dell’intervento.

Per quanto riguarda il tuffo invece, è decisamente importante che il tronco venga già sbilanciato in funzione della della traiettoria della palla. La linea di spinta inoltre deve essere rivolta verso il pallone e non a ritroso verso la propria porta.

Se l’esercizio viene proposto ai più piccoli è necessario prestare particolare attenzione alla tecnica di caduta ottimale (esterno gamba, fianco, retro spalla, palla) per rendere efficace e sicuro l’intervento e soprattutto evitare possibili traumi.

Credit Immagine: https://www.dailystar.co.uk/sport/football/722460/Chelsea-news-Kepa-Arrizabalaga-Maurizio-Sarri-reveals-major-reason-Blues-transfer-CFC

 

Share.

About Author

Matthias Castiglioni

Matthias Castiglioni, Laureato in Scienze delle Attività Motorie e Sportive presso l'Università di Verona, Laurea Magistrale in Scienze dello Sport e della Prestazione Fisica, Abilitato FIGC UEFA B-Abitlitato FIGC Allenatore per Dilettanti e Settore Giovanile

Leave A Reply