Portieri – Attività Agonistica: Allenamento numero 23 Ben ritrovati con la rubrica “Sezione Portieri”. Rubrica curata da Andrea Brunello, preparatore dei portieri del settore giovanile… Continua »

Portieri – Attività Agonistica: Allenamento numero 23

Ben ritrovati con la rubrica “Sezione Portieri”. Rubrica curata da Andrea Brunello, preparatore dei portieri del settore giovanile della Spal.
Oggi vediamo una proposta dedicata ai portieri dell’attività agonistica.

Eccoci ritrovati con i nostri portieri dell’attività agonistica. Oggi parliamo della parata in tuffo e dei passi di avvicinamento a questo intervento.
Come tutti noi sappiamo ci sono diversi tipi di approccio alla parata in tuffo, in risposta a velocità del tiro, distanza dalla palla, traiettoria e posizionamento del portiere al momento del tiro.

Nello specifico, riassumendo possiamo dire che il portiere può opporsi al tiro con:

  1. Passo spinta-tuffo: tiro potente da distanza (se volessimo misurarla) che sta dal dischetto fino al limite dell’area (o anche di più se il tiro è potente o il mio intervento arriva in ritardo)
  2. Passo accostato-tuffo: intervento su tiro avvenuto da maggior distanza con una potenza tale che mi permetta di avvicinarmi alla palla in quanto irraggiungibile con un passo spinta
  3. Passo incrociato-tuffo: lo vediamo solitamente come approccio in calci di punizione che scavalcano la barriera; mi permette di arrivare prima sulla palla quando ho molta strada da fare per intervenire

Andando ad analizzare alcuni esercizi per stimolare nei ragazzi quanto detto, possiamo andare a vedere i tre disegni riportati, esercizi molto banali ma che colpiscono l’obiettivo della seduta.

Esercizio 1: portiere con entrambi i piedi all’interno dei cerchi, al momento del tiro del mister il ragazzo uscirà con il piede dal cerchio per effettuare un passo spinta sotto/sopra il nastro in base alla traiettoria che si vuole ricreare;

Esercizio 2: Si va a stimolare il passo accostato scavalcando i paletti posizionati stesi a terra, prendendo il tempo di intervento inizialmente con il segnale del mister e successivamente prendendo il tempo guardando la rincorsa di chi calcia. La spinta avviene appena uscito col piede omologo dall’ultimo paletto;

Esercizio 3: Ora il paletto e uno solo, il passo incrociato avviene facendo partire prima la gamba esterna (nel disegno è la gamba dx del portiere) che scavalca il paletto, la gamba sinistra farà subito dopo altrettanto ed effettuerà la spinta per l’intervento.

Osservazioni

Il fatto di standardizzare e misurare quando e come intervenire con i passi di avvicinamento non è una cosa del tutto corretta: la cosa è stata fatta solamente per spiegare alcune differenze, cosa naturalmente da fare anche con i ragazzi, ma saranno poi gli eventi e le scelte a permettere l’utilizzo del bagaglio che noi stiamo fornendo loro.

Credit Immagine: http://www.mondoudinese.it/wp-content/uploads/sites/35/2017/03/GettyImages-656492994.jpg