Portieri – Attività Agonistica: Allenamento numero 24 Ben ritrovati con la rubrica “Sezione Portieri”. Rubrica curata da Andrea Brunello, preparatore dei portieri del settore giovanile… Continua »

Portieri – Attività Agonistica: Allenamento numero 24

Ben ritrovati con la rubrica “Sezione Portieri”. Rubrica curata da Andrea Brunello, preparatore dei portieri del settore giovanile della Spal.
Oggi vediamo il quarto articolo, della nuova stagione, rivolto ai portieri dell’attività agonistica.

Ben ritrovati a tutti i mister. In questa seduta non troverete un singolo esercizio, ma ho proposto una progressione per impostare il lavoro sulla parata in tuffo.

Come già discusso in precedenza dal pinto di vista tecnico possiamo inserire questi esercizi fin dalla fase di attivazione partendo da una posizione in ginocchio fino ad arrivare in posizione eretta nello specifico:

Fase 1, in ginocchio: di solito la propongo con lancio della palla con le mani in diverse traiettorie durante l’attivazione; l’obiettivo del ragazzo è quello di ricercare di simulare un passo di spinta attraverso la spinta della coscia attraverso il ginocchio a terra.

Fase 2, in affondo sagittale: prima con palla ferma e poi con palla in movimento il portiere utilizzerà la gamba anteriore come gamba di spinta; il piede sarà inizialmente orientato con la punta verso un cinesino posto di fronte alla punta stessa, mentre in fase di spinta lo orienterà in direzione della palla.

Fase 3, affondo sagittale con piede opposto: l’obiettivo è quello di partire in affondo con la gamba anteriore opposta rispetto al lato di intervento; l’intento è quello di utilizzare l’arto lontano dalla palla (visto che accadrà poi in posizione eretta in ogni tuffo) per sbilanciarsi verso il lato di intervento, aiutando il piede di spinta ad uscire e puntare la palla per compiere il gesto;

Fase 4, posizione eretta: sia con palla statica che dinamica; naturalmente si proverà ad applicare tutto quello visto e provato in precedenza.

Osservazione

La palla ferma permette al portiere in fase di apprendimento iniziale di concentrarsi esclusivamente sul proprio corpo e sulle azioni da compiere, poi naturalmente la palla in movimento offre l’applicazione in chiave reale dei movimenti precedenti.

Credit Immagine: http://cdn.calciomercato.com/images/2014-08/bardi.parata.chievo.juve.2014.2015.750×450.jpg