Portieri – Attività Agonistica: Allenamento numero 7 Settimo appuntamento con la sezione dedicata al mondo dei portieri dell’attività agonistica. Rubrica che ricordo essere curata dall’amico… Continua »

Portieri – Attività Agonistica: Allenamento numero 7

Settimo appuntamento con la sezione dedicata al mondo dei portieri dell’attività agonistica.
Rubrica che ricordo essere curata dall’amico Andrea Brunello, attuale allenatore del settore giovanile della Spal.

In questa esercitazione andremo a toccare la didattica del tuffo a mezz’altezza, la tecnica podalica e la rialzata corretta per la seconda parata.
Presupponendo come sempre un numero di portieri pari e 3 o 4, l’esercitazione sarà divisa in 3 stazioni; nella prima si para, nella seconda si riceve il passaggio e nella terza si conclude nella seconda porta al secondo portiere per la fase dinamica.

Svolgimento

Portieri numero 7 bis

1. Il portiere (A) eseguirà un tuffo rasoterra sotto il nastro più alto (ad es a sx), con il pallone in mano ed eseguirà la rialzata per andare a realizzare la seconda parata, cioè un tuffo a mezz’altezza sulla seconda palla lanciata dal compagno (rimbalzata o tesa secondo indicazioni)

2. Il portiere (A) cercherà di indirizzare la palla al compagno (C) che appena possibile cercherà di indirizzarla al mister (o al quarto portiere se presente)

3. Il portiere (B) appena finito l’esercizio di (A) si posizionerà nella seconda porta (parallela alla porta in cui sono stati eseguite le due parate) pronto a ricevere la conclusione del mister.

Il cambio dei ruoli avviene in modo circolare, come ormai di consueto.

Le varianti possibili:

* Doppia parata rasoterra o doppia mezz’altezza con rotolamento o capriola per recuperare il centro della porta dopo la prima parata;
* Mettere il quarto portiere al posto del mister per permettere anche a lui di stimolare il calcio verso il compagno;

* Far eseguire la parata nella porta parallela sempre al portiere che ha eseguito la prima parte dell’esercitazione.

Osservazione

L’idea di far eseguire la rialzata con palla in mano è nata per due motivi: il primo è per eseguire la seconda parata con la palla in mano per abituare i ragazzi alla sensibilità manuale e alla forza della mano stessa al contatto con la palla, il secondo è per stimolare i ragazzi ad aiutarsi nella rialzata utilizzando anche l’arto superiore e non solo facendo leva sulle gambe.

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