Portieri – Attività di Base: Allenamento numero 5 Nell’articolo di oggi vedremo il quinto articolo dedicato al “Mondo dei Portieri dell’attività di base”. Come ho… Continua »

Portieri – Attività di Base: Allenamento numero 5

Nell’articolo di oggi vedremo il quinto articolo dedicato al “Mondo dei Portieri dell’attività di base”.
Come ho scritto negli articoli precedenti, la rubrica è curata dall’amico Andrea Brunello, attuale allenatore dei portieri della Spal.

In questa esercitazione andremo ad allenare ancora la presa centrale in forma dinamica, il rilancio con le mani la tecnica podalica e cominceremo a vedere la didattica del tuffo rasoterra.

Presupponendo un numero di portieri pari a 3 o 4, le stazioni di esercizio sono due: nella prima il portiere para, nella seconda si fa eseguire la presa al compagno e nella terza troviamo una parte coordinativa.

Svolgimento

Portieri numero 5

1- Il portiere (A) entra nei cerchi ricercando la posizione di attesa corretta; all’interno di un cerchio (come si nota in figura) vi è il pallone da utilizzare per eseguire il tuffo. Se partiamo da dx ad esempio la successione è questa: il portiere fa uscire la palla dal cerchio accompagnandola con la mano dx, appena la palla esce dal cerchio il bambino cercherà d prenderla in tuffo rasoterra facendo passo-spinta con il piede omologo. Appena presa la palla, il bambino cercherà di far eseguire una presa al compagno della porta di fronte;

2- Appena eseguita la presa il portiere (B) eseguirà prima un rilancio con le mani verso C e poi andrà a prendere il suo posto eseguendo un percorso coordinativo su scaletta e nastro (libero in base al livello dei ragazzi).

Il cambio dei ruoli avviene sempre in modo circolare: chi ha parato va a fare la presa, chi ha fatto la presa va a ricevere palla, chi ha ricevuto palla va a riposare nella terza stazione.

Le varianti sono molteplici, sia per quanto riguarda la parte coordinativa sia per quanto riguarda il rilancio con le mani o il tiro al compagno (B) (obbligatoriamente rasoterra o mezz’altezza, con palla in mano, ecc…); il tuffo rasoterra si è deciso di farlo in questo modo perché la forza del pallone calciato dal mister o la distanza corretta dalla palla se questa è in posizione statica vicino al nostro portiere sono troppo variabili per una fase iniziale di apprendimento.

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Credit Immagine: http://3.bp.blogspot.com/-Jq33xhQn6RI/TKssrPHPWyI/AAAAAAAAAU0/-TlBS0J0Z6s/s1600/Girl_Soccer_Goalie.jpg