Portieri – La Rialzata del Portiere Ben ritrovati con la rubrica “Sezione Portieri”. Rubrica curata da Andrea Brunello, preparatore dei portieri del settore giovanile della… Continua »

Portieri – La Rialzata del Portiere

Ben ritrovati con la rubrica “Sezione Portieri”. Rubrica curata da Andrea Brunello, preparatore dei portieri del settore giovanile della Spal.
Oggi vediamo un nuovo contributo prettamente tecnico, in cui Andrea ci parla della Rialzata del portiere.

Oggi volevo affrontare con voi un tema particolare e per me punto fermo nell’addestramento tecnico dei miei ragazzi: la Rialzata del Portiere.
Il calcio moderno ormai offre situazioni in allenamento/gara sempre più veloci alle quali il nostro numero uno deve poter rispondere efficacemente in maniera altrettanto rapida dal punto di vista cognitivo e motorio; come?

Grazie al suo bagaglio tecnico! Saper utilizzare tutte le risorse che possiede o che gli abbiamo aiutato a sviluppare è un punto importantissimo a suo favore!

L’azione del portiere si limita nell’arco della partita a solamente una decina di interventi (quando è molto impegnato ed escludendo quando interviene durante la manovra collettiva con i piedi) rispetto ad una media di 150/200 interventi (!!!) che possono avvenire durante una seduta di allenamento e soprattutto al massimo può effettuare consecutivamente due interventi (in rari casi tre). In questo gioca un ruolo fondamentale la rialzata: saper utilizzare questo gesto in modo rapido ed efficace mi permette di tornare in posizione eretta, poter intervenire su un secondo pallone in direzione opposta al primo intervento o sul lato omologo.
Queste sono le tipologia di rialzate principali sulle quali mi soffermerei all’interno di questo articolo; La rialzata più efficace rimane a mio avviso quella proposta dalla nostra scuola portieri italiana, in quanto, a differenza della rialzata sudamericana, permette di avere il corpo coordinato per l’attacco alla seconda palla, mantenendo la visuale sul campo e avendo la possibilità di avere l’aiuto degli arti più vicini al terreno in ogni momento.

Andiamo ora più nello specifico:

Rialzata Frontale per tornare in Posizione Eretta

Il portiere si trova a dover recuperare la posizione eretta dopo una prima conclusione che non è andata a buon fine verso la porta difesa dal nostro numero uno; per rialzarsi sarà importante l’utilizzo del braccio interno , per aiutare l’arto interno rispetto al terreno a rullare per permettere al piede dell’arto esterno di avere un appoggio corretto a terra andando a sfruttare la spinta della gamba per posizionarsi infine in posizione eretta.

Rialzata per Secondo Intervento sul Lato Omologo

Caso frequente che può avvenire in seguito a una deviazione sullo stesso lato del primo intervento con successiva rialzata per recuperare la posizione corretta oppure con rialzata rapida per eseguire un secondo intervento ravvicinato; prendendo in considerazione il secondo dei casi appena citati, il nostro portiere dopo il primo tiro deviato alla sua destra sfrutterà la rullata dell’avambraccio per sfruttare la spinta della mano interna, piede esterno in appoggio completo per cominciare lo sbilanciamento di tutto il corpo verso la direzione del secondo intervento, concludendo poi con il piede destro in spinta per eseguire la parata.

Rialzata per Secondo Intervento sul Lato Opposto

È un caso raro, spesso provocato ad esempio da una deviazione di traiettoria durante la fase di volo della palla; l’approccio rimane il medesimo, mano interna che aiuta il busto a sollevarsi e a sfruttare la rullata della gamba interna, il piede però questa volta è orientato in direzione opposta rispetto al primo intervento agevolando lo sbilanciamento del corpo in direzione corretta, l’arto esterno andrà a spingere per sollevare il corpo andando ad avvicinarsi al pallone attraverso passo accostato/incrociato per l’intervento a terra.

Se volessimo essere ancora più precisi all’appello mancherebbero anche la rialzata con spinta con piede esterno (quando ho poco tempo e spazio di intervento) e la rialzata con passo-spinta per uscita bassa a contrasto.

In casi eccezionali, anche se io personalmente non la alleno visto che spesso i ragazzi la “copiano” dai più grandi è la rialzata alla sudamericana (con rotazione delle gambe facendo leva sul coccige), utilizzata quando capita di parare all’indietro o con terreno bagnato, che spesso mi porta ad allungare la fase di contatto con il terreno dopo un intervento in tuffo.

Credit Immagine: http://www.giallorossi.net/wp-content/uploads/2015/07/alisson.jpg