Portieri – Uscita Bassa: Insieme di Tecnica e Coraggio, di Matthias Castiglioni

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Portieri – Uscita Bassa: Insieme di Tecnica e Coraggio, di Matthias Castiglioni

Matthias Castiglioni, anno di nascita 1992. Laurea Triennale in Scienze delle Attività Motorie e Sportive presso l’Università degli Studi di Verona, Laurea Magistrale in Scienze dello Sport e della Prestazione Fisica presso l’Università degli Studi di Verona. Allenatore di Portieri Dilettanti e di Settore Giovanile, abilitazione UEFA B.

Cari Lettori, oggi vorrei proporvi un’esercitazione situazionale che sollecita il gesto tecnico dell’uscita bassa.

L’uscita bassa in tuffo è un gesto tecnico che il portiere compie su traiettorie medio-basse, che ha come obiettivo primario quello di intercettare il pallone con l’utilizzo delle mani o del corpo.

Viene utilizzata in situazioni di emergenza, ossia quando non risulta possibile o conveniente intervenire mantenendo la postura eretta.

L’obiettivo è quello di anticipare o contrastare l’avversario o, nel caso di un’uscita a copertura, quello di opporsi ad una conclusione ravvicinata fuori dalla porta.

Le uscite basse possono essere classificate in quattro categorie principali:

  1. Uscita in anticipo
  2. Uscita a contrasto
  3. Uscita in opposizione
  4. Uscita a copertura

Nell’articolo di oggi prenderemo in considerazione l’uscita bassa in anticipo su di un avversario diretto verso la porta.

Dal punto di vista tecnico, l’esecuzione di questo fondamentale può essere suddiviso, in maniera assolutamente analitica, in 4 fasi principali:

  1. Fase di spostamento
  2. Fase di tuffo
  3. Fase di impatto con il pallone
  4. Fase di chiusura

Nella fase di spostamento, ossia l’insieme dei movimenti di avvicinamento al pallone, successivamente alla chiamata della palla, il portiere tenta di avvicinarsi il più velocemente possibile verso il pallone, cercando di seguire una linea retta tra la sua posizione iniziale e il punto in cui è situato il pallone.

La fase di tuffo è caratterizzato dalla priorità di compiere una spinta direzionata il più possibile verso il pallone, per poter raggiungere la sfera in anticipo rispetto al diretto avversario.

Per quanto riguarda la fase di impatto con il pallone, è consigliato entrare in contatto con il pallone con l’utilizzo di entrambe le mani, anche per ottenere una maggiore sicurezza personale, evitando quindi possibili contrasti con l’avversario

Nell’ultimo momento, la fase di chiusura, il portiere passerà da una postura di massima estensione, ad una di massima raccolta, proteggendo la palla ed evitando possibili incidenti.

Nell’esercitazione situazionale che vi propongo possono essere utilizzati tutti i portieri che, a turno, saranno portieri o attaccanti.

Gli attaccanti si posizionano nelle tre posizioni (centrale, destra e sinistra) poco fuori dal limite dell’area di rigore ed il preparatore, alle spalle degli “attaccanti”, andrà a calciare delle filtranti per gli attaccanti.

Per una corretta progressione il preparatore dapprima favorirà l’uscita del portiere cercando delle filtranti forti in cui il portiere sarà chiaramente avvantaggiato, dichiarando prima di calciare il colore dell’attaccante che andrà ad intervenire, ed in seguito cercherà di ridurre il vantaggio per mettere in difficoltà sempre maggiore il portiere che svolge l’esercitazione.

Per abituare i giovani portieri dal punto di vista tecnico è consigliabile proporre esercitazioni con colpi di testa in tuffo e sfruttare un nastro orizzontale, opportunamente abbassato, per indirizzare il portiere in modo corretto.

Dal mio punto di vista è utile eseguire lo stesso numero di interventi a destra e a sinistra, per evitare di avere una netta dominanza di un lato rispetto all’altro, soprattutto nei giovani portieri dell’attività di base.

Osservazioni

Per una esecuzione efficace, il portiere dovrà tenere conto di numerosi fattori:

  1. La traiettoria dello spostamento antecedente al tuffo dovrà essere diretta verso la palla
  2. Durante la corsa in avvicinamento al pallone, la postura andrà progressivamente abbassandosi, con il busto sempre direzionato verso il punto di contatto con la sfera
  3. L’attacco del pallone dovrà avvenire con una buona velocità
  4. Il busto e le braccia dovranno essere diretti verso la palla
  5. Fondamentale sarà ricordarsi della fase di chiusura al termine della fase di contatto con la palla

Riflessioni

Le uscite basse sono azioni che richiedono da parte del portiere coraggio e determinazione e, soprattutto per i giovani portieri, possono talvolta risultare traumatiche.

Fondamentale sarà programmare le tappe per un’efficace esecuzione dell’uscita bassa, analizzando tutti i particolari che la compongono, rispettando i concetti di progressività ed individualizzazione tra i portieri che alleniamo, evitando quindi di proporre esercitazioni non coerenti con l’età e le capacità dei portieri.

Credit Immagine: http://www.lettera43.it/it/articoli/sport/2014/06/26/mondiale-2014-algeria-russia-1-1-e-corea-del-sud-belgio-0-1/120700/

 

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Matthias Castiglioni

Matthias Castiglioni, Laureato in Scienze delle Attività Motorie e Sportive presso l'Università di Verona, Laurea Magistrale in Scienze dello Sport e della Prestazione Fisica, Abilitato FIGC UEFA B-Abitlitato FIGC Allenatore per Dilettanti e Settore Giovanile

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