Partita a Tema: Costruzione vs Pressing Ultra-Offensiva, Mobilità e Penetrazione Nell’articolo di oggi presento una Partita a Tema che ho svolto col mio gruppo di… Continua »

Partita a Tema: Costruzione vs Pressing Ultra-Offensiva, Mobilità e Penetrazione

Nell’articolo di oggi presento una Partita a Tema che ho svolto col mio gruppo di Allievi e che a livello di concetti è piuttosto “carica” dal punto di vista cognitivo.
Quindi, se mi chiedete da che categoria può essere sviluppata vi rispondo che a partire dai Giovanissimi ci si potrebbe “pensare” ma.. quello che risulterà fondamentale sarà la qualità del gruppo a disposizione e i Principi appresi in esercitazioni di più semplice comprensione.

Gli obiettivi che mi prefiggevo di raggiungere erano:

* allenare la costruzione dal basso
* allenare la mobilità

Questi due concetti li ritengo dei capi saldi della mia idea di calcio. Un calcio fatto di personalità, voglia di “rischiare”, voglia di dominare il campo e di fluidità, intesa come la capacità di trasformarsi e adattarsi alla situazione di gioco senza perdere la nostra identità.

* allenare il pressing ultra-offensivo
* concludere l’azione nel minor tempo possibile

Io l’esercitazione l’ho provata sia con 16 che con 15 giocatori, togliendo, rispetto alla figura, un centrocampista nero.

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Compiti alternati per le due squadre. Il campo di gioco viene diviso come da figura.
La squadra nera è schierata a difesa della porta e avrà il compito di uscire il più velocemente possibile dalla prima zona di costruzione, giocando in situazione di 5c5+P.
Il team nero può essere composto ad esempio da 4 difensori + 1 centrocampista o, come si vede i figura, da 3 difensori + 2 centrocampisti.

Qui si aprirebbe un lungo discorso sui vantaggi della seconda disposizione rispetto alla prima, ma non è argomento dell’articolo di oggi..

Nella prima zona, la situazione iniziale di partenza (5c5+P) dovrà sempre rimanere invariata nei numeri ma, per la squadra che costruisce l’azione, vi sarà la possibilità di interscambiarsi con qualsiasi compagno:

* uno dei centrocampista che si è abbassato a costruire con il centrocampista che sta fungendo da vertice alto
* il vertice alto di centrocampo con uno dei due esterni (sono in rosso per essere riconoscibili ma giocano sempre coi neri)
* tra uno dei centrocampista che si è abbassato e uno degli esterni
* ma potrebbe anche esserci una rotazione..centrocampista in costruzione che prende il posto di uno dei due difensori laterali, quest’ultimo si alza nel corridoio laterale e l’esterno si abbassa a costruire
* le possibilità sono tantissime

Quello che mi piace sottolineare e dire in questo caso è che “non importa chi fa chi e chi fa cosa, l’importante è che la struttura posizionale di partenza resti invariata“. In questo modo noi abbiamo sempre i nostri riferimenti e l’avversario li perde.

Conquistata la zona centrale del campo (il più velocemente possibile) l’obiettivo diventerà quello di servire, con un passaggio di prima intenzione, un compagno che si inserisce nella zona di tiro per segnare in una delle 3 porticine.

La squadra bianca (composta principalmente da attaccanti, soprattutto nel settore più avanzato) dovrà recuperare palla il più vicino possibile alla porta avversaria e segnare con un massimo di 2-3 tocchi ciascuno (ricerca della collaborazione in zona offensiva).

I bianchi possono ripiegare in qualsiasi settore. In sostanza i bianchi possono difendere nel settore di appartenenza e in quelli dietro ad essi.

Credit Immagine: http://www.sevillafc.es/sites/default/files/styles/news_page/public/vietto_con_grupo.jpg?itok=DmhS0iD7