Es. Tecnico-Motoria: trasmissione, rapidità, orientamento nello spazio e sviluppo del canale uditivo Premessa L’esercitazione è una rielaborazione di una mia vecchia esercitazione. Ho variato la… Continua »

Es. Tecnico-Motoria: trasmissione, rapidità, orientamento nello spazio e sviluppo del canale uditivo

Premessa

L’esercitazione è una rielaborazione di una mia vecchia esercitazione. Ho variato la parte motoria e lo stimolo di partenza, da visivo a uditivo. L’esercitazione richiede una buona attenzione da parte dei ragazzi e li obbliga a rimanere concentrati in ogni momento dell’esercitazione. In questa esercitazione emergerà soprattutto la capacità dei ragazzi di orientarsi nello spazio di gioco, con un “orecchio sempre vigile”

Svolgimento

Vengono posizionate 3 porticine per la meta in guida della palla. Porticine di 1,5m circa e ad ognuna viene assegnato un numero.
L’esercitazione comincia con rosso e bianco impegnati in una trasmissione di palla. Possiamo lasciarla in forma libera o vincolarla a 2 tocchi o a 1. La distanza tra i 2 ragazzi è tra i 5 e gli 8m.
Al fischio dell’istruttore uno dei 2 ragazzi si troverà in possesso di palla e diventerà l’attaccante; al contrario il compagno sarà il difensore. L’attaccante dovrà quindi inviare palla all’uscita della “speed ladder” (scaletta) posta dietro di lui e voltarsi per eseguire la parte motoria richiesta. Il difensore invece si volterà ed inizierà subito l’esercizio nella scaletta.

Es. Tecnico Motoria Trasmissione Rapidità Sviluppo canale uditivo e orientamento spazio

Si eseguono quindi degli appoggi piuttosto semplici e rapidi nella scaletta e all’uscita l’attaccante si impossessa della sfera mentre il difensore corre a contrastarlo.
In base al numero di fischi fatti dal tecnico al momento di dar il via all’azione, l’attaccante dovrà condurre palla a meta nella porticina corrispondente (1, 2 o 3). Il difensore dovrà contrastarlo per recuperare palla.

ATTENZIONE: Il tecnico potrà effettuare ulteriori fischi anche mentre l’attaccante si dirige verso la porticina precedentemente indicata. Un es.: da il via con 1 fischio, quindi l’attaccante dovrà fare meta nella porticina num.1. Mentre l’attaccante si dirige verso la num.1, effettua per es. 2 fischi ed ecco che l’obiettivo non sarà più la porticina num 1 ma la num.3. Ecco allora che l’attaccante sarà costretto a degli adattamenti per ritrovare l’obiettivo nel minor tempo possibile, valutando la posizione dell’avversario e del nuovo obiettivo da raggiungere

Ho inserito poi un’altra variante per mettere ancor più in difficoltà i ragazzi. L’istruttore potrà fischiare fino a 6 volte. 4 fischi porta num.1, 5 fischi num.2 e 6 fischi num.3. Inoltre ho anche variato la durata di ogni fischio, più o meno lungo, e la frequenza, facendone per es. 1 isolato, poi 2 ravvicinati. Ed infine possiamo anche variare l’intensità del fischio

NOTE:

-In figura si nota come ho volutamente dislocato in modo differente le 3 porticine, non allineandole tutte su una stessa linea

-La seconda coppia di ragazzi inizia la trasmissione non appena i primi 2 lasciano la loro posizione. Ulteriori fischi per la prima coppia non influenzeranno la coppia che sta eseguendo la trasmissione. Quando l’azione sarà conclusa, il tecnico lo comunicherà con la parola “FINE” ed ecco allora che la seconda coppia saprà che i successivi fischi saranno per loro

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Credit Immagine: http://unusedsub.files.wordpress.com/2012/07/xavi.jpg