Esercitazione Tecnico-Motoria: Velocità e Rapidità per arrivare a giocarsi l’1v1 Oggi sono a proporvi una mia vecchia esercitazione integrata alla quale ho aggiunto qualche osservazione… Continua »

Esercitazione Tecnico-Motoria: Velocità e Rapidità per arrivare a giocarsi l’1v1

Oggi sono a proporvi una mia vecchia esercitazione integrata alla quale ho aggiunto qualche osservazione e nota.
Si tratta di una proposta che avevo pubblicato ormai 3 anni fa e che ricordo ancora quando la utilizzai sul campo.

Avevo a disposizione una rosa molto ridotta e quindi i tempi morti erano praticamente inesistenti. Attenzione quindi ai tempi di lavoro per non lasciare troppo in attesa i successivi allievi. Già il tempo a disposizione è poco, se poi li lasciamo fermi in fila, la “frittata è fatta”.

Ricordo che nel proporla avevo portato sul campo quella che era stata la “mia esperienza di gioco di strada da bambino”.. e sul finale dell’articolo capirete meglio.

Svolgimento

Si formano 2 file o 2 squadre, a seconda che si voglia impostare o meno l’esercitazione sottoforma di competizione a squadre

Al via del tecnico i primi 2 giocatori partono con uno sprint di 10m fino ad aggirare il cono blu posto davanti a loro.
Aggirato il cono eseguono poi uno slalom tra 6 paletti disposti come in figura.

Ad un certo punto dello slalom i 2 ragazzi si incroceranno e potranno anche “spingersi” per prendere un “vantaggio” sull’avversario.
All’uscita dello slalom si aggira il cono della squadra avversaria per poi entrare nel campo di gioco saltando l’ostacolino (l’altezza varia naturalmente a seconda dell’età dei ragazzi).

Es. Tecnico Motoria Slalom incrociandosi e 1v1 alle spalle

Entrati nel campo di gioco, l’istruttore gioca palla su uno dei 2 ragazzi, magari su quello che è arrivato per primo o magari in favore della squadra che sta perdendo.
Chi riceve palla sarà l’attaccante mentre l’altro inizialmente il difensore.

L’attaccante dovrà quindi segnare in una delle 2 porticine, ovvero nei 2 ostacoli, mentre il difensore se recupera palla dovrà giocare palla all’istruttore.

Come da figura vengono posizionate 2 panchine ai lati del tecnico.
L’attaccante, che molto probabilmente riceve palla spalle alle porticine e con l’avversario dietro di lui, avrà la possibilità, se lo riterrà opportuno, di giocare di sponda sulle 2 panchine

Considerazione Personale

Da bambino giocavo in un viale che era circondato da un muretto. Premesso che non ci sono mai finito addosso, lì ho imparato il gioco di sponda, ho imparato a modulare l’uso della forza per far sì che la palla mi tornasse indietro dove la ri-volevo. E’ mia consuetudine quindi proporre, ogni tanto, qualche esercitazione in cui inserisco proprio delle panchine per il gioco di sponda.

Notai però che uno solo dei bambini che avevo a disposizione lo ricercava con costanza. Casualità (mica tanto) voleva che questo fosse uno straniero che giocava ore e ore coi suoi amici al parco….

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