“Ampiezza Relativa”: Heavy Metal Defense, di Alessandro Vittorio Formisano

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Sapreste dirmi cosa sa fare meglio il Liverpool, attaccare o difendere?

Pensi alla squadra di Klopp e non puoi fare a meno di lodare la qualità e la forza della fase di
possesso. Le transizioni Offensive rapide e fulminanti e lo spettacolo che regalano in ogni
partita. Ma la solidità di questa squadra nasce dall’altro lato del ciclo del gioco.

Il comportamento senza palla dei Reds ha trasformato una squadra in una corazzata.

Il Liverpool è in uno stato di forma strepitoso e in questa stagione sembra aver trovato la sua dimensione, è in testa alla Premier con 4 punti di vantaggio sul Manchester City (al momento in cui è stato scritto l’articolo).

Gran parte del loro successo in questa stagione ha a che fare con la loro difesa a tenuta stagna, impenetrabile contro quasi tutte le squadre della Premier League. Ha subito soltanto 13 gol nelle 23 partite giocate finora in questa stagione. Se dovesse mantenere questa media, ci si aspetta che concedano soltanto 21 gol alla fine del campionato. Sarebbero 5 in meno rispetto al numero totale di gol subiti dall’Atletico Madrid squadra vincitrice della Liga nella stagione 2013-2014 (considerata da molti come uno dei migliori reparti difensivi di questo decennio).

Tuttavia, nella scorsa stagione il Liverpool è stato criticato principalmente per la sua fase
difensiva. Quest’anno l’aggiunta di Virgil van Dijk e Alisson ha chiaramente dato loro una
spinta difensiva, oltre ai cambiamenti nell’approccio tattico al pressing che ha aiutato il
Liverpool a diventare nel collettivo un’unità difensiva più forte. Su questo aspetto facciamo
un passo in avanti per entrare nella complessità tattica e capire come il Liverpool finora ha
difeso in questa stagione.

Analizziamo la disposizione classica con tre centrocampisti, pur tenendo in considerazione che in questa stagione Klopp ha variato spesso il sistema statico di partenza. Cercheremo di analizzare la fase di non possesso in base ai suoi aspetti fondamentali:

  • Compattezza orizzontale e verticale
  • Posizionamento e scaglionamento dei giocatori
  • Comportamento collettivo rispetto allo spazio,alla palla e gli avversari, dei tre
    attaccanti, del centrocampo e della difesa.

Nel terzetto d’attacco, il Liverpool sotto Jurgen Klopp ha apportato una modifica definitiva per quanto riguarda il Pressing Offensivo, abbassando l’altezza della linea pressing. Oggi si dà priorità alla postura del corpo in pressione individuale, all’indirizzamento e alla chiusura di alcune linee di passaggio
specifiche verso le corsie laterali, ci si orienta verso la palla occupando forte lo spazio.

http://ussportsguru.com/2018/04/13/jurgen-klopp-i-know-mohamed-salah-will-be-at-liverpool-next-season/

Ci sono ragioni strategiche dietro questo cambiamento da parte di Klopp che non solo li aiuta
nella fase offensiva per le transizioni, ma anche in difesa. Creano un blocco centrale meno
alto del passato. In questo modo permettono agli avversari di fare il primo passaggio mentre
si sistemano dalle retrovie con il primo blocco GK+4 portiere + difensori centrali.

Questo leggero abbassamento fa in modo che anche le distanze di relazione tra i difensori centrali e i laterali avversari siano maggiori di prima. Quindi, quando il Liverpool riesce a riconquistare la palla, in transizione Offensiva alta, può attaccare su uno spazio relativamente più grande di quanto non fosse stato concesso in precedenza. Questo li rende ancora più letali nei contrattacchi rapidi grazie alle caratteristiche di Salah e Mane che in campo aperto risultano imprendibili.

Pressando per indirizzare al centro e abbassando il baricentro, fa in modo che per gli avversari ci sia molto meno spazio da attaccare dietro la linea difensiva, soprattutto tramite un attacco diretto con palla lunga a scavalcare.

Nonostante la squadra difenda con una linea pressing più bassa ed un blocco che indirizzi gli avversari al centro, l’approccio di Klopp rimane più o meno lo stesso, aggressivo e dinamico. Il Liverpool schiera come trappole offensive i due attaccanti che grazie alla posizione negli Half Spaces (semispazi) possono subito ripartire attaccando la profondità, grazie anche alla funzione di Firmino che fa da collante.

I giocatori del Liverpool si posizionano di fronte agli avversari in costruzione ad un’altezza più o meno di 25 metri dalla porta avversaria, l’obiettivo sarà quello di indirizzare internamente i difensori centrali con il Pressing dei due attaccanti chiudendo le linee di passaggio per i laterali, Firmino scherma l’eventuale vertice basso dell’unità minima di centrocampo. I due o tre centrocampisti giocano uomo su uomo con quelli avversari. Nel caso gli avversari riuscissero a trovare il passaggio esterno, sono gli interni di centrocampo a scivolare e sempre attraverso la postura corretta del corpo a re-indirizzare verso il centro la prossima giocata.

Evitare l’aggiramento è il primo obiettivo.

http://www.football-wallpapers.com/clubs/liverpool/liverpool-klopp-after-victory

Il Liverpool è intenso per Principio. È un moto perpetuo che non conosce differenze tra le fasi, ne calcoli sul risultato. Intensità, agonismo e tecnica in velocità a tutto campo. Una fiamma ardente che accende ogni partita, nel bene o nel male.

Il Liverpool è una macchina quasi perfetta e concentrata sotto il profilo dell’ applicazione dei principi di
gioco creati dal proprio allenatore, principi fatti su misura. Il gegenpressing asfissiante in transizione Difensiva alta, gli attacchi diretti in Transizione Offensiva sfruttando posizioni di attacco preventivo che come lame affilate tagliano a fette qualsiasi struttura di difesa preventiva, il dinamismo e la duttilità dei suoi interpreti, sono i punti di forza di un Roller Coaster che gira sempre alla massima velocità.

Non hanno paura di essere se stessi, questa è una dote. Non si vince a tutti i costi ma al costo che insieme si decide di poter sopportare.

L’intensità-concentrazione-decisione è il principio cardine che alimenta il fuoco di una squadra che è il chiaro riflesso di un allenatore adrenalinico e verticale nell’anima.

Il vertice basso di centrocampo, quasi sempre Henderson, si posiziona per proteggere il centro. Pronto ad assorbire anche lo spazio lasciato libero da un altro centrocampista nel caso in cui dovesse scivolare in pressione esterna. I laterali del Liverpool spingono costantemente, in fase di non possesso mantengono la loro posizione avanzata sugli esterni Offensivi avversari.

Uno dei due difensori centrali marca attivamente il riferimento più avanzato avversario pronto a seguirlo anche quando sceglie di abbassarsi al palleggio, mentre il compagno di reparto lavora in copertura.

https://twitter.com/ezgfx1/status/949407272035389441

Il Liverpool mantiene una stretta compattezza orizzontale mentre indirizza internamente con il terzetto offensivo. Assicurandosi sempre che le distanze tra centrocampo ed attacco siano ravvicinate. Nei casi in cui attraverso lanci lunghi gli avversari riescano a rompere la loro compattezza orizzontale, si concentrano sui duelli, creando un 1 contro 1 in ogni zona del campo. In questo modo, il Liverpool si assicura contemporaneamente la chiusura degli spazi liberi a centrocampo, in difesa e in avanti.

Sono in grado di farlo grazie alla superiorità numerica a centrocampo data dal rombo, garantita dal vertice alto Firmino, e grazie alla linea difensiva sempre alta ed attiva. Il Liverpool mantiene una compattezza verticale molto stretta tra le loro linee difensive, centrocampo e attacco di non più di 15-20 metri, che non viene mai modificata. Tuttavia, il loro centrocampo e le linee in avanti non sono in esatta simmetria verticale, quindi possiamo parlare di adattamento asimmetrico. Per garantire una migliore copertura dello spazio in campo, posizionano volutamente le due linee in modo sfalsato.

Firmino, Mane e Salah non si posizionano in una linea chiara di tre, ma piuttosto come una struttura 2-1 con Firmino arretrato. La linea di centrocampo si posiziona in una struttura 1-2 con Henderson che è il centrocampista più arretrato rispetto agli altri due centrocampisti. I centrocampisti generalmente si posizionano nella stessa linea verticale di Salah e Mane, così riescono a coprire una porzione di campo più ampia.

Il Liverpool ama mettere in pratica questo pressing posizionale Offensivo (non ultra) per riconquistare palla nei semispazi offensivi che vengono usati come trappole per poi contrattaccare. Nel caso in cui l’avversario scelga di non costruire dal basso ma si affida all’attacco diretto, il Liverpool usa la propria superiorità e le abilità aeree per vincere le seconde palle e, se possibile, contrattaccare o consolidare il possesso in transizione Offensiva.

Quando iniziano il pressing?

  • Con palla chiusa
  • Su un passaggio sbagliato
  • Su un passaggio arretrato
  • Quando riceve un avversario di spalle
  • Su un controllo sbagliato

Il Liverpool ha dimostrato di essere a suo agio nel difendere molto compatto. I giocatori posti in ampiezza sul lato opposto rispetto all’attacco avversario, tendono a stringersi mantenendo comunque una marcatura con contatto visivo rispetto ai propri riferimenti. Si stringono in modo aggressivo lavorando collettivamente da vera squadra, sia quando l’avversario gioca un passaggio in corsia sia nei semispazi che al centro, non c’è differenza.

Si muovono senza mai compromettere la loro compattezza verticale e orizzontale. È il principio base.

Ci sono momenti in cui l’avversario riesce a eludere la prima linea di pressione del Liverpool e progredisce in avanti per poi consolidare il possesso nella zona centrale del campo. In una situazione del genere, pressano in modo ancora più aggressivo per lasciare come unica opzione lo scarico arretrato sicuro per i difensori centrali. In questo modo cercano di spingere l’opposizione in aree di campo che non rappresentano una minaccia. Lo fanno pressando attivamente qualsiasi giocatore in possesso in zona centrale.

In tali circostanze, Firmino, Salah o Mane pressano forte il portatore nella propria zona per dare il tempo al
resto della squadra di riorganizzarsi. Una volta superati, il centrocampista più vicino alla palla pressa attivamente il portatore con un altro che gli garantisce la copertura alle spalle. Nel caso in cui non avvenga la copertura tra gli interni dovrà essere il vertice basso ad assorbire la zona, con l’interno che dovrà ruotare al suo posto.

Il laterale in zona palla pressa un eventuale portatore in corsia ricevendo la copertura dal difensore centrale di zona. Firmino pressa sempre centralmente, bloccando qualsiasi passaggio al centrocampista vertice basso avversario.

Lo scivolamento esterno della linea a 4 avviene sempre con un sistema 1-3 ad una linea di copertura.

La stretta vicinanza dei giocatori assicura che il Liverpool riesca in genere a sovraccaricare i semispazi sul lato forte, senza compromettere la compattezza. Di conseguenza, la maggior parte delle volte riescono a riconquistare la palla e immediatamente a contrattaccare attraverso rapide combinazioni one-touch anche in zone dove l’avversario fa una grossa densità.

https://twitter.com/ezgfx1/status/949407272035389441

Se non riconquistano il possesso, costringono gli avversari a retrocedere. A centrocampo danno la priorità alla difesa del centro e dello spazio alle spalle dell’ultima linea, di conseguenza evitare filtranti diventa un obbligo. In tali situazioni, il Liverpool assicura una maggiore compattezza verticale e orizzontale riducendo la distanza tra le linee e i reparti.

Quando gli avversari riescono a progredire verticalmente fino alla propria metà campo, l’approccio e il comportamento dei giocatori del Liverpool rispetto alla palla, allo spazio e all’avversario cambia notevolmente. Si scappa sotto linea palla e si difendono il centro e la porta. La linea a quattro difende in modo molto stretto, in massimo 35 metri. Il centrocampo viene supportato sulle corsie da Salah e Mane per formare una linea a 5. In tal modo si assicurano una copertura efficace del campo in ampiezza e profondità. Questo significa anche che i laterali non subiranno così facilmente il 2 contro 1 in corsia grazie alla presenza degli stessi attaccanti.

Nel caso la squadra avversaria dovesse attuare uno sviluppo in aggiramento con tripla ampiezza portando tre uomini in corsia la parità numerica verrà garantita dall’Interno di zona. Il vertice basso si assicura che nessun passaggio, combinazione o uno-due venga giocato per attaccare la linea difensiva (da schermo), inoltre assorbe il centravanti se si abbassa al palleggio.

É evidente che essendo le distanze di relazione tra i reparti in fase di non possesso sempre estremamente ravvicinate, la compattezza che ne consegue rende quasi impossibile bucarli centralmente.

La risposta alla domanda che ci siamo posti all’inizio di questa analisi è chiaramente “entrambe le cose”, poiché in un calcio che ormai non ammette più fratture tra le varie fasi del gioco, difendere per attaccare e viceversa attaccare per difendere appaiono come una esigenza per poter competere e primeggiare. Possiamo certamente sostenere che in questo, il Liverpool di Klopp oggi, rappresenta l’eccellenza, e lo fa grazie al dominio del ciclo del gioco.

Credit Immagine:  https://www.reddit.com

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About Author

Alessandro Vittorio Formisano

Alessandro Vittorio Formisano. 28 anni e sentirli. Allenatore UEFA B - Under 16 Benevento Calcio. Da sempre alla ricerca del senso nascosto di ogni cosa. La cura del dettaglio e la curiosità mi hanno spinto a mettermi in gioco al servizio dei giovani. Odio i compromessi e gli obblighi. Sono convinto che il gioco sia libero per natura. https://www.potentialfit.it/sport/

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