“Ampiezza Relativa”: La Volatilità di un Sistema Liquido, di Alessandro Vittorio Formisano

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“Ampiezza Relativa”: La Volatilità di un Sistema Liquido

La vittoria è l’ultima delle cose che rende eterna una squadra.

Quindi, Ziyech e Neres sarebbero gli “esterni”? 🤦🏻‍♂️

Il sistema complesso squadra può essere definito liquido nel momento in cui, durante il ciclo del gioco, non è etichettatile con numeri o forme geometriche precise in relazione ai calciatori che lo compongono. Inoltre, quando l’ampiezza e la profondità sono garantite sempre in maniera differente, da calciatori differenti, in spazi differenti, il sistema mostra la sua caratteristica dominante: l’imprevedibilità.

È proprio la parola differente che deve rendere l’idea di un approccio nella comprensione del gioco che non ha nulla a che vedere con le contrapposizioni numeriche o la definizione dei ruoli, mantra imprescindibile per la maggioranza.

Se attraverso la volatilità il sistema complesso squadra acquisisce la massima stabilità è perché, nel suo stato più evoluto che, definiremo aeriforme, non è afferrabile, comprensibile e controllabile dagli avversari. Se nello stato liquido, in Fase di Possesso e nelle Transizioni Offensive, la squadra crea e domina attraverso *sviluppi posizionali circostanziali, in Fase di Non Possesso e nelle Transizioni Difensive lo fa attraverso pressing e *gegenpressing, costruiti per acquisire il controllo dello spazio-tempo.

Abbiamo già parlato del tempo che non c’è, della sua dimensione e della sua importanza negli sviluppi di gioco, appare quindi evidente che nello stato liquido questo tempo scorre veloce in tutto il ciclo del gioco, mentre in quello che possiamo definire idealmente aeriforme, appare come fermo e congelato.

Il tempo che non c’è è una dimensione mentale, alimentata dai principi di gioco, nella quale il calciatore trova le chiavi per anticipare una giocata.

La volatilità di un Sistema Liquido

Incomprimibilità

L’incomprimibilità è la capacità di non essere compresso e letto come un sistema statico, formato da linee predefinite. L’ampiezza e la profondità sono relative e variabili, non sono mai garantite dagli stessi calciatori, le distanze di relazione non possono essere prestabilite e rinchiuse in uno schema.

È impossibile ridurre con una definizione numerica le infinite possibilità che, lo sviluppo di questo sistema, ha per poter sviluppare il suo gioco attraverso i suoi Principi.

Quando nel calcio, così come nella vita, la bellezza si mostra con così tanta prepotenza, lascia dietro di sé il silenzio assordante dell’estasi. Con quanta forza essa spinge il pensiero verso orizzonti inesplorati, invita a sognare, insegna ad amare il gioco sempre di più.

È questa bellezza che nasce dalla libertà, dall’identità inafferrabile di un movimento che sembra non accontentarsi della semplice eternità.

Sono le storie più belle da ricordare, quelle che nascono dalla poesia di quest’arte contemporanea in movimento. Ed è nell’estasi di questa concezione quasi primordiale del calcio che oggi, adesso e per molto, dobbiamo continuare a sognare ad occhi aperti, perché il gioco è libertà.

Gettate al vento le bandiere e scendete dai carri della rigidità, degli obblighi, dell’ovvio e del preconfezionato, il gioco ancora una volta vi ha ricordato che comanda su tutto, nella sua natura più cruda e vera.

L’Ajax è pura essenza.

L’Evanescenza dei Numeri

Ciò che tende a dissolversi e a trasformarsi nel nulla.

La sua esistenza verrà messa in dubbio nel momento in cui essa diventerà inafferrabile. È il movimento in funzione della circostanza che sgretola le false certezze dei numeri. La staticità tende a scomparire come il vapore quando si disperde nell’aria, come le certezze che crollano mostrando una nuova via.

È il movimento/smarcamento in funzione del gioco in luce, la pretesa di essere Attrattore che rompe gli schemi, che illogico si impone, come un gesto che da solo può mostrare un’identità unica e rara. Non è un caos privo di intenzione, non è una libertà ostentata, non è tutto un semplice giocherellare come molti lo hanno definito; è un equilibrio che nasce dalla distruzione della normalità.

E allora si danza nella circostanza, si cavalca la situazione, ci si innamora di uno spazio libero da conquistare.

Questo è molto più di un circo. Questa è la limpida rappresentazione del gioco nella sua essenza. Questo è il calcio.

I numeri si dissolvono, svaniscono, diventano un ricordo. Se avete il coraggio catalogate, etichettate, numerate, perché solo dei veri coraggiosi possono riuscirci dinanzi a tutto questo.

*Sviluppo Posizionale Circostanziale: sviluppo offensivo attraverso un gioco posizionale (generare superiorità alle spalle di una linea di pressione o non pressione avversaria) che tenga conto della circostanza, ovvero che non sia già codificata con movimenti prestabiliti e singoli calciatori zonati in determinate posizioni predefinite, valutando gli spazi liberi da occupare ed attaccare che si creano nella precisa circostanza.

*Gegenpressing: azione di contro pressing contro un attacco in transizione offensiva avversario (gli avversari recuperano palla su un tuo possesso) quindi non contro un attacco organizzato (fase di possesso); il suo obiettivo è la riconquista immediata del possesso soprattutto nelle zone del campo in cui si può far male agli avversari.

Credit Immagine:  https://www.standard.co.uk/

 

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About Author

Alessandro Vittorio Formisano

Alessandro Vittorio Formisano. 28 anni e sentirli. Allenatore UEFA B - Under 16 Benevento Calcio. Da sempre alla ricerca del senso nascosto di ogni cosa. La cura del dettaglio e la curiosità mi hanno spinto a mettermi in gioco al servizio dei giovani. Odio i compromessi e gli obblighi. Sono convinto che il gioco sia libero per natura. https://www.potentialfit.it/sport/

2 commenti

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    Ciao, da profano appassionato del calcio, per comprendere meglio, potresti spiegarmi cosa intendi per “sviluppi posizionali circostanziali” e per “gegenpressing”?

    Grazie, e veramente complimenti per l’articolo!
    Jacopo

  2. Avatar

    Ciao, sarò telegrafico:allora per sviluppo posizionale circostanziale intendo uno sviluppo offensivo attraverso un gioco posizionale (generare superiorità alle spalle di una linea di pressione o non pressione avversaria) che tenga contro della circostanza, ovvero che non sia già codificata con movimenti prestabiliti e singoli calciatori zonati in determinate posizioni predefinite, valutando gli spazi liberi da occupare ed attaccare che si creano nella precisa circostanza. Per gegenpressing si intende un contro pressing contro un attacco in transizione offensiva avversario (gli avversari recuperano palla su un tuo possesso) quindi non contro un attacco organizzato(fase di possesso) il suo obiettivo è la riconquista immediata del possesso soprattutto nelle zone del campo in cui, si può far male agli avversari.

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