Author Stefano Cassani Facundo Styk

Stefano Cassani Facundo Styk

Stefano Cassani, nato a Faenza, classe 1989; Allenatore Uefa B. Ha allenato nei settori giovanili di alcune società romagnole, quali Ac Solarolo e Fc Sparta-Castelbolognese. Collaboratore tecnico al Cesena con le categorie pulcini, esordienti e Under 17 A e B. Per diverse stagioni ha allenato nel settore giovanile del Ravenna Fc. Attualmente allenatore degli Allievi Nazionali under 16 dell'Alma Fano Juventus. Facundo Styk, nato a Buenos Aires, classe 1993. Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione. Allenatore UEFA B and Head of Match Analysis Department Malta Football Association

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Functional Play: “The playmaker, who is?”, di Stefano Cassani e Facundo Styk

Una delle variabili più dinamiche nel calcio attuale è sicuramente il  “playmaker”, o come viene chiamato dalla scuola scuola spagnola “cerebro” . A differenza degli altri ruoli funzionali trattati nei precedenti articoli, abbiamo preferito non specificare quale ruolo originariamente statico andremo ad osservare, poiché questa funzione oramai non è più identificabile da una ubicazione sul campo.

Il compito di dettare i tempi del gioco è stato affidato al mediano per diversi decenni; molto probabilmente trova uno dei suoi massimi esponenti in Pep Guardiola, mediano catalano del dream team di Johan Crujiff di inizio anni ’90.

In Italia ne ha narrato le gesta anche Ligabue, nella celebre canzone “Una vita da mediano”. Un ruolo che per molto tempo è stato visto e interpretato per di più di rottura, fino a quando Carlo Mazzone decise di arretrare davanti alla difesa un trequartista di qualità, regalandoci uno dei gol più belli visti in serie A: lancio di Andrea Pirlo per Baggio a tu per tu con Van Der Sar, allo stadio Delle Alpi. La magia che ne seguì, come si suol dire, è storia.

Un’altra icona di questo ruolo è sicuramente Sergio Busquets, che ha reso celebre un comportamento diventato un must, la “Salida Lavolpiana” (prende il nome dal tecnico Ricardo La Volpe, allenatore argentino diventato celebre nel campionato messicano e poi con la nazionale tricolore). Ciò prevedeva l’abbassamento del mediano fra i due difensori centrali che si allargavano, facendo alzare i due esterni difensivi e disponendo di un giocatore abile ad impostare fin dall’inizio dell’azione.

Nell’ultimo decennio questo ruolo – che come detto consisteva nell’identificazione del mediano a cui affidare la palla per costruire l’azione offensiva – è mutato, iniziando, come per gli altri ruoli che abbiamo osservato in questa rubrica, a venire considerato un compito da svolgere, indipendentemente dal ruolo statico iniziale del giocatore.

Come abbiamo già scritto più volte, non crediamo nell’individuazione di un compito e, identificare un playmaker nel gioco attuale, è assolutamente fuori luogo. L’articolo di oggi è una provocazione e un’analisi di come un ruolo standardizzato sia cambiato nel corso dell’ultimo decennio.

Pensiamo che il ruolo del “playmaker” sia cambiato così tanto da non avere più un ruolo di partenza identificativo e nemmeno un’ubicazione standard sul terreno di gioco. Il ruolo non ha più significato e la dinamicità del gioco porta i giocatori ad assumere funzioni diverse nell’arco della stessa azione.

Andiamo a vedere alcuni esempi di come la liquidità dello scaglionamento sul campo sposti diversi giocatori nella funzione di attrattore oltre la prima linea di pressione avversaria.

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Functional Play: “Terzino invasore”, di Stefano Cassani e Facundo Styk

Nell’articolo precedente abbiamo introdotto una delle potenziali funzioni che può ricoprire il terzino: quello di costruttore. Proseguendo oggi nell’analisi della trasformazione dei ruoli statici e delle funzioni dinamiche, vediamo come il ruolo del laterale difensivo possa compiere ulteriori funzioni.

Ricordando l’articolo introduttivo di questo viaggio nel gioco funzionale, è l’ubicazione sul terreno di gioco a determinare la funzione che il giocatore assume. In questo articolo vogliamo provare ad analizzare come la collocazione del giocatore negli spazi di relazione, in base alla sua ubicazione, assuma diverse funzioni, anche con piccole differenze di locazione spaziale.
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Il ruolo statico del terzino è quello che per primo ha iniziato ad evolvere con l’avvento del gioco posizionale, quello che ad oggi mostra soluzioni sempre più innovative.

Il gioco posizionale e le funzioni ci portano a poter pensare a un calcio totalmente libero da vincoli e questo crediamo che aiuterà a sviluppare soluzioni sempre più evolute e interessanti.

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Functional Play: “Terzino costruttore”, di Stefano Cassani e Facundo Styk

Proseguendo nella nostra analisi sull’interpretazione funzionali dei ruoli nel calcio moderno, parliamo oggi di uno di quei ruoli (per l’appunto) che ha maggiormente mutato la sua concezione negli ultimi due decenni: il terzino. Per chi come noi è cresciuto negli anni ’90, l’esterno di difesa era considerato un giocatore ruvido di piedi ma dotato di una corsa eccezionale, in grado di passare 90 minuti e oltre a sovrapporsi sull’ala davanti a lui e a chiudere diagonali in fase difensiva. 

Con l’avvento del gioco posizionale questa concezione ha iniziato a cambiare, con la possibilità di utilizzare questo giocatore con funzioni differenti sul campo. Una delle più note è sicuramente quella del terzino costruttore. Nel contributo di oggi lo vediamo in due forme principali: il terzino costruttore sotto linea e oltre linea.

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Functional Play: “Difensore Centrale Invasore”, di Stefano Cassani e Facundo Styk

Non sono passati molti anni da quando il pubblico di San Siro si alzava in piedi per le galoppate palla al piede di Lucio, o da quando i centrali Blau-grana hanno cominciato a costruire gioco come preziosi e creativi registi.

Il filone di calcio posizionale moderno e l’evoluzione del gioco funzionale, senza una definizione statica di ruoli e funzioni per l’appunto, hanno permesso di sviluppare ulteriori possibilità per i giocatori solitamente deputati alle sole marcature preventive e a compiti di appoggio in fase di possesso.

In un calcio in cui le funzioni e i comportamenti diventano fondamentali nell’analisi di un modello, quello del difensore invasore è un ruolo funzionale molto audace e rischioso se mal-bilanciato.

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Functional Play: “Difensore Incursore”, di Stefano Cassani e Facundo Styk

Come abbiamo visto nell’articolo precedente, il ruolo dei difensori, in fase di possesso, sta mutando. Questo approccio funzionale all’interpretazione del gioco sta generando comportamenti sempre più interessanti e “curiosi”, sia da analizzare, che da applicare sul campo.

Tornando sui comportamenti del difensore centrale moderno, possiamo evidenziare ulteriori funzioni eseguite dai giocatori difensivi; una di quelle maggiormente utilizzata nei sistemi statici a 3 difensori è quella di incursore.

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Functional Play: “Il Portiere Pivote”, di Stefano Cassani e Facundo Styk

“Il mondo ha più cose da dirmi di quelle che io sono in grado di capire” J. Saramago.

Con questa citazione vogliamo aprire questa nostra rubrica, in cui cercheremo, al meglio delle nostre possibilità, di parlarvi di ruoli funzionali, in un calcio sempre meno prevedibile e codificato.

“Che si cominci a comprendere che non si possono semplificare e ridurre, a pochi comportamenti predeterminati, tutti i fattori del gioco; che si accetti e si riconosca l’incertezza che il calcio porta con sé (X. Tamarit)”.

Non è notizia recente quella dell’utilizzo del portiere come giocatore aggiunto al fine di creare superiorità numerica nella prima fase di costruzione; siamo infatti lontani dalle notti magiche di Italia ’90 quando, Higuita, compiva le sue scorribande in campo aperto, consegnando gli ottavi di finale del mondiale all’esperto attaccante camerunese Roger Milla.

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Functional Play: i ruoli Funzionali, di Stefano Cassani e Facundo Styk

“Il mondo ha più cose da dirmi di quelle che io sono in grado di capire”

J. Saramago.

Con questa citazione vogliamo aprire questa nostra rubrica, in cui cercheremo, al meglio delle nostre possibilità, di parlarvi di ruoli funzionali, in un calcio sempre meno prevedibile e codificato.

“Che si cominci a comprendere che non si possono semplificare e ridurre, a pochi comportamenti predeterminati, tutti i fattori del gioco; che si accetti e si riconosca l’incertezza che il calcio porta con sé (X. Tamarit)”.

In questo primo articolo, prima di addentrarci successivamente e più nello specifico nei ruoli funzionali, pensiamo sia utile spiegare quelle che sono le funzioni base di un giocatore, esercitate in fase di possesso palla.

I ruoli statici – in fase di possesso – perdono di significato in rapporto alle funzioni che il giocatore interpreta in campo in relazione alla sua ubicazione.