Browsing: Situazioni per la Costruzione

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Situazione di Costruzione P+6c5: riconoscere la Condizione Numerica

Nell’articolo di oggi vediamo un’esercitazione rivolta alle categorie dell’attività agonistica – dai Giovanissimi agli Adulti – e che si presta a diversi adattamenti numerici, in base alla categoria e alle capacità dei giocatori con cui lavoriamo.

Si tratta di una situazione di gioco e, più nello specifico, di quelle che definisco situazioni di costruzione. Tuttavia, seppur vedremo infatti una situazione di costruzione bassa, il focus della proposta (che come sempre potrà essere più o meno ampio a seconda delle solite innumerevoli variabili) ho scelto di spostarlo sull’abituare i giocatori a “saper contare”. Questo concetto, espresso anche da mister Roberto De Zerbi in un suo ormai famoso intervento durante la quarantena, se da un lato può sembrare estremamente intuitivo, nella realtà dei fatti è molto più complesso. 

“Quanti giocatori avversari pressano la palla? Ma soprattutto, in che condizionano numerica si trovano i nostri attaccanti rispetto alla difesa avversaria? In caso di parità o addirittura superiorità numerica, la costruzione dovrà essere per lo più verticale, cercando di accedere ai disadattamenti dell’avversario (nell’aver portato tanti giocatori dentro la nostra metà campo) molto velocemente”. 

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Situazioni per la Costruzione: 2+Portiere contro 2

Se coi più piccoli può essere infatti utilizzata come un momento di scoperta e sperimentazione, inserita all’interno di un “percorso” che preveda situazioni ad ancora più bassa complessità – se necessario – coi più grandi può essere utilizzata nei primissimi giorni della stagione per:

riprendere Principi di Gioco conosciuti e affrontati nel corso della stagione precedente (nel caso si lavori con lo stesso gruppo);
conoscere e osservare il livello di competenze e abilità dei giocatori a disposizione (soprattutto con gruppi che si ereditano da altri mister);
Si tratta di un’esercitazione situazionale che vuole far emergere dei comportamenti individuali e collettivi, in fase di possesso, con la palla nei pressi della nostra porta, coinvolgendo naturalmente il nostro Portiere. Come vedremo, il FOCUS TATTICO della proposta può essere più o meno vasto, a seconda della categoria che alleniamo e del livello dei giocatori a disposizione.

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Situazione di 3+Portiere+3 contro 3: Uscita dalla Zona di Costruzione e Transizioni, di Alberto De Nardi

Nell’articolo di oggi è ospite per noi Alberto De Nardi, il quale ci propone un’esercitazione per simulare l’uscita dalla prima zona di costruzione e le transizioni. La proposta può essere rivolta a tutte le categorie a partire da quella Esordienti.

Ho ideato l’esercitazione perché la mia squadra tendeva ad uscire esclusivamente verso l’esterno, ricercando troppo poco gli appoggi o le imbucate sugli half-space. La struttura del campo di gioco vuole ricercare l’obiettivo di trovare gli interni di centrocampo avendo la possibilità di trovare la punta centrale (o trequartista) come appoggio alto centrale.

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Situazione di Costruzione: 4 contro 4+Portiere e Appoggio, Uscire dal Pressing

Nell’articolo di oggi vediamo un’esercitazione che ho ideato per essere rivolta principalmente alle categorie dell’attività agonistica, ma non solo.

Con queste (attività agonistica), anche a seconda della categoria, possono essere un valido “strumento” nel periodo iniziale della stagione, utili per verificare, in forma semplificata, capacità e competenze dei propri giocatori. Vista la complessità della proposta, per l’attività di base difficilmente le utilizzerei al di sotto della categoria Esordienti, ma come sempre andranno valutate le capacità del gruppo. La prima salita del pallone è una fase del gioco a cui personalmente dedico molte attenzioni. Se da un lato è vero che diversi allenatori la considerano una fase estremamente importante del gioco, è altrettanto vero che va fatta sperimentare e vivere ai nostri giocatori; in forma semplificata anche con le categorie più piccole.

Come per molte cose, la differenza la fa spesso il modo e lo stile d’insegnamento che decidiamo di utilizzare. Generalmente sono solito fornire le prime indispensabili regole per far partire il gioco, per poi limitarmi ad osservare. In un secondo momento mi piace intervenire con domande e spunti di riflessione per i giocatori, utili a scoprire le diverse possibilità per risolvere i problemi a cui ci mette di fronte la situazione di gioco.