“Coaching Mentale ed Emotivo”: Disponibilità alla Prestazione, di Giampaolo Runello

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“Coaching Mentale ed Emotivo”: Disponibilità alla Prestazione

Buongiorno a tutti. In questo nostro nuovo appuntamento cercherò di darvi qualche spunto riguardante la disponibilità alla prestazione.

Qualche articolo fa abbiamo visto tre tecniche di Coaching Mentale utili per migliorare da subito l’andamento della prestazione.

Ripassiamole brevemente insieme:

  1. Intervieni sulla fisiologia (movimenti – postura – respirazione)

La fisiologia è strettamente legata ai tuoi stati d’animo; i tuoi stati d’animo sono legati alla tua fisiologia.

Cambia la tua fisiologia per cambiare il tuo stato d’animo.

Pensa a come dovresti essere prima, a livello fisico, prima, durante e dopo la gara. Esercitati a ricreare questa situazione.

  1. Migliora il dialogo interno

Per migliorare il tuo dialogo interno, due sono le cose principali che puoi fare.

Modificare il linguaggio specifico: le parole definiscono le esperienze. Dire “sono in un momento dove è importante dare il meglio di me” è più funzionale rispetto a dire “sono nei guai!”.

Smettere di etichettare negativamente le situazioni difficili: definire la squadra che dovrai affrontare la settimana prossima “una squadra imbattibile”, la renderà imbattibile nella tua testa e, molto probabilmente, la renderà imbattibile anche nella realtà. Così facendo, senza accorgertene, crei un’immagine anticipata di quello che può accadere.

  1. Focalizzati su ciò che stai facendo

Il modo migliore per dirigere la tua attenzione verso ciò che ti interessa in quel momento, è porti le giuste domande. Una domanda come “E se sbaglio?” ti farà focalizzare immediatamente sul possibile errore generando dubbio, tensione ed insicurezza. Meglio quindi la domanda potenziante “Come posso io dare il meglio di me adesso, in questo momento?”.

Come ormai sappiamo, il tuo cervello è un muscolo che puoi allenare. Allenalo quotidianamente imparando ed assimilando nuove abitudini più funzionali e noterai sicuramente un miglioramento.

Parlando di disponibilità alla prestazione, è doveroso trattare l’argomento obiettivi.

La prestazione, infatti, è il processo per mezzo del quale puoi raggiungere uno o più obiettivi che ti sei posto.

Per esempio, potresti avere come obiettivo vincere la partita. Obiettivo ovviamente molto comune a tutti nel calcio e nello sport. Però, così come tu vuoi vincere, anche la squadra avversaria vuole vincere.

Che cosa può determinare allora la tua vittoria sulla squadra avversaria?

Semplice: la prestazione. E’ necessario allora definire e differenziare meglio gli obiettivi.

Esistono due tipologie di obiettivi: obiettivi risultato ed obiettivi prestazione.

Obiettivi risultato: sono frutto della combinazione data dalla performance di uno o più soggetti e dalla reazione del contesto. Vincere una partita dipende dalla performance tua e della tua squadra e da come reagisce la squadra avversaria.

Di conseguenza il controllo che puoi esercitare sugli obiettivi risultato è limitato, perché la tua attenzione sarà sdoppiata tra ciò che dipende da te, la prestazione, e da ciò che non dipende da te, ovvero la reazione della squadra avversaria.

Questo atteggiamento porta generalmente con sé ansia, impotenza e frustrazione proprio perché si cerca di controllare qualcosa che non è possibile controllare con successo.

Obiettivi prestazione: si focalizzano sul miglioramento della propria performance e sul processo creatore della performance. A differenza degli obiettivi risultato, tendono ad essere più flessibili e sono totalmente sotto il tuo controllo poiché riguardano le tue azioni.

Riguardano per esempio quante volte a settimana ti alleni per la partita; l’intensità con la quale ti prepari; l’alimentazione più o meno corretta che segui quotidianamente; ascoltare, apprendere e mettere in pratica le direttive tattiche che il tuo allenatore impartisce.

Questo tipo di atteggiamento è generatore di maggior sicurezza di sé, dei propri mezzi e determinazione perché sei tu che ne hai il pieno controllo.

Che tipo di approccio allora puoi ricavare?

L’approccio più funzionale che ne puoi trarre è di utilizzare e trasformare gli obiettivi risultato in motivazioni emotive fondate sui desideri e comprendere quale può essere la performance migliore che ti permette con più probabilità di raggiungerli.

Stabilita la performance (strategia e azioni), devi darti degli obiettivi prestazione che dirigano la tua attenzione al 100%.

Puoi visitare il sito di Giampaolo a questo Link:

Sport

Credit Immagine: https://www.tuttosport.com/

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About Author

Giampaolo Runello

Giampaolo Runello, nato il 6 luglio 1982 a Genova. Coach Umanista diplomato presso la Scuola di Coaching Umanistico diretta dal Dott. Luca Stanchieri. Appassionato di calcio, allenamento del talento e Fondatore di Potential Fit, un Team di Coach operante in ambito sport e business.

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